Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 23 giugno 2026  | aggiornato alle 22:50 | 119966 articoli pubblicati

SCENARIO

I consumi di birra calano, ma la produzione dell'analcolica è quasi raddoppiata

Il comparto della birra in Italia resiste nel 2025 con consumi sopra i 21 milioni di ettolitri, nonostante una lieve flessione del 2,5%. L'Annual Report di AssoBirra evidenzia il boom storico della birra analcolica

 
23 giugno 2026 | 19:33

I consumi di birra calano, ma la produzione dell'analcolica è quasi raddoppiata

Il comparto della birra in Italia resiste nel 2025 con consumi sopra i 21 milioni di ettolitri, nonostante una lieve flessione del 2,5%. L'Annual Report di AssoBirra evidenzia il boom storico della birra analcolica

23 giugno 2026 | 19:33
 

La filiera brassicola italiana si conferma un pilastro strategico per l'economia nazionale, capace di generare oltre 10 miliardi di euro di valore condiviso e di sostenere 112.000 posti di lavoro lungo l'intera catena del valore. In occasione dell'evento "Birra, un ecosistema per la crescita" tenutosi a Roma, AssoBirra ha tracciato il quadro aggiornato del comparto. Nonostante un contesto caratterizzato dalla contrazione del potere d’acquisto delle famiglie e da mutamenti demografici complessi, la birra si dimostra un prodotto accessibile e resiliente, sia nei consumi domestici sia nel canale fuori casa.

birra

segmento della birra analcolica in Italia ha quasi raddoppiato la sua quota di mercato nel 2025, intercettando i nuovi stili di vita dei consumatori

Consumi e produzione di birra in Italia: l'analisi del settore

I dati dell'Annual Report 2025 di AssoBirra, sviluppato in collaborazione con REF Ricerche, registrano consumi di birra superiori ai 21 milioni di ettolitri (per l'esattezza 21,2 milioni, con un calo del 2,5% rispetto al 2024). Anche la produzione nazionale di birra si attesta a 16,8 milioni di ettolitri, segnando una flessione speculare del 2,5%. Il consumo pro capite di birra in Italia passa così da 36,8 a 35,9 litri. A pesare sulla competitività della produzione italiana è anche l'andamento degli scambi con l'estero, che vedono l'import a 7,5 milioni di ettolitri (-3,8%) e l'export a 3,1 milioni di ettolitri (-6,0%).

A delineare lo scenario è il Presidente di AssoBirra, Federico Sannella, che dichiara: «I dati confermano che il comparto birrario italiano sta attraversando una fase di resilienza, seppur non priva di ostacoli e dentro uno scenario economico complesso, segnato da stagnazione dei consumi, pressione sul potere d’acquisto e cambiamenti profondi nei comportamenti delle famiglie. In questo contesto, la birra continua a esprimere un valore rilevante perché intercetta bisogni, occasioni e stili di consumo diversi, mantenendo una forte accessibilità e una presenza trasversale nei momenti del consumo quotidiano e fuori casa. Per continuare a crescere, oggi serve un salto di qualità collettivo: fare sistema, rafforzare la filiera, sostenere il rilancio dell’Horeca, accompagnare gli investimenti in innovazione e sostenibilità e creare un quadro più favorevole alla competitività delle imprese. La birra può continuare a dare molto al Paese, ma ha bisogno di una visione industriale chiara e di un’alleanza stabile tra imprese, filiera e istituzioni».

Il boom della birra analcolica e le nuove tendenze di consumo

Il dato più sorprendente del mercato italiano riguarda la birra analcolica e low alcol. Tra il 2024 e il 2025, questo segmento ha quasi raddoppiato la sua quota di mercato, passando dal 2,1% al 3,9%, registrando un incremento superiore all'85%. Questa tendenza controbilancia la frenata del canale Horeca (fuori casa), che dopo l'accelerazione del biennio post-pandemia ha fatto registrare una flessione del 5,2% rispetto al 2024. Il successo della birra analcolica evidenzia una trasformazione profonda negli stili di vita e nelle preferenze dei consumatori italiani, sempre più attenti al benessere.

birra

vertici di AssoBirra a confronto con le istituzioni a Roma per definire il piano di sviluppo della filiera agroalimentare brassicola

Le richieste della filiera brassicola alle istituzioni

Per tutelare un ecosistema che unisce agricoltura, trasformazione industriale e distribuzione, AssoBirra sottolinea la necessità di una strategia industriale condivisa. Durante la tavola rotonda, che ha visto la partecipazione di Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono state definite le priorità: interventi sulla fiscalità della birra, sostegno al canale Horeca, digitalizzazione e valorizzazione delle materie prime locali.

Federico Sannella ha concluso l'intervento delineando la rotta per il futuro del settore: «La birra ha tutte le caratteristiche per continuare a essere un motore di crescita per il Paese, ma per farlo serve una visione chiara e condivisa. È il momento di investire su leve decisive, a partire dalla competitività della filiera, passando per fiscalità più equa, rilancio del canale Horeca, efficienza produttiva, digitalizzazione e sostenibilità ambientale ed energetica. Ma serve guardare anche e soprattutto al capitale umano: attrarre, trattenere e valorizzare i talenti, potenziare le competenze legate all’innovazione e alla transizione ecologica. Il settore birrario può essere un laboratorio virtuoso, capace di coniugare crescita industriale, sviluppo del territorio e responsabilità sociale. Ma per farlo servono condizioni favorevoli e un impegno sistemico che coinvolga collettivamente imprese, associazioni e istituzioni. Solo così potremo consolidare le basi poste e affrontare con strumenti adeguati le sfide che ci attendono».

Verso un'alleanza stabile per il futuro del comparto

Il consolidamento della filiera brassicola italiana passa inevitabilmente da risposte concrete in termini di politiche fiscali e di supporto agli investimenti strutturali. In un mercato globale sempre più competitivo, la capacità delle imprese italiane di difendere la produzione nazionale e di valorizzare le nuove preferenze dei consumatori - come il fenomeno delle varianti analcoliche - rappresenta la vera chiave di volta. La sfida per i prossimi anni si gioca quindi sulla capacità di fare sistema, trasformando un momento di complessa resilienza economica in un’opportunità per blindare un comparto che è, a tutti gli effetti, un patrimonio strategico dell'agroalimentare Made in Italy.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
FLASH NEWS
Loading...
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali



Salomon
Kamut
Agugiaro e Figna Le 5 Stagioni

Delyce
Martini Frozen