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I vini di Roberto Voerzio entrano a far parte del catalogo Sagna

Sagna inserisce i vini di Roberto Voerzio nel proprio portfolio. L’accordo rafforza la presenza nel Barolo e valorizza una cantina simbolo delle Langhe, fondata su rigore produttivo e centralità della vigna

 
27 aprile 2026 | 14:40

I vini di Roberto Voerzio entrano a far parte del catalogo Sagna

Sagna inserisce i vini di Roberto Voerzio nel proprio portfolio. L’accordo rafforza la presenza nel Barolo e valorizza una cantina simbolo delle Langhe, fondata su rigore produttivo e centralità della vigna

27 aprile 2026 | 14:40
 

Sagna amplia il proprio portfolio con l’ingresso dei vini di Roberto Voerzio, produttore tra i più riconosciuti delle Langhe. L’operazione segna un nuovo passaggio nella strategia dell’azienda guidata da Carlo Alberto e Leonardo Sagna, orientata alla selezione di cantine italiane con forte identità territoriale e continuità qualitativa. L’accordo inserisce nel catalogo una delle realtà considerate più rappresentative del Barolo contemporaneo, con una produzione radicata nel comune di La Morra (Cn) e costruita attorno a una visione produttiva improntata a rigore agronomico e coerenza stilistica.

I vini di Roberto Voerzio entrano nel portfolio di Sagna I vini di Roberto Voerzio entra a fare parte del catalogo Sagna

I vini di Roberto Voerzio entrano nel portfolio di Sagna

Fondata nel 1986, la cantina Roberto Voerzio si è affermata nel tempo per un approccio centrato sulla gestione della vigna e su rese particolarmente contenute. I vigneti, distribuiti su circa 40 ettari complessivi, includono cru come Brunate, Cerequio, Rocche dell’Annunziata e Sarmassa, considerati tra i più vocati della denominazione. La filosofia produttiva è sintetizzata dallo stesso Voerzio con una dichiarazione ricorrente: «Il grande vino nasce prima di tutto dalla vite». Un’impostazione che si riflette in un lavoro agronomico preciso, dove la riduzione della resa viene considerata elemento strutturale della qualità.

In cantina l’approccio è impostato su interventi limitati, fermentazioni spontanee e un utilizzo ridotto di solfiti, con l’obiettivo di mantenere il profilo originario del frutto. La scelta è coerente con una visione che pone al centro la continuità tra vigna e vino, senza interventi correttivi invasivi. «La cantina non deve correggere, deve rispettare», ha dichiarato Voerzio sintetizzando una linea produttiva che negli anni ha consolidato uno stile riconoscibile nei vini di Barolo, Barbera d’Alba, Dolcetto e Langhe Nebbiolo.

Accanto all’aspetto produttivo, la figura di Roberto Voerzio è stata spesso associata a un’impostazione personale rigorosa, con una lettura del vino come progetto di lungo periodo. «Non cerco di fare un vino buono, cerco di fare vini che restino nel tempo», è una delle affermazioni che sintetizzano questa impostazione. Il lavoro della cantina si sviluppa su una prospettiva che non riguarda solo l’annata, ma la costruzione progressiva di un patrimonio enologico destinato all’evoluzione nel tempo.

Per Sagna, l’ingresso di Voerzio rappresenta un ulteriore consolidamento nella selezione di produttori italiani ad alta identità territoriale. La scelta si inserisce in un percorso che punta a rafforzare la presenza nel segmento dei grandi vini nazionali attraverso collaborazioni con realtà riconosciute a livello internazionale. «Voerzio rappresenta un modello produttivo unico», hanno dichiarato Carlo Alberto e Leonardo Sagna, evidenziando come l’accordo si inserisca in una strategia di lungo periodo orientata alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo italiano.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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