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venerdì 29 maggio 2026  | aggiornato alle 21:23 | 119527 articoli pubblicati

Tumore al seno: dieta mediterranea, vitamina D e attività fisica riducono le ricadute

Lo rivela uno studio coordinato dall’Istituto nazionale tumori di Napoli e presentato negli Stati Uniti: tra le pazienti che hanno aderito maggiormente al programma, il rischio di recidiva è risultato inferiore del 76%

 
29 maggio 2026 | 18:13

Tumore al seno: dieta mediterranea, vitamina D e attività fisica riducono le ricadute

Lo rivela uno studio coordinato dall’Istituto nazionale tumori di Napoli e presentato negli Stati Uniti: tra le pazienti che hanno aderito maggiormente al programma, il rischio di recidiva è risultato inferiore del 76%

29 maggio 2026 | 18:13
 

Dieta mediterranea a basso indice glicemico, 30 minuti di camminata veloce al giorno e integrazione di vitamina D. È la combinazione che, secondo uno studio coordinato dall’Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli e presentato al Congresso della società americana di oncologia clinica (Asco), ha contribuito a ridurre il rischio di recidiva nelle donne con tumore al seno ormono-positivo, la forma più diffusa della malattia. Tra le partecipanti che hanno aderito maggiormente al programma, i ricercatori hanno osservato un rischio di ricaduta inferiore del 76%, una perdita di peso media di 3 kg e una riduzione significativa della sindrome metabolica.

Tumore al seno: dieta mediterranea vitamina D e attività fisica riducono le ricadute

Tumore al seno: meno recidive con dieta mediterranea, attività fisica e vitamina D

Gli stili di vita continuano così a occupare uno spazio crescente nella ricerca oncologica. Il tumore al seno ormono-positivo registra in Italia oltre 40mila nuovi casi ogni anno e, nonostante i progressi delle terapie adiuvanti successive all’intervento chirurgico abbiano ridotto la percentuale di recidiva a dieci anni a circa l’11,7%, il rischio può ancora variare tra il 10% e il 50% negli stadi più avanzati. Alimentazione di scarsa qualità, sedentarietà e carenza di vitamina D sono fattori associati a esiti meno favorevoli sia sul piano oncologico sia su quello cardiometabolico. Lo studio di fase III ha coinvolto circa 500 donne tra i 30 e i 74 anni, arruolate entro dodici mesi dalla diagnosi di tumore al seno in stadio I, II o III in sette centri oncologici italiani. Le partecipanti sono state assegnate a due differenti programmi sullo stile di vita della durata di 33 mesi.

Il primo, definito di "controllo positivo", prevedeva consigli standard su alimentazione mediterranea e riduzione dei comportamenti sedentari. Il secondo, definito "intervento", includeva indicazioni più intensive basate su una dieta mediterranea a basso indice glicemico e su 30 minuti aggiuntivi di camminata veloce quotidiana. Per tutta la durata dello studio è stata inoltre somministrata vitamina D3 per via orale. I risultati hanno evidenziato che il 41% delle donne che ha aderito maggiormente al programma di intervento ha come detto registrato un rischio di recidiva del carcinoma mammario inferiore del 76%. In questo gruppo la perdita di peso media è stata di 3 chilogrammi, pari al 4,2% del peso corporeo iniziale, contro 1,7 chilogrammi e il 2,4% registrati nel gruppo di controllo.

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Anche gli indicatori metabolici hanno mostrato differenze significative. La prevalenza della sindrome metabolica - caratterizzata dalla presenza contemporanea di fattori di rischio come ipertensione, obesità viscerale, glicemia elevata e alterazioni del colesterolo - è diminuita del 65% nel gruppo sottoposto all’intervento e del 34% nel gruppo di controllo. Inoltre, la probabilità di remissione della sindrome metabolica è risultata 2,5 volte superiore tra le partecipanti che hanno seguito il programma più strutturato. Questo studio «è la dimostrazione che lo stile di vita non è un complemento accessorio della cura oncologica, ma una sua parte integrante» ha sottolineato Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di Oncologia senologica e toraco-polmonare dell’Istituto dei tumori di Napoli e autore senior del lavoro.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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