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Nausea dopo aver mangiato? Ecco tutto quello che devi sapere

Quel fastidioso malessere che arriva dopo i pasti non è mai solo “digestione pesante”: può nascondere gastrite, reflusso, intolleranze o gravidanza. Ecco quando preoccuparsi davvero e parlarne con il medico

 
11 dicembre 2025 | 08:30

Nausea dopo aver mangiato? Ecco tutto quello che devi sapere

Quel fastidioso malessere che arriva dopo i pasti non è mai solo “digestione pesante”: può nascondere gastrite, reflusso, intolleranze o gravidanza. Ecco quando preoccuparsi davvero e parlarne con il medico

11 dicembre 2025 | 08:30
 

La nausea che compare dopo un pasto è un disturbo molto comune, ma spesso sottovalutato. Gli specialisti dell’Unità Operativa di Gastroenterologia di Humanitas ricordano che si tratta di un sintomo e non di una malattia; tuttavia, quando diventa ricorrente o interferisce con la vita quotidiana, è opportuno capire da dove nasce. La sensazione di malessere, localizzata nella parte alta dello stomaco, può infatti avere origini diverse e non sempre dipende soltanto da ciò che si è mangiato.

Nausea dopo aver mangiato? Ecco tutto quello che devi sapere

La nausea che arriva dopo i pasti è un disturbo frequente, ma spesso poco considerato

Perché compare la nausea dopo i pasti?

Quando la nausea arriva subito dopo aver mangiato, la causa più frequente è legata a un disturbo dell’apparato digerente. Gastrite, reflusso gastroesofageo e alterazioni della colecisti sono tra i primi sospettati, perché possono modificare la normale digestione e generare quella sgradevole sensazione di “pieno” che sale verso l’esofago. In alcuni casi entrano in gioco anche le abitudini alimentari: pasti troppo ricchi, cibi difficili da digerire o tempi di masticazione ridotti possono amplificare il problema e rendere lo stomaco più sensibile.

Allergie, intolleranze e altri fattori da considerare

Sorge spesso una domanda: allergie o intolleranze possono avere un ruolo? Gli specialisti escludono che le allergie alimentari provochino nausea post-prandiale, mentre le intolleranze possono influire indirettamente. Quando un alimento non viene ben tollerato, infatti, può innescare o peggiorare il reflusso gastroesofageo, che talvolta si accompagna alla nausea. È quindi possibile che il disturbo non derivi da una reazione diretta, ma da un effetto secondario sul sistema digestivo.

La nausea in gravidanza

Un discorso a parte riguarda la gravidanza. La nausea gravidica, con o senza vomito, è un fenomeno frequente e può essere più accentuato nelle gravidanze gemellari o in caso di mancata assunzione di acido folico. Qui il reflusso gioca un ruolo importante: i cambiamenti ormonali e le modifiche della motilità gastrointestinale rilassano lo sfintere esofageo e rallentano lo svuotamento dello stomaco, creando le condizioni ideali per il ritorno di acidi e, di conseguenza, per la comparsa della nausea.

In ogni caso, quando il disturbo diventa persistente e rende difficile alimentarsi in modo adeguato, è consigliabile confrontarsi con uno specialista. La nausea non va ignorata, soprattutto se limita la quotidianità: identificarne la causa permette di intervenire con il trattamento più adatto e di ritrovare un rapporto più sereno con il cibo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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