Ros Forniture Alberghiere
Pentole Agnelli
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
venerdì 23 agosto 2019 | aggiornato alle 04:18| 60531 articoli in archivio
Ros Forniture Alberghiere
Pentole Agnelli
di Marco Barsottelli
F&B manager
Marco Barsottelli
Marco Barsottelli
di Marco Barsottelli

Un guardaroba al passo coi tempi
Buonsenso, decoro e fatturato

Un guardaroba al passo coi tempi 
Buonsenso, decoro e fatturato
Un guardaroba al passo coi tempi Buonsenso, decoro e fatturato
Pubblicato il 14 agosto 2019 | 11:58

La comodità nell’abbigliamento personale è sempre più importante nella moda odierna. Lo stile di vita dà non solo l’immagine di se stessi, ma comunica anche un bisogno di rispetto ed educazione.

Attualmente nella gastronomia di medio-alto livello si sente la necessità di una certa flessibilità su questo aspetto. Non possiamo permetterci di imporre un certo abbigliamento ai nostri clienti. Al contrario, avvertiamo da parte loro il desiderio che la ristorazione accetti e si adatti maggiormente alle mode del momento.

La divisa del personale è il biglietto da visita del locale, ma può risultare obsoleta (Un guardaroba al passo coi tempi Buonsenso, decoro e fatturato)
La divisa del personale è il biglietto da visita del locale, ma può risultare "obsoleta"

Facciamo un esempio in ambito igienico-sanitario: avvertire il cliente di una possibile intossicazione alimentare dovuta ad un cibo che le autorità hanno segnalato al ristoratore come pericoloso, mette il ristoratore stesso in cattiva luce, anche se in realtà ha fatto il suo dovere e ha tutelato la sicurezza del cliente.

Allo stesso modo, anche quando avvertiamo il cliente che nel nostro locale è “imposto” un determinato tipo di abbigliamento c’è la possibilità di perdere una fetta di clientela, ma in questo caso non siamo obbligati dalla legge, trattandosi infatti di una scelta del nostro locale. Le conseguenze di una politica troppo restrittiva sul “dress code” possono essere molteplici: a livello di fatturato potremmo registrare un calo per una diminuzione dell’affluenza di clienti, rischiamo di essere segnalati o denunciati per discriminazione e su guide e testate giornalistiche, rischiando così di farci una cattiva reputazione.

Siamo consapevoli delle esigenze aziendali e della necessità di un incremento delle entrate. Non possiamo dunque fare una selezione, in quanto abbiamo già un ingresso nel mercato assai segmentato. Per far aumentare la clientela occorrono sforzi e sacrifici. Bisogna essere attivi, proattivi e propositivi:
  • attivi, ovvero assecondare le esigenze dei nostri clienti;
  • proattivi, cogliere cioè ogni problematica in anticipo;
  • propositivi, ossia incentivare i consumi.

Lasciamo quindi alla clientela una maggiore libertà nell’abbigliamento. L’immagine della nostra attività ne trarrebbe solo beneficio e non rischieremo di diventare oggetto di pregiudizi.

E perché non mettere a proprio agio anche il nostro personale? Nella ristorazione il management e molti imprenditori sono ancora fossilizzati sull’utilizzo di divise “obsolete” e sempre riconoscibili da parte della clientela. Per quanto riguarda gli addetti alla sala, pantalone nero, camicia bianca e papillon sono ormai superati. Per non parlare di giacche e gilet sempre di colore nero. Capiamo bene che nella ristorazione non professionale non è più possibile impostare il personale su divise classiche. Si preferisce il “casual”.

Molte attività alberghiere e ristorative, anche non di livello, investono sul proprio marchio con abbigliamento personalizzato e “sponsorizzato” da aziende. Per quanto riguarda la gastronomia di medio-alto livello, dovremmo trovare la formula giusta per proporre al personale di cambiare l’immagine standard presentata dalle scuole alberghiere e dai veterani della ristorazione. In altre parole, è arrivato il momento di cambiare il nostro guardaroba professionale.

gestione ristorante restaurant manager divisa abbigliamento dress code cliente fatturato buonsenso decoro

SCRIVI UN COMMENTO    
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

ARTICOLI CORRELATI
Loading...
Mostra più articoli >

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >



Caricamento...
Edizioni Contatto Srl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160 - & Credits - Sitemap - Policy - © ® - Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato a tutti i mezzi del network: la rivista mensile per la ristorazione Italia a Tavola, la rivista in versione digitale per un pubblico più vasto, le diverse newsletter Italia a Tavola settimanale rivolte ad un pubblico di esperti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza su tutti i principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch)
Edizioni Contatto Srl - via Piatti 51, 24030 Mozzo (Bg) - P.IVA 02990040160
& Credits - Sitemap - Policy - © ®
Registrazione Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Il portale www.italiaatavola.net è strettamente integrato a tutti i mezzi del network: la rivista mensile per la ristorazione Italia a Tavola, la rivista in versione digitale per un pubblico più vasto, le diverse newsletter Italia a Tavola settimanale rivolte ad un pubblico di esperti ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza su tutti i principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch)