FRUTTA
Anguria, proprietà e benefici del frutto simbolo dell'estate
Con oltre il 95% di acqua e appena 16 kcal per 100 grammi, accompagna la stagione calda con vitamine, minerali e antiossidanti. Ecco da dove arriva, cosa contiene e come valorizzarla anche in cucina
Con il suo contenuto d'acqua che sfiora il 95% e appena 16 chilocalorie ogni 100 grammi, l'anguria è uno dei frutti simbolo dell'estate. Fresca, succosa e naturalmente dolce, viene scelta soprattutto nelle giornate più calde perché aiuta a reintegrare i liquidi e apporta vitamine, minerali e composti antiossidanti che contribuiscono a sostenere diverse funzioni dell'organismo. Dietro una semplice fetta di cocomero, però, c'è anche una storia lunga migliaia di anni, che parte dall'Africa e arriva fino alle tavole di tutto il mondo.
Dall'Africa alle tavole di tutto il mondo
L'anguria (Citrullus lanatus) è originaria dell'Africa tropicale e meridionale, dove cresceva spontaneamente in forme molto diverse da quelle attuali. I primi frutti erano più piccoli, meno dolci e venivano apprezzati soprattutto per l'elevato contenuto d'acqua, una risorsa preziosa nelle regioni più aride. Le prime testimonianze della sua coltivazione risalgono a circa cinquemila anni fa nell'Antico Egitto. Semi di anguria sono stati ritrovati anche nella tomba di Tutankhamon, segno dell'importanza che questo frutto aveva già all'epoca.
Con il passare dei secoli la selezione delle varietà più dolci e succose ne ha modificato caratteristiche e sapore, favorendone la diffusione prima in Europa e infine nelle Americhe, dove trovò condizioni favorevoli alla coltivazione. Oggi si contano oltre 1.200 varietà, diverse per forma, dimensioni, colore della polpa e presenza dei semi. In Italia è conosciuta con nomi differenti a seconda delle regioni: anguria, cocomero o melone d'acqua. Al di là delle differenze tra una varietà e l'altra, resta però una caratteristica comune: l'elevata presenza di acqua, che ne determina buona parte delle proprietà nutrizionali.
Le proprietà nutrizionali dell'anguria
Come anticipato, l'acqua rappresenta circa il 95% del peso dell'anguria e spiega anche il suo ridotto apporto energetico, pari a circa 16 chilocalorie ogni 100 grammi. Per questo motivo è uno dei frutti più consumati durante l'estate, quando il fabbisogno di liquidi aumenta a causa delle temperature elevate. Accanto all'acqua, l'anguria contiene carboidrati semplici naturalmente presenti nel frutto, una modesta quantità di fibre e diversi micronutrienti. Tra i minerali spicca il potassio, mentre sul fronte delle vitamine sono presenti vitamina C e vitamina A. In 100 grammi di anguria, come riferito dagli esperti di Humanitas Salute, sono contenuti, all'incirca:
- 0,4 grammi di proteine
- 3,7 grammi di zuccheri solubili
- 0,2 grammi di fibra totale
- 3 milligrammi di sodio
- 280 milligrammi di potassio
- 7 milligrammi di calcio
- 2 milligrammi di fosforo
- 0,2 milligrammi di ferro
- 0,02 milligrammi di tiamina
- 0,02 milligrammi di riboflavina
- 8 milligrammi di vitamina C
- 37 microgrammi di vitamina A equivalente in retinolo
A completare il profilo nutrizionale ci sono il licopene, i carotenoidi e la cucurbitacina E, composti antiossidanti che aiutano a contrastare l'azione dei radicali liberi responsabili del danno cellulare.
Benefici e controindicazioni
La combinazione di acqua, vitamine, minerali e composti antiossidanti è alla base dei principali benefici associati all'anguria. Il primo riguarda l'idratazione, fondamentale per il normale funzionamento dell'organismo, dal trasporto dei nutrienti alla regolazione della temperatura corporea. L'elevato contenuto di acqua, unito al ridotto apporto calorico, permette inoltre di consumarne porzioni abbondanti mantenendo contenuto l'apporto energetico. Le sostanze antiossidanti presenti nella polpa, tra cui licopene, vitamina C, carotenoidi e cucurbitacina E, aiutano a contrastare l'azione dei radicali liberi, molecole instabili che, quando si accumulano nell'organismo, possono favorire il danno cellulare associato all'invecchiamento e a diverse patologie croniche. Gli stessi composti sono stati inoltre associati a una riduzione dei processi infiammatori e dello stress ossidativo, due meccanismi coinvolti nello sviluppo di numerose malattie croniche e nel progressivo invecchiamento dei tessuti. Questo patrimonio nutrizionale contribuisce anche alla salute cardiovascolare.
Il licopene può infatti favorire il mantenimento di valori più bassi di colesterolo e pressione arteriosa, mentre la citrullina stimola la produzione di ossido nitrico, una molecola che favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni. A questo si aggiunge il ruolo del potassio, che partecipa al mantenimento della normale funzione cardiovascolare. I benefici interessano anche altri aspetti dell'organismo. La vitamina A e il licopene possono contribuire alla salute degli occhi e alla protezione delle cellule oculari, mentre la citrullina può favorire il recupero dopo l'attività fisica aiutando a ridurre l'affaticamento muscolare; allo stesso tempo, l'elevato contenuto di acqua contribuisce a reintegrare parte dei liquidi persi con la sudorazione. Infine, la vitamina C è necessaria per la produzione di collagene e, insieme alla vitamina A, contribuisce al mantenimento della salute della pelle. L'acqua e la modesta quota di fibre presenti nel frutto possono inoltre favorire la regolarità intestinale e sostenere il normale funzionamento dell'apparato digerente. Tra le informazioni disponibili non vengono indicate particolari controindicazioni.
Come utilizzare l'anguria in cucina
Venendo agli utilizzi in cucina, l'anguria resta un frutto che si gusta soprattutto al naturale, ben fresca, quando raggiunge la piena maturazione estiva. La sua polpa, però, negli ultimi anni ha trovato spazio anche in preparazioni molto diverse: dalle macedonie alle insalate, fino a sorbetti, granite, gazpacho e salse, dove la dolcezza naturale crea un piacevole contrasto con ingredienti sapidi e aromatici. Proprio questa versatilità, insieme all'elevato contenuto di acqua, ne ha fatto uno degli ingredienti più rappresentativi della cucina estiva, adatto sia a chiudere il pasto sia a essere protagonista di ricette fresche e leggere.

