Campari ha collocato un nuovo prestito obbligazionario da 600 milioni di euro con una domanda molto elevata da parte degli investitori istituzionali. Gli ordini hanno raggiunto circa 3 miliardi di euro, cinque volte l’importo inizialmente offerto. L’operazione è stata quindi ampliata rispetto ai 500 milioni previsti in origine, segnale di un interesse significativo del mercato verso il gruppo.

Campari colloca un bond da 600 milioni: domanda cinque volte superiore
Campari, i dettagli dell'operazione
L’emissione, destinata esclusivamente a investitori istituzionali, prevede una cedola fissa del 4,25% e uno spread di 140 punti base sul tasso mid-swap. Il regolamento è atteso per il 17 giugno 2026. Le obbligazioni avranno scadenza il 17 giugno 2033 e saranno quotate sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo e sul MOT di Borsa Italiana. Il taglio minimo di 100.000 euro conferma la natura professionale dell’operazione, rivolta a investitori qualificati. Si tratta della prima emissione inserita nel nuovo programma Euro Medium Term Note (EMTN) del gruppo, strumento che consente una gestione più flessibile delle future operazioni di raccolta sul mercato.
I fondi raccolti saranno destinati a finalità generali e al rifinanziamento del debito esistente. Tra le operazioni collegate figura il riacquisto del bond da 550 milioni con cedola 1,250% e scadenza ottobre 2027, annunciato il 9 giugno. L’obiettivo è estendere la durata media del debito, sostituendo passività a breve termine con strumenti a scadenza più lunga, riducendo il rischio di concentrazione delle scadenze.
Secondo Simon Hunt, l’operazione conferma «la solidità dell’accesso ai mercati dei capitali» e la fiducia degli investitori internazionali nel profilo finanziario del gruppo. Il collocamento è stato seguito da BNP Paribas, BofA Securities, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo (IMI CIB) e UniCredit. Orrick ha assistito l’emittente, mentre A&O Shearman ha seguito le banche coinvolte.