Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
domenica 15 marzo 2026  | aggiornato alle 22:49 | 117993 articoli pubblicati

Disturbi alimentari nei ragazzi: ecco quali segnali riconoscere secondo l'Unicef

In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, Unicef Italia richiama l’attenzione su prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure. Tra gli strumenti introdotti c’è il Codice Lilla nei pronto soccorso

 
15 marzo 2026 | 07:30

Disturbi alimentari nei ragazzi: ecco quali segnali riconoscere secondo l'Unicef

In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, Unicef Italia richiama l’attenzione su prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure. Tra gli strumenti introdotti c’è il Codice Lilla nei pronto soccorso

15 marzo 2026 | 07:30
 

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano oggi una delle problematiche sanitarie più diffuse tra bambine, bambini e adolescenti. Negli ultimi anni si osserva un aumento dei casi, con una maggiore incidenza tra le ragazze, ma con segnali sempre più evidenti anche tra i più giovani. Si tratta di condizioni che coinvolgono contemporaneamente salute fisica, equilibrio psicologico e vita sociale, con possibili conseguenze nel lungo periodo sullo sviluppo personale, sulle relazioni e sul percorso scolastico. In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla (15 marzo), dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi alimentari, Unicef Italia richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. L’obiettivo è favorire un contesto in cui ragazze e ragazzi possano riconoscere il disagio e trovare ascolto. «Parlare apertamente di questi temi - sottolinea l’organizzazione - significa creare le condizioni perché i giovani possano sentirsi accolti e supportati nel momento in cui decidono di chiedere aiuto».

Disturbi alimentari nei ragazzi: ecco quali segnali riconoscere secondo l'Unicef

Disturbi alimentari tra i giovani: l’allarme Unicef sui casi in aumento

Le cause: un intreccio di fattori

I disturbi alimentari non nascono da un’unica causa. Alla base vi è spesso una combinazione di fattori psicologici, familiari, sociali e culturali, che interagiscono tra loro in modo complesso. Questa varietà di condizioni rende talvolta difficile individuare precocemente i segnali di allarme, che possono manifestarsi con modalità diverse da persona a persona. Proprio la difficoltà di riconoscimento tempestivo rappresenta uno degli ostacoli principali alla cura. Intervenire nelle fasi iniziali, infatti, aumenta sensibilmente le possibilità di recupero e riduce il rischio di conseguenze durature sulla salute.

Il Codice Lilla nei pronto soccorso

Negli ultimi anni il sistema sanitario italiano ha introdotto strumenti specifici per affrontare il problema. Tra questi c’è il “Codice Lilla”, un protocollo attivato dal Ministero della Salute nel 2018 per migliorare l’accoglienza e la gestione dei pazienti con sospetti disturbi della nutrizione e dell’alimentazione nei pronto soccorso.

Il percorso prevede indicazioni operative rivolte a medici, infermieri e familiari, con l’obiettivo di facilitare una presa in carico rapida e appropriata, soprattutto nei casi che riguardano adolescenti. In molte strutture ospedaliere, in particolare dove sono presenti reparti specializzati, il triage può così avviare percorsi dedicati di diagnosi e cura. Il Ministero ha inoltre elaborato materiali informativi rivolti alle famiglie, per aiutare a riconoscere i segnali di rischio e comprendere come affrontare le prime fasi del percorso terapeutico.

Prevenzione e supporto: le priorità

Secondo Unicef, affrontare il fenomeno richiede un impegno coordinato che coinvolga istituzioni, scuola, sistema sanitario e famiglie. Il punto di partenza è il diritto alla salute, riconosciuto dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che comprende anche la tutela della salute mentale. Per questo diventa centrale migliorare la raccolta e il monitoraggio dei dati, così da comprendere meglio l’evoluzione del fenomeno e orientare le politiche pubbliche. Allo stesso tempo è necessario garantire un accesso uniforme ai servizi di prevenzione, diagnosi e cura su tutto il territorio nazionale, evitando differenze tra regioni.

Disturbi alimentari nei ragazzi: ecco quali segnali riconoscere secondo l'Unicef

Il 15 marzo è la Giornata del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi alimentari

Un altro aspetto riguarda la diffusione del Codice Lilla in tutti i pronto soccorso, accompagnata da programmi di formazione per il personale sanitario e da una maggiore integrazione tra ospedali, servizi territoriali e neuropsichiatria infantile. La prevenzione passa inoltre dalla scuola, attraverso programmi dedicati al benessere psicologico, all’educazione alimentare e all’uso consapevole dei media digitali, spesso coinvolti nella costruzione di modelli corporei irrealistici.

Infine, Unicef richiama l’attenzione sul ruolo delle famiglie e della società nel contrastare stigma e stereotipi. Promuovere una maggiore consapevolezza pubblica significa ridurre il senso di isolamento che spesso accompagna chi vive queste difficoltà.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Grana Padano
Caviar Import
TeamSystem
TuttoFood

Grana Padano
Caviar Import
TeamSystem

TuttoFood
Suicrà
Bollicine in Villa