Promuovere un’alimentazione equilibrata anche quando si mangia fuori casa, superando il classico “menu bambino” basato su proposte ripetitive e poco varie. È questo l’obiettivo di “Cambiamo il menu del bambino”, il progetto lanciato dalla Fimp (Federazione italiana medici pediatri) insieme a Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) Campania per incentivare nei ristoranti offerte dedicate ai più piccoli ispirate ai principi della dieta mediterranea.

“Menu bambino” più sani al ristorante: la proposta di Fimp e Fipe Campania
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra pediatri di famiglia e ristoratori e punta a introdurre nei locali menu per bambini più attenti all’equilibrio nutrizionale. Un cambiamento che riguarda un’offerta spesso caratterizzata da fritti, panature, pasta e preparazioni simili tra loro, con poco spazio per alimenti differenti e per una maggiore varietà alimentare. I ristoranti che aderiranno al progetto e proporranno menu in linea con i criteri indicati riceveranno un bollino di qualità validato dalla Fimp, pensato per certificare l’attenzione verso salute e benessere dei più piccoli.
«La promozione di corrette abitudini alimentari deve iniziare sin dai primi anni di vita e coinvolgere tutti gli ambienti frequentati dai bambini, inclusi i luoghi della ristorazione - ha dichiarato Antonio D’Avino, presidente nazionale Fimp - Con questo progetto vogliamo offrire uno strumento concreto per orientare le scelte alimentari delle famiglie contribuendo alla prevenzione di numerose patologie correlate ad una nutrizione non equilibrata. L’alimentazione è uno dei pilastri fondamentali della prevenzione e del benessere lungo tutto l’arco della vita e intervenire precocemente significa contribuire in modo concreto alla salute degli adulti di domani».
Al centro del progetto c’è il tema della qualità dell’alimentazione nei primi anni di vita e dell’importanza di mantenere corrette abitudini anche fuori casa. Secondo Raffaella De Franchis, coordinatrice area alimentazione e nutrizione della Fimp, «l’attenzione alla qualità della dieta, al microbioma e alle corrette abitudini alimentari nei primi anni di vita rappresenta un investimento determinante per la salute di bambini, adolescenti e adulti».

Per Fipe Campania, l’iniziativa rappresenta anche un’evoluzione dell’offerta nella ristorazione. «Investire sulla qualità dell’offerta, anche nei menu dedicati ai bambini, rappresenta oggi un elemento distintivo per i ristoratori - ha dichiarato Massimo Di Porzio, presidente regionale Fipe. È una scelta che risponde alle nuove esigenze delle famiglie e che, grazie alla collaborazione con la Pediatria di Famiglia, consente di sviluppare proposte sempre più in linea con criteri nutrizionali corretti e condivisi».
Il progetto, ricordano gli organizzatori, si inserisce in un contesto in cui, secondo dati recenti, l’adesione alla dieta mediterranea tra bambini e adolescenti in Italia è in calo. Frutta, verdura, legumi e cereali integrali risultano infatti poco presenti nelle abitudini alimentari dei più giovani: per esempio, il 9% dichiara di non mangiare mai verdura, il 7% frutta, mentre il 47% consuma più di tre porzioni di carne a settimana.