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Castell’Arquato chiama: vino, musica e sapori nel weekend del Monterosso Festival

Il 9 e 10 maggio il borgo della Val d’Arda, nel Piacentino, si trasforma in un percorso fra cantine, degustazioni e incontri, dove il Monterosso Doc prende forma attraverso le sue diverse interpretazioni e i produttori

 
16 aprile 2026 | 13:31

Castell’Arquato chiama: vino, musica e sapori nel weekend del Monterosso Festival

Il 9 e 10 maggio il borgo della Val d’Arda, nel Piacentino, si trasforma in un percorso fra cantine, degustazioni e incontri, dove il Monterosso Doc prende forma attraverso le sue diverse interpretazioni e i produttori

16 aprile 2026 | 13:31
 

Nel weekend del 9 e 10 maggioMonterosso Val d’Arda Festival torna a Castell’Arquato (Pc) per la sua tredicesima edizione, portando nel cuore della Val d’Arda due giorni dedicati al Monterosso Doc, alle cantine del territorio e a un programma che intreccia degustazioni, incontri e musica. Il tutto dentro un borgo medievale che, tra riconoscimenti come “Borghi più belli d’Italia” e Bandiera arancione del Touring Club, continua a essere uno dei riferimenti più solidi del turismo enogastronomico piacentino.

Monterosso

Castell’Arquato, due giorni tra calici e vigneti: torna il Monterosso Festival

Un vino, un territorio, una storia che torna a raccontarsi

E allora, entrando nel vivo, il festival, come detto, ruota attorno al Monterosso Val d’Arda Doc, bianco identitario della zona che si presenta nelle tre versioni classiche - fermo, frizzante e spumante - e che nasce da un assemblaggio di vitigni locali come Ortrugo, Malvasia di Candia Aromatica, Moscato Bianco e Trebbiano Romagnolo. Un vino che affonda le radici in una storia lunga, tanto da comparire già nel Cinquecento tra i preferiti di Papa Paolo III Farnese, e che oggi prova a tenere insieme memoria e contemporaneità senza perdere riconoscibilità. In questo senso, lungo la cosiddetta “via della barricaia”, il pubblico si muove tra i banchi delle cantine, assaggia le diverse interpretazioni del Monterosso e, nel frattempo, incontra prodotti e piatti del territorio. Il ritmo è quello delle manifestazioni che funzionano davvero: si cammina, si assaggia, si ascolta, si torna indietro per un secondo bicchiere. E intanto il centro storico diventa una mappa fatta di soste.

Degustazioni, talk e un programma che allarga lo sguardo

Poi, andando oltre il semplice banco d’assaggio, l’edizione 2026 inserisce una serie di appuntamenti che provano a dare struttura all’esperienza. Da una parte le degustazioni Smart e le masterclass, pensate per entrare più a fondo nei vini e nei prodotti locali; dall’altra i talk, che toccano temi come i cinquant’anni del Monterosso o il rapporto tra vino e territorio. Nel mezzo, una parte gastronomica che resta centrale, con salumi piacentini Dop, Grana Padano e piatti della tradizione che accompagnano ogni assaggio. E ancora, la domenica si concentra sulla Malvasia di Candia Aromatica, con una giornata dedicata che prova a valorizzare uno dei vitigni più riconoscibili della zona, mentre la sera lascia spazio a un format più leggero come il Monterosso After Party, distribuito tra Viale delle Rimembranze e Parco delle Driadi. Un modo, questo, per allungare la permanenza e tenere insieme pubblici diversi, senza snaturare il contesto.

Il programma in sintesi

Sabato 9 maggio

  • Ore 10.00: apertura della barricaia
  • Ore 11.00: inaugurazione ufficiale 
  • Ore 11.00: apertura "Bollicine della Val d’Arda"
  • Ore 11.00: apertura “Spazio Food” con stand e prodotti tipici
  • Ore 11.00: apertura degustazione alla cieca
  • Ore 11.30: talk “I 50 anni del Monterosso Val d’Arda”
  • Ore 13.00: “A pranzo con la cantina” presso l’Enoteca
  • Ore 15.30: degustazione Smart “La Spalla di San Secondo”
  • Ore 16.00: masterclass “Passiti Piacentini”
  • Ore 16.15: degustazione Smart “L’olio di Castell’Arquato”
  • Ore 17.00: talk “Il sentiero del Monterosso Val d’Arda”
  • Ore 17.00: trekking del vino
  • Ore 19.00: risottata al Monterosso (spazio Food)
  • Dalle ore 19.00: Monterosso After Party

Domenica 10 maggio

  • Ore 10.00: apertura rassegna dedicata alla Malvasia di Candia Aromatica
  • Ore 11.00: apertura area Food
  • Ore 11.00: talk “Le Chiese Piacentine”
  • Ore 11.45: degustazione Smart “I salumi piacentini”
  • Ore 11.15: degustazione Smart “Grana Padano”
  • Ore 16.00: masterclass
  • Ore 16.15: degustazione Smart “La Torta di Vigolo Marchese”
  • Ore 17.00: talk “Paolo III Farnese il Papa del Buon Bere”
  • Ore 13.00: “A pranzo con la cantina” presso l’Enoteca
  • Ore 19.00: Monterosso After Party

Le cantine partecipanti

A dare sostanza al festival, ovviamente, c’è il lavoro delle cantine. Di seguito, l’elenco di quelle che parteciperanno all’evento:

  • Bargazzi Tiziano (Vernasca)
  • Casa Benna Vini (Castell’Arquato)
  • Colombano (Vernasca)
  • Cristian Barbanotti (Lugagnano Val d’Arda)
  • Croci Ermanno (Castell’Arquato)
  • Gandolfi Giacomo (Castell’Arquato)
  • Il Rintocco (Vernasca)
  • La Camina (Vernasca)
  • La Ciocca (Carpaneto Piacentino)
  • La Massina (Vernasca)
  • La Pusterla (Castell’Arquato)
  • La Ratta (Vernasca)
  • La Rugiada (Castell’Arquato)
  • La Tollara (Alseno)
  • Loschi Enrico (Castell’Arquato)
  • Marchionni Roberto (Castell’Arquato)
  • Piani Castellani (Pontenure)
  • Pierluigi Mignani (Lugagnano Val d’Arda)
  • Rapaccioli Valter (Castell’Arquato)
  • Ràcca di Raccanello Alessandro (Vernasca)
  • Sartori Fabio (Vernasca)
  • Schiavi Andrea (Gropparello)
  • Segalini (Gropparello)
  • Tenuta La Bertuzza (Castell’Arquato)
  • Terre di Lodola (Gropparello)
  • Terzoni Claudio (Vernasca)
  • Verdelli Walter (Castell’Arquato)
  • Villa Oppi (Alseno/Castelnuovo Fogliani)
  • Villa Rosalba (Carpaneto)
  • Visconti di Vigoleno (Vernasca)

«L’amore autentico per Castell’Arquato e l’orgoglio per le radici della Val d’Arda ci spingono, anno dopo anno, a dedicare ogni nostra energia alla realizzazione di questo Festival, che racconta le bellezze e le risorse del territorio. Organizzarlo è sempre uno sforzo impegnativo, portato avanti con dedizione dai nostri volontari, che trova la sua più grande ricompensa nel vedere i visitatori percorrere con stupore la via della "barricaia" o partecipare ai momenti del programma. Siamo entusiasti di condividere l’anima del nostro borgo medievale e le eccellenze del Monterosso Doc, offrendo a giovani, famiglie e coppie un weekend di autentica gioia, dai percorsi di trekking tra i vigneti fino alla musica del Monterosso After Party» ha commentato Franco Ticchi, responsabile dell’organizzazione e presidente dell’associazione La Goccia Aps.  E quindi, tirando le fila, il Monterosso Val d’Arda Festival resta uno degli appuntamenti più centrati quando si parla di eventi legati al vino locale: dimensione contenuta, forte radicamento territoriale e un programma che prova a non disperdersi. Il resto, come sempre, lo fanno i produttori e il pubblico.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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