Gli sportivi italiani riconoscono le proprietà energetiche del miele, ma pochi lo consumano con continuità. Secondo una ricerca commissionata dal Gruppo miele di Unione Italiana Food ad AstraRicerche, il 44,1% degli intervistati associa il miele al recupero immediato delle energie dopo l’attività fisica, ma solo il 14,2% del totale dichiara di utilizzarlo regolarmente. La quota più ampia, pari al 71,5%, lo consuma invece soltanto in modo occasionale.

Per gli sportivi il miele è sinonimo di energia, ma pochi lo usano ogni giorno
Tra i benefici maggiormente associati al miele dagli sportivi non c’è soltanto il recupero energetico. Il 15,7% degli intervistati lo collega infatti al recupero muscolare e un altro 15,7% alla reidratazione, mentre l’11,8% ne evidenzia l’azione antinfiammatoria. Dati che confermano come il miele venga percepito come un alimento in grado di accompagnare diverse fasi dell’attività sportiva, dall’impegno fisico al recupero, anche se il suo consumo regolare, come detto, resta ancora limitato.
«L’alimentazione dello sportivo deve salvaguardare la salute, contribuire a migliorare la prestazione e favorire il recupero post-esercizio» ha commentato il dottor Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello sport e in scienza dell’alimentazione, spiegando che il miele fornisce, in media, 61 kcal ogni 20 g, con 16,1 grammi di carboidrati disponibili, per la quasi totalità composti da fruttosio e glucosio, acqua (3,6 grammi), proteine (0,1 grammi). A questi si aggiungono la presenza di minerali e vitamine che ne completano il profilo nutrizionale.
Il ruolo del miele nell’alimentazione sportiva è legato soprattutto al suo apporto di carboidrati, che rappresentano la principale fonte di energia durante l’esercizio fisico. Quanto al fabbisogno energetico varia in base alla tipologia e al livello di attività. Se la durata della prestazione supera i 45-60 minuti, l’American college of sports medicine (Acsm) raccomanda un apporto di 60 g di carboidrati per ora di attività e cita proprio il miele tra le scelte alimentari che meglio soddisfano questa necessità.