In hotel, alle terme e nei centri benessere, la sauna è ormai una presenza costante. In alcuni Paesi lo è a tal punto da essere parte anche della quotidianità domestica. In viaggio, però, il suo ruolo è chiaro: chiude la giornata, aiuta a rallentare dopo il movimento, gli spostamenti, le visite. Il calore secco diventa così una pausa riconoscibile, cercata non solo per il piacere immediato ma per i suoi effetti sul corpo. Un interesse che oggi trova conferme scientifiche e impone una distinzione netta tra benefici reali e convinzioni poco fondate.

Tutto quello che c'è da sapere sulla sauna
Una storia lunga, nata per necessità
Prima di entrare nel merito dei benefici, vale la pena fare un passo indietro e guardare alle origini di questa pratica. La sauna ha infatti una storia antica. In Finlandia, dove è documentata da oltre duemila anni, era uno spazio domestico essenziale, spesso il primo ambiente costruito accanto all’abitazione. Veniva utilizzata per lavarsi, per curare piccoli disturbi, per partorire e per momenti comunitari importanti. Il calore e il vapore avevano una funzione pratica, igienica, prima ancora che simbolica. Non era un luogo di piacere, ma uno strumento quotidiano, integrato nella vita familiare e sociale.
Con il tempo, pratiche simili si sono diffuse anche in altre aree del Nord Europa e in culture diverse, con modalità differenti ma con lo stesso principio di fondo: usare il calore per favorire il benessere del corpo. Nel corso del Novecento la sauna è uscita dall’ambito strettamente domestico ed è entrata negli spazi pubblici, dalle piscine agli impianti sportivi, fino alle strutture ricettive. Questo passaggio ha trasformato la sauna in un’esperienza condivisa e più accessibile. Oggi, ricordiamo, la sauna finlandese è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, a conferma del suo valore non solo sanitario ma anche sociale.
Benefici confermati e false aspettative
Detto ciò, tornando al discorso iniziale, negli ultimi anni numerosi studi hanno analizzato gli effetti della sauna sulla salute. I risultati indicano benefici reali sul sistema cardiovascolare, grazie alla vasodilatazione indotta dal calore, e sul rilassamento muscolare, utile soprattutto dopo attività fisica o periodi di stress prolungato. Anche il sistema immunitario sembra trarre vantaggio dall’uso regolare della sauna, mentre la pelle beneficia della sudorazione, che favorisce la pulizia dei pori e una migliore ossigenazione dei tessuti. A questi effetti fisici si aggiunge un impatto positivo sul rilassamento mentale, con una riduzione della tensione e un miglioramento della qualità del sonno.
Accanto ai benefici, però, è necessario chiarire alcuni equivoci. La sauna non fa dimagrire. La perdita di peso immediata è legata esclusivamente alla perdita di liquidi, che vengono reintegrati rapidamente. Non ha quindi alcun ruolo diretto nella riduzione del grasso corporeo. È una distinzione importante, ribadita anche dagli specialisti di Humanitas Salute, per evitare che una pratica salutare venga caricata di aspettative sbagliate. La sauna funziona come supporto al benessere generale, non come scorciatoia.
Come farla bene, anche a tavola
Per ottenere benefici ed evitare problemi è fondamentale seguire alcune regole semplici. Prima di entrare è consigliata una doccia calda o a temperatura ambiente, utile a preparare il corpo al calore. La permanenza ideale varia dagli 8 ai 15 minuti, con la possibilità di ripetere il ciclo fino a tre volte, senza superare i 20 minuti complessivi per sessione. Una volta usciti, una doccia tiepida favorisce il raffreddamento graduale e aiuta anche a tonificare la pelle. Dopo la sauna è utile concedersi qualche minuto di riposo, preferibilmente in posizione distesa, per evitare cali di pressione.

Per ottenere benefici dalla sauna è fondamentale seguire alcune regole semplici
Anche l’alimentazione ha un ruolo. È meglio evitare pasti abbondanti nelle due o tre ore precedenti, perché la digestione e il calore intenso possono creare disagio. Allo stesso tempo, entrare completamente a digiuno non è consigliabile. Uno spuntino leggero e una buona idratazione sono sufficienti. Da evitare alcolici e bevande zuccherate prima della sauna, perché aumentano la disidratazione e lo stress per il sistema cardiovascolare. La sauna richiede ascolto del corpo, non forzature.
Chi dovrebbe evitarla
La sauna è indicata per persone in buona salute. In presenza di pressione arteriosa troppo alta o troppo bassa, disturbi cardiaci o problemi circolatori, il calore può rappresentare un rischio. Anche durante stati febbrili o in caso di infiammazioni cutanee è meglio astenersi, perché il calore non aiuta la guarigione e può aggravare i sintomi. Lo stesso vale per chi soffre di varici importanti o durante la gravidanza, fasi in cui l’organismo è già sottoposto a un forte stress fisiologico. Durante il ciclo mestruale la sauna non è controindicata, ma la vasodilatazione può aumentare il flusso. In ogni caso, se durante la permanenza compaiono malessere, vertigini o nausea, è fondamentale uscire subito. La sauna non è una prova di resistenza. In caso di dubbi o condizioni particolari, il parere del medico resta sempre il riferimento corretto.
Una pratica semplice, se usata con criterio
Insomma, inserita con buon senso, la sauna è una pratica che può accompagnare il viaggio e la quotidianità in modo naturale. Non promette risultati immediati né benefici miracolosi, ma offre un momento di pausa reale, utile al corpo e alla mente. In un contesto turistico sempre più attento alla salute, il suo valore sta proprio nella semplicità: calore, tempo e recupero. Tre elementi antichi che continuano a funzionare, a patto, ovviamente, di rispettarne i limiti.