FRUTTI DI BOSCO
More, piccole e ricche di nutrienti: tutto quello che c'è da sapere
Frutti di bosco dal gusto dolce e acidulo, maturano da luglio a settembre. Apportano circa 36 calorie per 100 grammi: scopriamo storia, valori nutrizionali, benefici, controindicazioni e usi in cucina
Piccole, scure e succose, con un gusto dolce attraversato da una nota acidula, le more sono tra i frutti tipici dell’estate. Crescono sul Rubus fruticosus, specie appartenente alla famiglia delle Rosaceae, e si raccolgono da luglio a settembre, raggiungendo la piena maturazione ad agosto. Consumati freschi o utilizzati in cucina, questi frutti di bosco apportano fibre, vitamine, minerali e numerosi composti antiossidanti, per circa 36 calorie ogni 100 grammi.
Dall’Europa subartica alla coltivazione commerciale
Prima di passare alle proprietà nutrizionali, vale la pena soffermarsi sulla loro origine e diffusione. Il Rubus fruticosus è originario dell’Europa subartica, ma nel tempo si è diffuso anche in altre aree. Oggi viene coltivato su scala commerciale in Nord America, soprattutto negli Stati Uniti, mentre la sua presenza si estende fino alla Siberia. Come anticipato, il calendario delle more rimane legato ai mesi più caldi: la stagione comincia a luglio, entra nel vivo ad agosto e prosegue fino a settembre. Proprio agosto rappresenta quindi il periodo di piena maturazione.
Quante calorie hanno le more e cosa contengono?
Chiarita la loro origine, si può passare al profilo nutrizionale. Come riferito dagli esperti di Humanitas Salute, cento grammi di more apportano circa 36 calorie, ripartite per l’85% tra i carboidrati e per il 15% tra le proteine. Nello specifico, si trovano:
- 9,61 g di carboidrati
- 5,3 g di fibra
- 1,39 g di proteine
- 0,49 g di lipidi
- 162 mg di potassio
- 29 mg di calcio
- 20 mg di magnesio
- 1 mg di sodio
- 0,646 mg di manganese
- 0,62 mg di ferro
- 0,53 mg di zinco
- 165 µg di rame
- 0,4 µg di selenio
- 21 mg di vitamina C
- 1,17 mg di vitamina E
- 0,646 mg di niacina
- 0,030 mg di piridossina
- 0,276 mg di acido pantotenico
- 0,020 mg di tiamina
- 25 µg di folati
- 19,8 µg di vitamina K
- 214 UI di vitamina A
A questi nutrienti si aggiungono 118 µg di luteina e zeaxantina e 128 µg di betacarotene ogni 100 grammi. Le more contengono inoltre diversi flavonoidi e composti vegetali, tra cui antocianine, acido ellagico, tannini, quercetina, catechine, kempferolo, acido salicilico, acido gallico, cianidine e pelargonidine.
I benefici e le controindicazioni delle more
La presenza di fibre solubili e insolubili contribuisce al buon funzionamento dell’intestino. Tra i componenti delle more figura inoltre lo xilitolo, che aiuta a controllare l’aumento della glicemia dopo i pasti. Gli antiossidanti potrebbero invece contribuire a contrastare l’infiammazione, l’invecchiamento, le malattie neurodegenerative e il cancro. Le vitamine del gruppo B favoriscono il funzionamento del metabolismo, mentre il rame è importante per la salute delle ossa e per la produzione dei globuli bianchi e rossi.
Per quanto riguarda le possibili interazioni, non ne risultano con farmaci o altre sostanze. Anche l’allergia alle more è rara, sebbene possa essere legata all’acido salicilico contenuto nei frutti. I possibili sintomi comprendono gonfiore e arrossamento della bocca, naso che cola, prurito agli occhi, respiro sibilante, disturbi gastrointestinali, eczemi, orticaria, eruzioni cutanee, mal di testa, iperattività e insonnia.
Come usare le more in cucina
Detto tutto ciò e passando - infine - agli utilizzi in cucina, grazie al loro equilibrio tra dolcezza e acidità, le more possono essere consumate fresche oppure impiegate per preparare confetture, crostate, cheesecake, gelati, sorbetti e frullati. Si prestano anche a salse da servire con formaggi, carni e selvaggina.

