Con l’arrivo della primavera capita spesso di sentirsi più affaticati, con un senso diffuso di stanchezza e difficoltà a recuperare energie. Il cosiddetto “mal di primavera” è legato ai cambiamenti stagionali, che incidono sui ritmi biologici e sull’equilibrio generale dell’organismo. Secondo gli esperti, uno degli elementi chiave per affrontare questa fase è il benessere dell’intestino, definito sempre più spesso come il «secondo cervello». Il legame tra sistema digestivo e sistema nervoso centrale, mediato dal microbiota, rappresenta infatti uno dei principali regolatori dello stato psicofisico.

Come superare la stanchezza per il cambio di stagione
L’asse intestino-cervello e il ruolo del microbiota
All’interno dell’intestino vive un ecosistema complesso composto da miliardi di microrganismi che influenzano digestione, difese immunitarie e umore. Il microbiota intestinale dialoga costantemente con il cervello, contribuendo a regolare energia, sonno e risposta allo stress. Come spiega Fabio Pace, responsabile del dipartimento di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell'Ospedale Bolognini di Seriate (Bg), «la connessione tra intestino e sistema nervoso è determinante per il benessere complessivo». Per questo, nei periodi di cambio stagione, è utile prestare attenzione non solo alla dieta ma anche allo stile di vita.
Alimentazione e probiotici: come sostenere l’equilibrio
Tra gli strumenti più utilizzati per sostenere la flora intestinale ci sono i probiotici, microrganismi vivi che aiutano a ristabilire l’equilibrio del microbiota. Non tutti, però, reagiscono allo stesso modo alle condizioni esterne. «Alcuni ceppi, come il Bacillus coagulans, sono in grado di resistere anche a temperature elevate», osserva Pace. Accanto ai probiotici, resta centrale l’alimentazione quotidiana. Una dieta varia, con prevalenza di alimenti vegetali e ricchi di fibre, contribuisce a nutrire i batteri “buoni” e a mantenere stabile il sistema digestivo.
Stress, sonno e ritmi quotidiani
Il benessere intestinale non dipende solo da ciò che si mangia. Lo stress, sempre più presente nella vita quotidiana, rappresenta uno dei principali fattori di squilibrio. Allo stesso modo, la qualità del sonno incide direttamente sulla capacità dell’organismo di recuperare energie. Routine regolari, momenti di pausa e abitudini serali più equilibrate possono favorire un miglior riposo e contribuire a ridurre la sensazione di affaticamento tipica della primavera.
Movimento e relazioni: l’equilibrio passa anche da qui
Anche l’attività fisica, pur se moderata, ha un impatto positivo sul sistema intestinale e cardiovascolare. Piccoli gesti quotidiani, come camminare di più o ridurre la sedentarietà, possono fare la differenza. A questo si aggiungono fattori meno immediati ma altrettanto rilevanti, come la qualità delle relazioni e il tempo dedicato a interessi personali. Coltivare hobby e mantenere legami sociali attivi contribuisce a un equilibrio complessivo che coinvolge corpo e mente.
Un approccio meno rigido all’alimentazione
Infine, gli esperti invitano a evitare eccessive rigidità nelle scelte alimentari. Regimi troppo restrittivi, se non necessari, possono risultare controproducenti. L’alimentazione, oltre a nutrire, ha anche una dimensione culturale e relazionale che non va trascurata. Come sottolinea Pace, «è importante riconoscere i bisogni dell’organismo senza trasformare il cibo in una gabbia». Un approccio più flessibile, unito alla consapevolezza, può aiutare ad affrontare meglio i cambi di stagione. temperatura ambiente o a freddo. «In realtà - precisa Pace, - tra i batteri probiotici esiste una tipologia di bacilli, come il Bacillus coagulans, che non solo non teme le temperature elevate, ma le trova adeguate alla propria sopravvivenza». Il medico ha elaborato per Bonomelli - brand del beverage funzionale in Italia - 10 consigli, tra nutrizione e mindfulness, per mantenere il benessere intestinale da mattina a sera.
I 10 consigli per il benessere intestinale e mentale da mattina a sera
- Condurre una alimentazione sana: «Mangia poco, mangia di tutto, possibilmente vegetale», diceva Michel Pollan. Questo perché il benessere intestinale passa per il nostro microbiota, che necessita di fibre vegetali e di un quantitativo di calorie proporzionato ai nostri bisogni;
- Evitare lo stress oggi diventato la maggiore insidia al nostro benessere, perché causa una successione continua di fastidi, spesso correlati alle eccessive richieste provenienti dal mondo esterno;
- Dormire una sufficiente quantità di ore: senza un sonno riposante e sufficiente il nostro organismo e il nostro cervello non si ricaricano. Prepariamo il momento del sonno con abitudini regolari (come bere una tisana) ed evitiamo di rimanere troppo attivati, praticando sport serali oppure una prolungata visione della televisione;
- Assumere probiotici: essi sono in grado di preservare la salute e correggere quelle deviazioni (temporanee) del nostro benessere, legate per esempio a infezioni respiratorie, infezioni intestinali stagionali, interventi, stress.
- Non essere troppo rigidi con le regole (diete) alimentari: sono sempre più di moda diete restrittive (ad esempio senza glutine, senza lattosio, senza carboidrati semplici) che talvolta hanno un'indicazione medica, altre volte no. E comunque, anche se indicate, costruiscono una gabbia da cui di tanto in tanto si deve evadere, perché alimentarsi non significa solo nutrirsi.
- Prestare attenzione alla composizione degli alimenti confezionati: in generale, bisogna evitare alimenti processati industrialmente o ultra-processati. Creme, emulsionanti, additivi chimici, coloranti, conservanti sono tutte sostanze che minacciano il nostro microbiota intestinale;
- Fare attività fisica: anche senza andare in palestra, è possibile mettere in pratica piccole scelte che ci consentano di tenere attivi i nostri muscoli e il nostro cuore. Parcheggiare un po' meno vicino a casa, andare a comprare il giornale a piedi, far passeggiare il nostro cane sono tutte piccole operazioni che migliorano il nostro benessere cardio-vascolare;
- Mantenere una rete di relazioni umane significative: circondarci di amici con cui dividere parte del nostro tempo, parlare, ascoltare e reagire a stimoli che vengono da persone con cui abbiamo una buona relazione umana sono fattori importanti, come occuparsi di un parente o un amico;
- Coltivare un hobby: lettura, musica, giardinaggio, pesca, cucina, sono tutti stimoli cognitivi che i nostri due cervelli amano ricevere a tutte le età;
- Volersi bene e non pretendere troppo da noi stessi: siamo una unità di corpo e psiche, di bisogni biologici e psicologici che dobbiamo riconoscere e rispettare.