Il melone, insieme all'anguria, è uno dei grandi simboli dell'estate a tavola. Fresco, ricco d'acqua e naturalmente dolce, accompagna la stagione più calda sia come fine pasto sia all'interno di ricette dolci e salate. Dietro la sua semplicità si nasconde però un profilo nutrizionale interessante, che lo rende un alleato dell'idratazione e dell'alimentazione estiva.

Tutto quello che c'è da sapere sul melone
Tutto quello che c'è da sapere sul melone

Una storia che parte da lontano

Appartenente alla specie Cucumis melo, il melone ha origini antiche che gli studiosi collocano tra l'Africa nord-orientale e l'Asia sud-occidentale. Le prime testimonianze della sua coltivazione risalgono a circa 4-5 mila anni fa e provengono dall'antico Egitto e dalla Mesopotamia, dove veniva apprezzato soprattutto per il suo elevato contenuto d'acqua. Da lì il frutto si diffuse nel bacino del Mediterraneo grazie a Greci e Romani, anche se le varietà dell'epoca erano molto diverse da quelle odierne: più piccole, meno zuccherine e spesso consumate come ortaggi. Nel Medioevo furono gli Arabi a selezionare meloni sempre più dolci e aromatici, favorendone la diffusione in Europa attraverso la Sicilia e la Spagna. Tra il XV e il XVI secolo comparvero le varietà più simili a quelle attuali, compreso il celebre melone cantalupo, il cui nome deriva da Cantalupo in Sabina, vicino Roma.

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Le proprietà nutrizionali del melone

Il melone, come riferiscono gli esperti di Humanitas Salute, è composto principalmente da acqua, che rappresenta oltre il 90% del suo peso. Una caratteristica che lo rende particolarmente indicato durante i mesi più caldi, quando il fabbisogno di liquidi aumenta. Dal punto di vista nutrizionale apporta circa 34 chilocalorie ogni 100 grammi e contiene prevalentemente carboidrati sotto forma di zuccheri naturalmente presenti nel frutto. Nel dettaglio:

  • acqua: 90,1 g
  • proteine: 0,8 g
  • grassi: 0,2 g
  • carboidrati: 7,4 g
  • zuccheri solubili: 7,4 g
  • fibra totale: 0,7 g

Tra i minerali spicca il potassio, mentre la vitamina più rappresentata è la vitamina A. Il melone apporta inoltre piccole quantità di calcio, fosforo e altri nutrienti utili all'organismo.

I benefici del melone e quando prestare attenzione

L'elevato contenuto di acqua, insieme alla presenza di minerali, contribuisce al mantenimento dell'equilibrio idrico dell'organismo. Per questo il melone trova facilmente spazio nell'alimentazione estiva, dopo l'attività fisica o durante le giornate più calde. Il suo profilo nutrizionale può inoltre contribuire al controllo della pressione arteriosa. Il melone contiene infatti poco sodio ed è una buona fonte di potassio, minerale coinvolto nei meccanismi che regolano la pressione. Inserito all'interno di un'alimentazione varia ed equilibrata, aiuta il mantenimento della salute cardiovascolare. Tra i nutrienti presenti nel melone bianco figurano anche folati, vitamina K e magnesio (oltre alle già citate calcio e fosforo), sostanze coinvolte nei processi che consentono il normale mantenimento della struttura ossea.

Dolce, fresco e ricco d'acqua: alla scoperta dei benefici del melone
Il melone sostiene l'idratazione e contribuisce all'equilibrio dell'organismo

Sul fronte della pelle, invece, è soprattutto la vitamina C a svolgere un ruolo importante. Questo nutriente partecipa alla produzione del collagene, proteina fondamentale per la struttura cutanea, e grazie alla sua azione antiossidante contribuisce a contrastare lo stress ossidativo associato all'invecchiamento cellulare. Infine, pur non essendo particolarmente ricco di fibre, il melone ne apporta una piccola quantità che contribuisce alla regolarità intestinale. Le fibre supportano inoltre l'equilibrio del microbiota e partecipano ai processi digestivi. Per quanto riguarda le controindicazioni, nelle informazioni fornite dagli esperti di Humanitas Salute, non vengono segnalati particolari limiti di consumo per la popolazione generale. Come per tutti gli alimenti, resta comunque consigliabile inserirlo nell'ambito di una dieta varia ed equilibrata.

Come utilizzare il melone in cucina

Detto tutto questo, e passando alla cucina, il melone può essere consumato da solo come spuntino oppure a fine pasto, ma trova spazio anche in macedonie, insalate, frullati, antipasti e altri piatti estivi. Al momento dell'acquisto è consigliabile scegliere frutti maturi, con un profumo gradevole e una consistenza compatta. Dopo il taglio, invece, è opportuno conservarlo in frigorifero e consumarlo entro pochi giorni per mantenerne al meglio le caratteristiche.