Menu Apri login
 

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 18 marzo 2026  | aggiornato alle 12:55 | 118057 articoli pubblicati

Dieta Mind, cosa mangiare per rallentare l’invecchiamento del cervello

Uno studio della Zhejiang University, pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry, evidenzia come la dieta Mind possa rallentare l’invecchiamento cerebrale con un declino ridotto del 20%, pari a 2,5 anni

 
18 marzo 2026 | 10:52

Dieta Mind, cosa mangiare per rallentare l’invecchiamento del cervello

Uno studio della Zhejiang University, pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry, evidenzia come la dieta Mind possa rallentare l’invecchiamento cerebrale con un declino ridotto del 20%, pari a 2,5 anni

18 marzo 2026 | 10:52
 

Un nuovo studio pubblicato sul "Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry" indica che la dieta Mind, modello nutrizionale che unisce elementi della dieta mediterranea e di quella contro l’ipertensione, potrebbe contribuire a rallentare l’invecchiamento del cervello. Secondo i risultati, una maggiore aderenza a questo schema alimentare si associa a un declino più lento delle funzioni cerebrali, con effetti misurabili anche sul piano strutturale.

Dieta Mind, cosa mangiare per rallentare l’invecchiamento del cervello

Secondo uno studio la dieta Mind riduce il declino cognitivo del 20%

Lo studio e i dati raccolti nel tempo

La ricerca, condotta dalla Zhejiang University School of Medicine di Hangzhou, ha coinvolto 1647 adulti con un’età media iniziale di circa 60 anni. I partecipanti sono stati seguiti per un periodo medio di 12 anni, con controlli periodici e risonanze magnetiche cerebrali effettuate a intervalli regolari. Durante il monitoraggio è emersa una tendenza comune: con il passare del tempo si registrano riduzioni del volume cerebrale e un aumento degli spazi occupati dal liquido cerebrospinale. Tuttavia, nei soggetti con una maggiore fedeltà alla dieta Mind, questi processi risultavano meno marcati.

Materia grigia e invecchiamento più lento

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la materia grigia, componente fondamentale per memoria, apprendimento e capacità decisionali. Nei partecipanti più aderenti alla dieta si è osservata una perdita più contenuta di questo tessuto, segnale di un invecchiamento cerebrale più graduale.

Dieta Mind, cosa mangiare per rallentare l’invecchiamento del cervello

Il modello Mind privilegia un’alimentazione ricca di verdure a foglia verde, cereali integrali, legumi, pesce, olio d’oliva e frutta secca

I ricercatori hanno stimato che ogni incremento di tre punti nel punteggio di aderenza alla dieta comporta un rallentamento della perdita di volume cerebrale pari allo 0,279 cm³ l’anno. In termini pratici, ciò equivale a un invecchiamento ridotto del 20%, ovvero circa due anni e mezzo in meno.

Gli alimenti associati ai benefici

Il modello Mind privilegia un’alimentazione ricca di verdure a foglia verde, cereali integrali, legumi, pesce, olio d’oliva e frutta secca, con un’attenzione particolare ai frutti di bosco. Proprio questi ultimi, insieme al pollame, sono emersi tra gli alimenti più associati agli effetti protettivi. Al contrario, un consumo frequente di dolci e cibi fritti è stato collegato a una più rapida atrofia dell’ippocampo, area del cervello cruciale per la memoria.

Un modello alimentare che guarda al lungo periodo

I risultati rafforzano l’idea che le scelte alimentari quotidiane possano avere un impatto concreto sulla salute nel lungo periodo. Pur non trattandosi di una soluzione definitiva contro il declino cognitivo, la dieta Mind si conferma come un approccio nutrizionale in grado di influenzare i processi di invecchiamento cerebrale, offrendo indicazioni utili anche in chiave preventiva.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Suicrà
TeamSystem
Per dell'Emilia Romagna
Sagna

Suicrà
TeamSystem
Per dell'Emilia Romagna

Sagna
Cinzano
Salomon