La Spurìa di Motta Camastra (Me) è un piatto antico della tradizione siciliana, preparato con una ricca combinazione di cereali, legumi e castagne. Originario dell’altopiano di Pandolfo Cosentina, questo piatto unisce mais scuro, grano maiorca, farro, orzo, ceci, fagioli, fave, castagne e lenticchie in una lunga cottura che dura circa 8 ore.
Preparazione
Per preparare la Spurìa, iniziate portando a bollore i 10 litri di acqua in una pentola di metallo, preferibilmente piovana per mantenere intatti sapori e sostanze nutrienti.
Gli ingredienti devono essere ammollati in anticipo: il mais e il grano maiorca vanno messi a bagno per due giorni, cambiando l’acqua ogni 12 ore, mentre farro e orzo richiedono una notte di ammollo, ceci, fagioli e fave alcune ore, e le castagne poche ore.
Quando l’acqua bolle, si versa per primo il mais, che cuoce per circa 40 minuti, quindi il grano maiorca per altri 30 minuti. Successivamente si aggiungono farro e orzo, cuocendo per 20 minuti. A questo punto si uniscono i ceci, i fagioli dall’occhio, rossi e cannellini, lasciandoli cuocere per 15 minuti, quindi le fave per altri 15 minuti e infine castagne e lenticchie.
È fondamentale mescolare continuamente, evitando che il composto si attacchi o bruci, e sostituire di tanto in tanto parte dell’acqua scura con acqua bollente per preservare la cottura uniforme.
Dopo circa otto ore dall’inizio della preparazione, si assaggia e si regola di sale e peperoncino a piacere, servendo la Spurìa calda e condita con olio extra vergine d’oliva.
Il risultato è una crema densa e saporita, arricchita con olio extra vergine d’oliva e, a piacere, un tocco di peperoncino. Oggi poche persone conservano la ricetta originale, ma gruppi come “Le Mamme del Borgo” ne mantengono viva la tradizione, selezionando ingredienti di alta qualità secondo metodi tramandati da secoli.