L'Italia brinda di più, ma cambia il modo di bere. Crescono i consumatori occasionali e fuori pasto, soprattutto tra le donne. Allarme per il binge drinking (ovvero il consumo eccessivo di alcol in un breve periodo di tempo), che coinvolge il 15% dei giovani. Il rapporto del ministro della Salute Orazio Schillaci sull'anno 2023 ha offerto un'istantanea dettagliata dei consumi di alcol in Italia, rivelando un quadro complesso e in continua evoluzione.

Binge drinking: il 15% dei giovani ne fa uso e cresce il consumo femminile di alcol
Consumi di alcol: un trend in crescita, soprattutto tra le donne
Nel 2022, il 67,1% della popolazione italiana di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica, con una prevalenza maggiore tra i maschi (77,4%) rispetto alle femmine (57,5%). Sebbene il consumo complessivo sia aumentato leggermente rispetto all'anno precedente, è particolarmente significativo l'incremento registrato tra le donne, passate dal 56,1% al 57,5%. Questo dato evidenzia un cambiamento culturale in atto, che vede le donne sempre più coinvolte nel consumo di alcol, sia in occasioni sociali che private.
Consumi di alcol: i giovani e il binge drinking
Un altro aspetto preoccupante è il persistere del fenomeno del binge drinking soprattutto tra i giovani tra i 18 e i 24 anni. Nel 2022, il 15% di questa fascia d'età ha ammesso di aver praticato questa pericolosa abitudine, con una prevalenza maggiore tra i maschi (18,9%) rispetto alle femmine (10,8%). Il binge drinking è associato a numerosi rischi per la salute, tra cui incidenti stradali, violenze e problemi di salute mentale.
Le tipologie di bevande più consumate
Il vino rimane la bevanda alcolica più diffusa in Italia, seguita dalla birra e dagli aperitivi. Tuttavia, si registra un aumento del consumo di tutte le tipologie di bevande alcoliche, sia tra gli uomini che tra le donne. Questo trend è probabilmente influenzato da fattori quali la maggiore disponibilità di prodotti diversificati, l'aumento del potere d'acquisto e i cambiamenti nelle abitudini di consumo.

Donne e alcol: un trend in crescita
Consumo di alcol: più diffuso nel Centro-Nord Italia
Il consumo di alcol è più diffuso nel Centro-Nord Italia, dove si registra una maggiore propensione al consumo rispetto al Sud e alle Isole. Questo dato potrebbe essere spiegato da fattori socio-economici e culturali, nonché dalla maggiore presenza di locali e punti vendita specializzati nella vendita di bevande alcoliche.
I fattori che influenzano il consumo di alcol
Diversi fattori influenzano il consumo di alcol, tra cui:
- Fattori socio-culturali: L'ambiente familiare, il gruppo dei pari, le tradizioni culturali e le norme sociali giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo dei comportamenti legati al consumo di alcol.
- Fattori psicologici: L'ansia, la depressione e altri disturbi mentali possono aumentare la vulnerabilità al consumo eccessivo di alcol.
- Fattori economici: Il costo delle bevande alcoliche, il reddito disponibile e lo status socioeconomico influenzano la quantità e la frequenza del consumo.
- Disponibilità: La facilità con cui si possono acquistare bevande alcoliche, sia nei negozi che nei locali pubblici, influisce sul consumo.
- Marketing e pubblicità: Le campagne pubblicitarie, spesso rivolte a un pubblico giovane, possono influenzare le scelte di consumo.
Le conseguenze del consumo eccessivo di alcol
Il consumo eccessivo di alcol ha gravi ripercussioni sulla salute, sia a breve che a lungo termine. Tra le principali conseguenze si segnalano:
- Malattie del fegato: Cirrosi, epatite alcolica.
- Tumori: Cancro all'esofago, al fegato, al colon-retto.
- Problemi cardiovascolari: Ipertensione, cardiomiopatia alcolica.
- Disturbi mentali: Depressione, ansia, disturbi del comportamento.
- Incidenti stradali: L'alcol è una delle principali cause di incidenti stradali.
Le strategie di prevenzione contro il consumo di alcol
Per contrastare il fenomeno dell'alcolismo e promuovere un consumo responsabile, sono necessarie azioni a più livelli:
- Educazione: Promuovere programmi di educazione all'alcol nelle scuole e nelle comunità.
- Prevenzione: Realizzare campagne di sensibilizzazione sui rischi legati al consumo eccessivo di alcol.
- Restrizione: Limitare la disponibilità di bevande alcoliche e aumentare i prezzi.
- Trattamento: Offrire servizi di trattamento e riabilitazione per le persone con problemi di alcol.
Il consumo di alcol in Italia è un fenomeno complesso e multifattoriale che richiede un approccio integrato e a lungo termine. La promozione di stili di vita sani, l'educazione ai rischi del consumo eccessivo e l'implementazione di politiche di prevenzione efficaci sono fondamentali per affrontare questa sfida. «A tutt'oggi - commenta il ministro Orazio Schillaci nel documento - il consumo dannoso di alcol resta una criticità, tanto da indurre molti Paesi ad adottare raccomandazioni sul consumo di bevande alcoliche, suggerendo la prudenza, come esprime con chiarezza il concetto condiviso dalla comunità scientifica internazionale che si sintetizza con la frase Less is better».