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Dalla vigna alla tavola riscopre la minestra

Nel corso della cena alla Trattoria 37 di Porto Sant'Elpidio (Fm), un menu tipico marchigiano che ha portato a riassaporare la bontà e la semplicità della minestra. Un paradosso visto che si è cenato in riva al mare? No!

di Carla Latini
 
20 dicembre 2021 | 18:22

Dalla vigna alla tavola riscopre la minestra

Nel corso della cena alla Trattoria 37 di Porto Sant'Elpidio (Fm), un menu tipico marchigiano che ha portato a riassaporare la bontà e la semplicità della minestra. Un paradosso visto che si è cenato in riva al mare? No!

di Carla Latini
20 dicembre 2021 | 18:22
 

Ultime battute per il 2021 di Dalla Vigna alla Tavola, il format fortemente voluto dall’Assessore all’agricoltura della Regione Marche, Mirco Carloni, che abbiamo già intervistato tempo fa durante la prima serata a Alla Lanterna a Fano. Un ampio progetto che qualcuno pensa di rifare anche nel 2022 tanto grande è stato il successo di pubblico e la partecipazione in massa degli operatori coinvolti, ristoratori, vignaioli e produttori di materie prime importanti per il territorio, Dop, Igp. Alla Trattoria 37 a Porto Sant’Elpidio (Fm), sotto la guida sapiente del patron Stefano Alessandrini, coadiuvato in sala dalla sommelier Barbara Paglialunga, una vera sorpresa per competenza, passione e preparazione, è stata realizzata una cena eccellente accompagnata da altrettante cantine eccellenti.

 

 

Le prime portate

Sono andati in scena, nell’ordine, Alici, stracciatella e puntarelle; Raguse, crema di zucca e semi di zucca; Tracina fritta, cicoria e maionese insieme al Brut Nature dell’Azienda Agricola Mencaroni di Corinaldo (An), un Verdicchio dei Castelli di Jesi Dop, Metodo Classico Brut Nature. Barbara Paglialunga ci ha fatto notare quanto sia perfetto con Alici e Tracina e quanto pulisce la bocca e invita a fare un altro sorso con la sapidità delle raguse. I prodotti agricoli degustati provengono tutti dall’orto di famiglia ereditato da Roberta Mancini alla scomparsa del padre Giuliano, lo scorso anno.

Ve l’abbiamo raccontato durante il secondo isolamento: Roberta, moglie di Alessandrini e ottima cuoca della Trattoria, ha voluto continuare il lavoro del papà coinvolgendo in primis Ventus, il suo sous chef nigeriano appassionato di agricoltura e, soprattutto, di cucina. Il primo dei primi piatti viene "impiattato" in sala, come si usava nelle trattorie di una volta. Roberta arriva con un pentolone fumante dove sono stati cotti, tutti insieme, formati di pasta differenti. Stefano sottolinea l’importanza del ritorno a menu delle minestre calde e confortanti.

 

Torna la minestra

«Siamo in riva al mare e il vento fischia forte. Cosa c’è di meglio di una minestra? La nostra è con i broccoli in brodo di arzilla». Buonissima. Seguono degli Spaghettoni artigianali con coda di rospo, cicoria e guanciale essiccato. Beviamo Rocho, il Bianchello del Metauro di Roberto Lucarelli, Cartoceto (Ps). Barbara Paglialunga coglie l’occasione per raccontarci la crescita e l’evoluzione di questo vitigno che anni fa era considerato un “vinello”.

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Il secondo piatto vuole essere una dedica al mitico Brodetto marchigiano che in ogni porto ha le sue tanto decantate e studiate differenze. Non essendo disponibili tutte le varietà di pescato canoniche che permettono alla ricetta di essere chiamata brodetto, Stefano ha optato per un più semplice Guazzetto che arriva perfettamente sfilettato in un sugo al pomodoro leggermente dorato.

«Anche questa passata di pomodoro - sottolinea orgoglioso Alessandrini - proviene dal nostro orto». La sommelier Barbara, a questo punto, invita Alberto Serenelli a parlare del suo Verdicchio Sora Elvira. Siamo nell’azienda agricola che porta il suo nome ad Ancona. «La Sora Elvira, in Ancona, è la vicina di casa che vuole sapere tutto di tutti, la pettegola per eccellenza». Alberto è il continuatore di una tradizione di famiglia avviata nel 1920 dal nonno Alberto che ha iniziato a vinificare le uve Montepulciano prodotte sulla collina di Varano, che nel 1967 verrà riconosciuta come area al centro della zona Doc del vino Rosso Cònero.

I quattro vini degustati Dalla vigna alla tavola riscopre la minestra ATTESA

I quattro vini degustati

 

Molto interessante la partecipazione del pubblico coinvolto dalla brava Barbara Paglialunga. Al dolce arriva una piacevole sorpresa. Il muffato Samufé prodotto con malvasia, moscato e semillon di Roberto Lucarelli. Presenti, in veste amichevole, alcuni rappresentati dall’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio. Una città molto brillante e piacevole da vivere e visitare, soprattutto, l’estate. Alla prossima Dalla Vigna alla Tavola!

foto: Giampietro Capancioni

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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