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Sagre, pugno duro della Lombardia Calendario e rispetto delle regole

I Comuni della Lombardia dovranno sottostare a una serie di linee guida per quanto riguarda l’organizzazione delle sagre, a partire da una calendarizzazione annuale, fino al rispetto delle norme di igiene e sicurezza. Lo ha stabilito la Regione a garanzia dei consumatori e della concorrenza

03 agosto 2016 | 18:17
Sagre, pugno duro della Lombardia 
Calendario e rispetto delle regole
 
Sagre, pugno duro della Lombardia 
Calendario e rispetto delle regole

Sagre, pugno duro della Lombardia Calendario e rispetto delle regole

I Comuni della Lombardia dovranno sottostare a una serie di linee guida per quanto riguarda l’organizzazione delle sagre, a partire da una calendarizzazione annuale, fino al rispetto delle norme di igiene e sicurezza. Lo ha stabilito la Regione a garanzia dei consumatori e della concorrenza

03 agosto 2016 | 18:17
 

La Regione Lombardia ha varato le linee guida per i Comuni in materia di sagre: calendario annuale obbligatorio e vincolante con programma e planimetria di ogni manifestazione, dati anagrafici degli organizzatori e rispetto della vigente normativa igienico-sanitaria, fiscale e di sicurezza. L’obiettivo è disciplinare gli eventi con regole più precise, a garanzia dei consumatori e del principio della concorrenza. Per Confesercenti, che aveva lanciato la campagna “Sagre in regola”, è un’altra battaglia vinta.



«Sicuramente un grande passo in avanti - sottolinea Filippo Caselli, vicedirettore di Confesercenti - grazie alle nuove linee guida ciascun Comune dovrà dotarsi di un regolamento che assicuri la preventiva calendarizzazione di ogni attività di somministrazione su area pubblica o in disponibilità pubblica. Tale calendarizzazione sarà sottoposta a un parere obbligatorio delle associazioni, che saranno altresì sentite per ogni eventuale variazione, comunque ammissibile solo in quanto non prevista e non prevedibile».
 
«Il ruolo delle amministrazioni locali sarà in ogni caso essenziale per garantire la concorrenza leale - continua Caselli - e la parità di trattamento rispetto alle imposte locali, oltre che per scongiurare l’elusione di ogni regolamentazione da parte delle attività di somministrazione su area privata aperta al pubblico, per le quali chiediamo analoga calendarizzazione».

«Non possiamo nascondere la nostra soddisfazione - conclude Caselli - avremmo voluto una disciplina più puntuale e rigorosa, ma è evidente che - dopo tante battaglie - l’Associazione ha conseguito un primo importante risultato, colmando un grave vuoto normativo anche grazie all’intervento dell’Assessorato allo sviluppo economico guidato da Mauro Parolini, cui va dato atto di aver saputo mediare tra diverse sensibilità. È opportuno ricordare che Confesercenti aveva presentato una propria proposta di legge che - in parte - è stata recepita nel disposto legislativo e nelle successive linee guida approvate dalla Regione».

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