A Cabras, tra le sponde dello stagno e il vento del Sinis, la Contini 1898 ha chiuso a inizio ottobre la raccolta della Vernaccia. Una vendemmia che resterà nella memoria della cantina più antica della Sardegna: è infatti la prima nella nuova vigna di Caombus, impiantata due anni fa per sostituire i ceppi ormai esausti. Un passaggio necessario, ma anche simbolico, che conferma la volontà di mantenere viva una delle varietà più rappresentative dell’Oristanese, oggi messa spesso in secondo piano rispetto ai vitigni più redditizi.

Le uve della Vernaccia
In un momento in cui la logica del mercato spinge verso produzioni a resa più alta, la famiglia Contini ha scelto di rimettere al centro la Vernaccia. Una decisione che pesa, perché richiede tempo e pazienza, ma che si inserisce in un percorso di lungo periodo dedicato alla tutela e alla valorizzazione del vitigno. «Per noi la Vernaccia è una missione, oltre che una tradizione di famiglia - racconta Mauro Contini, contitolare dell’azienda, responsabile della produzione e presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione della Vernaccia di Oristano Doc. «Le vigne più antiche, alcune delle quali arrivano a quarant’anni, continuano a darci uve straordinarie, ma con rese naturalmente più basse. Il reimpianto di Caombus ci permette di equilibrare le produzioni e assicurare un futuro alla nostra Vernaccia, mantenendo intatta la sua identità».

La vigna di Caombus
La vendemmia 2025, la numero 127 per la cantina, si è chiusa senza eccessi, in linea con le ultime annate. «Non un’annata entusiasmante come ci si aspettava, ma equilibrata e regolare, grazie all’assenza di eventi estremi e a condizioni climatiche più prevedibili rispetto al recente passato - spiega ancora Contini. Abbiamo potuto ridurre al minimo i trattamenti fitosanitari, segno di un’annata sana e gestita con equilibrio in vigna». Intanto lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, quando il Karmis Igt Isola dei Nuraghi compirà trent’anni. Nato negli anni ’90, è diventato nel tempo uno dei vini simbolo della cantina e del territorio. Un blend di Vernaccia e Vermentino pensato per raccontare la freschezza e la complessità di questa parte di Sardegna, dove mare, laguna e terra si fondono nello stesso respiro.