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venerdì 15 maggio 2026  | aggiornato alle 19:05 | 119236 articoli pubblicati

Cibi ultra-processati: nei bambini può quadruplicare il rischio d’asma

Uno studio pubblicato su Allergy collega il consumo elevato di cibi ultra-processati nei bambini a un rischio maggiore di sviluppare asma in età scolare. Analizzati quasi 700 bambini spagnoli

 
15 maggio 2026 | 17:00

Cibi ultra-processati: nei bambini può quadruplicare il rischio d’asma

Uno studio pubblicato su Allergy collega il consumo elevato di cibi ultra-processati nei bambini a un rischio maggiore di sviluppare asma in età scolare. Analizzati quasi 700 bambini spagnoli

15 maggio 2026 | 17:00
 

Merendine confezionate, bibite zuccherate, cereali per la colazione, snack industriali e piatti pronti tornano al centro dell’attenzione scientifica. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Allergy collega infatti il consumo elevato di alimenti ultra-processati al rischio di sviluppare asma nei bambini in età scolare. La ricerca è stata coordinata dagli esperti del Navarra Institute for Health Research (IdiSNA) di Pamplona e si inserisce all’interno del progetto Sendo (“Seguimiento del niño para un desarrollo óptimo”), programma dedicato all’osservazione delle abitudini alimentari e dello sviluppo infantile. Secondo i dati raccolti, i bambini che assumono oltre il 30% del proprio fabbisogno energetico giornaliero attraverso alimenti ultra-processati mostrerebbero un rischio quasi quattro volte superiore di sviluppare asma rispetto ai coetanei che ne consumano quantità inferiori.

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Cibi ultra-processati e asma infantile: uno studio riapre il dibattito

Lo studio condotto su quasi 700 bambini

I ricercatori hanno seguito 691 bambini spagnoli che all’inizio dello studio avevano quattro o cinque anni. Il periodo medio di osservazione è stato di circa 3/4 anni. Per raccogliere i dati alimentari, ai genitori è stato chiesto di compilare questionari dettagliati sulle abitudini quotidiane dei figli. Gli alimenti non sono stati classificati sulla base del solo contenuto nutrizionale, ma soprattutto in relazione al livello di trasformazione industriale. Nel corso del monitoraggio le famiglie hanno inoltre aggiornato annualmente i ricercatori su eventuali diagnosi di asma o altre patologie allergiche. L’analisi finale ha evidenziato una correlazione significativa tra il consumo di cibi ultra-processati e l’insorgenza dell’asma.

Il peso della dieta sulla salute respiratoria

«Un maggiore consumo di alimenti ultra-processati potrebbe essere associato a un aumento del rischio di sviluppare asma nei bambini in età scolare», osservano gli autori dello studio. Il lavoro mette in evidenza anche un altro elemento: non conta soltanto la presenza di questi alimenti nella dieta, ma soprattutto la quantità complessiva consumata. All’aumentare della quota di calorie provenienti da prodotti ultra-processati, sembrerebbe infatti crescere anche la probabilità di ricevere una diagnosi di asma. Diverso invece il quadro relativo alle allergie. Lo studio non ha rilevato associazioni significative tra alimenti ultra-processati e altre condizioni allergiche infantili.

Cosa si intende per alimenti ultra-processati

Nel gruppo degli alimenti ultra-processati rientrano generalmente prodotti industriali caratterizzati da lavorazioni complesse, lunga conservazione e presenza di ingredienti aggiunti come aromi, emulsionanti, coloranti o zuccheri raffinati.

Tra gli esempi più comuni figurano snack confezionati, bevande zuccherate, cereali industriali per la colazione, fast food, piatti pronti e dolciumi confezionati.

Negli ultimi anni questi prodotti sono entrati sempre più frequentemente nella dieta infantile quotidiana, soprattutto per ragioni legate alla praticità, ai tempi di preparazione ridotti e alla facilità di consumo.

Un tema che riguarda anche le abitudini familiari

L’asma rappresenta una delle patologie croniche più diffuse tra i bambini e interessa il sistema respiratorio con sintomi che possono influire sulla qualità della vita e sull’attività quotidiana. Lo studio spagnolo non stabilisce un rapporto diretto di causa-effetto, ma aggiunge un nuovo tassello al dibattito sul ruolo dell’alimentazione industriale nella salute infantile. Sempre più ricerche stanno infatti osservando il rapporto tra consumo abituale di prodotti ultra-processati e comparsa di disturbi metabolici, cardiovascolari o infiammatori. In questo caso, il focus si sposta sulla salute respiratoria e sulle abitudini alimentari costruite già nei primi anni di vita.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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