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venerdì 26 giugno 2026  | aggiornato alle 16:08 | 120017 articoli pubblicati

Estate 2026, il beverage cambia volto: crescono low alcol, birre premium e aperitivi

Partesa fotografa le tendenze del beverage per l'estate 2026: crescono no alcol, birre premium, vini territoriali e aperitivi. Un'analisi del mercato Horeca tra nuovi consumi, qualità e occasioni di consumo in evoluzione

 
26 giugno 2026 | 12:32

Estate 2026, il beverage cambia volto: crescono low alcol, birre premium e aperitivi

Partesa fotografa le tendenze del beverage per l'estate 2026: crescono no alcol, birre premium, vini territoriali e aperitivi. Un'analisi del mercato Horeca tra nuovi consumi, qualità e occasioni di consumo in evoluzione

26 giugno 2026 | 12:32
 

L'estate 2026 si preannuncia come una stagione di cambiamento per il beverage nel canale Horeca. I consumatori continuano a prestare attenzione alla spesa, ma allo stesso tempo dimostrano una crescente disponibilità a sperimentare nuovi prodotti e nuove occasioni di consumo. A guidare le scelte sono sempre più la qualità dell'esperienza, la ricerca di referenze premium e l'interesse verso proposte leggere, dal low e no alcol fino agli aperitivi diurni. A delineare questo scenario è Partesa, realtà di riferimento nella distribuzione e consulenza beverage per il canale Horeca in Italia, che con un assortimento di oltre 8.000 referenze analizza le principali tendenze destinate a caratterizzare il mercato di birra, vino e spirits durante la stagione estiva.

Birra: crescono no alcol, premium e beer pairing

Negli ultimi dieci anni i consumi di birra in Italia sono aumentati di oltre il 20%, confermando la vitalità di un comparto capace di evolversi e intercettare nuovi stili di consumo. Tra i fenomeni più significativi emerge la crescita delle birre analcoliche. Secondo l'ultimo report Assobirra, tra il 2024 e il 2025 la quota di mercato è salita dal 2,1% al 3,9%, registrando un incremento superiore all'85% in un solo anno. Referenze come Heineken 0.0 e Birra Moretti Zero conquistano un pubblico sempre più ampio grazie alla possibilità di coniugare gusto e leggerezza.

Estate 2026, così cambia il beverage: birra, vino e aperitivi guidano i consumi

Negli ultimi dieci anni i consumi di birra in Italia sono aumentati di oltre il 20%

Parallelamente cresce l'interesse per le birre premium, soprattutto alla spina, e per il beer pairing, pratica che valorizza l'abbinamento tra birra e cucina ampliando le occasioni di consumo durante tutto l'anno. Tra le novità che attirano l'attenzione figurano Birra Messina Note di Melograno, caratterizzata da delicate note fruttate e una piacevole freschezza, e Ichnusa Metodo Lento, birra non filtrata ottenuta attraverso una maturazione prolungata che ne esalta equilibrio e rotondità. In questo contesto, Partesa continua a supportare gli operatori del settore con un portfolio di circa 800 referenze brassicole, tra fusti e confezionato, affiancato da servizi di consulenza dedicati.

Spirits: aperitivo protagonista tra premium, tequila e cocktail in fusto

Il mercato degli spirits prosegue nel percorso di consolidamento successivo agli anni di forte crescita registrati dopo la pandemia. Il 2026 evidenzia una leggera crescita a valore e una maggiore polarizzazione delle preferenze: da un lato aumentano le richieste di prodotti premium, dall'altro resta centrale il rapporto qualità-prezzo.

L'aperitivo continua a rappresentare il principale momento di consumo. Restano protagonisti lo Spritz e le sue numerose varianti, mentre gin e tequila confermano il proprio dinamismo. In questo scenario si inserisce Mexava, nuova tequila della linea private label Liq.ID di Partesa, prodotta in Messico da agave blu e destinata alla preparazione di cocktail come Margarita e Paloma.

Estate 2026, così cambia il beverage: birra, vino e aperitivi guidano i consumi

Mexava, nuova tequila della linea Liq.ID di Partesa

Segnali positivi arrivano anche dal rum, che torna a suscitare interesse tra gli operatori, mentre cresce l'attenzione verso prodotti low e no alcol, chiamati a garantire un'esperienza gustativa capace di mantenere elevato il valore percepito. Continua inoltre il successo dei cocktail in fusto, apprezzati per la rapidità di servizio, la qualità costante e la capacità di rispondere alle esigenze dei locali durante i momenti di maggiore affluenza.

Vino: territorialità, denominazioni e consumo al calice trainano il mercato

Dopo un inizio d'anno stabile sul fronte dei volumi, il comparto del vino guarda con fiducia ai mesi estivi. Nonostante le incertezze legate allo scenario economico internazionale, la stagione turistica potrebbe favorire una ripresa dei consumi, soprattutto se una parte consistente degli italiani sceglierà di trascorrere le vacanze nel Paese. Tra le principali tendenze emerge il ritorno delle denominazioni e dei monovitigni in purezza, sempre più apprezzati per la capacità di raccontare il territorio e l'identità produttiva.

I protagonisti dell'estate saranno soprattutto i vini bianchi autoctoni italiani, scelti per freschezza, versatilità e capacità di accompagnare la cucina stagionale. Anche la ristorazione dedica crescente attenzione al comparto, ampliando le carte dei vini, incrementando le proposte al calice e investendo in un servizio sempre più qualificato.

Diversa la situazione del segmento no alcol. Se i vini low alcol rappresentano una realtà consolidata, le referenze completamente dealcolate continuano a occupare una quota limitata del mercato e non modificano ancora in maniera significativa le abitudini di consumo.

Partesa: consulenza e assortimenti per interpretare i nuovi consumi

L'evoluzione del mercato richiede agli operatori del fuoricasa una gestione sempre più attenta degli assortimenti, chiamati a soddisfare esigenze differenti tra qualità, leggerezza, premiumizzazione e nuove occasioni di consumo.

Estate 2026, così cambia il beverage: birra, vino e aperitivi guidano i consumi

Piero Protti, Commercial Strategy & Operations Manager di Partesa

«Il mercato beverage continua a evolvere verso modelli di consumo più consapevoli e articolati. Da una parte cresce l’attenzione alla qualità e all’esperienza, dall’altra emerge una maggiore apertura verso nuove categorie e nuove modalità di consumo, dal no alcol ai prodotti premium fino alle occasioni più leggere e diurne come l’aperitivo. Per gli operatori del fuoricasa diventa quindi sempre più importante costruire assortimenti equilibrati e distintivi, supportati da competenze, consulenza e servizio. È proprio in questa direzione che Partesa continua a investire per affiancare i propri clienti nello sviluppo del business e nell’interpretazione dei trend che stanno trasformando il mercato» commenta Piero Protti, Commercial Strategy & Operations Manager di Partesa.

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