Il Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria ha approvato il regolamento che disciplina l’utilizzo della denominazione “Primitivo di Manduria Doc e Docg” nei prodotti composti, elaborati o trasformati. Il provvedimento introduce l’obbligo di autorizzazione preventiva, definisce criteri precisi su composizione ed etichettatura e punta a garantire chiarezza per il consumatore. L’ok è arrivato nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci, che ha deliberato anche il rendiconto economico-finanziario 2025, la relazione sulle attività svolte e il bilancio preventivo 2026.

Primitivo di Manduria, nuove regole per l’uso nei prodotti trasformati
Il nuovo regolamento, fanno sapere dal Consorzio, interviene sull’utilizzo del nome “Primitivo di Manduria” in tutti quei prodotti diversi dal vino che lo impiegano come ingrediente. Nel concreto, l’uso della denominazione non è libero: le aziende dovranno rispettare criteri precisi e presentare una richiesta formale al Consorzio per ottenere un’autorizzazione specifica per ciascun prodotto. L’autorizzazione avrà durata triennale e sarà soggetta a controlli periodici.
Tra i requisiti principali, il vino dovrà rappresentare un ingrediente significativo e caratterizzante del prodotto finale, con indicazione chiara della percentuale in etichetta. Non sarà quindi consentito un utilizzo marginale a fini promozionali. Particolare attenzione è riservata alla corretta informazione: dovrà essere sempre evidente che il Primitivo di Manduria è un ingrediente e non il prodotto stesso, evitando qualsiasi rischio di confusione. Definite anche le modalità di utilizzo in etichetta. La dicitura “Primitivo di Manduria” dovrà comparire tra virgolette, con caratteri di dimensioni inferiori rispetto al nome del prodotto e accompagnata dall’indicazione Doc o Docg. Non è consentito l’uso dei loghi ufficiali della denominazione.

«Con questo regolamento compiamo un ulteriore passo nella tutela e nell’evoluzione della denominazione - ha dichiarato il presidente Novella Pastorelli. Sono stati definiti criteri chiari e rigorosi per garantire qualità, trasparenza e coerenza nell’utilizzo del nostro vino anche quando viene impiegato come ingrediente in altri prodotti. Un grande passo in avanti ai fini commerciali per la Dop Primitivo Manduria che si avvantaggerà del prestigio di prodotti alimentari di qualità generando un fecondo e virtuoso rapporto di reciproca convenienza in considerazione della circostanza che il prodotto trasformato si potrà giovare della reputazione della Dop in esso contenuta e quest’ultima, a sua volta, potrà beneficiare di una “seconda vita” e di un’ulteriore “risonanza commerciale” attraverso la distribuzione di tale prodotto».
Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria
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