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Manca personale nella ristorazione, ecco il progetto che forma nuovi professionisti

Fipe e Associazione italiana delle Agenzie per il Lavoro hanno raggiunto l'accordo per permettere a domanda e offerta di incontrarsi facilmente. L'Horeca ha perso 220mila lavoratori e ora è il momento di recuperarli

31 agosto 2021 | 13:05

Manca personale nella ristorazione, ecco il progetto che forma nuovi professionisti

Fipe e Associazione italiana delle Agenzie per il Lavoro hanno raggiunto l'accordo per permettere a domanda e offerta di incontrarsi facilmente. L'Horeca ha perso 220mila lavoratori e ora è il momento di recuperarli

31 agosto 2021 | 13:05

Con la riapertura dei ristoranti dopo il lockdown invernale si era presentato un problema che suonava quasi come un paradosso: bar e ristoranti non trovavano personale. Troppe le chiusure, troppa la sfiducia nel settore, troppo poche le garanzie a livello contrattuale e di retribuzione. Consci della gravità della situazione, Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, e Assosomm, l’Associazione italiana delle Agenzie per il Lavoro hanno sottoscritto un accordo che ha l'obiettivo di favorire l’incrocio tra domanda e offerta per moltiplicare le opportunità di lavoro nei Pubblici esercizi.

Un’intesa che dà il via a un progetto sperimentale che durerà 12 mesi e che vedrà la costruzione di un filo diretto tra le diverse Agenzie per il Lavoro, sparse nella penisola, e le declinazioni territoriali di Fipe-Confcommercio, allo scopo di costituire un modello virtuoso per la somministrazione di forza lavoro sempre più qualificata e professionalizzata.

Si cercano nuovi professionisti dell'Horeca

Si cercano nuovi professionisti dell'Horeca

 

Il Contratto nazionale del Lavoro, una priorità

Punto di partenza imprescindibile per ogni tipo di nuovo impiego, sarà il Contratto nazionale del Lavoro, sottoscritto da Fipe-Confcommercio e dai sindacati di categoria nel 2018. Le Agenzie per il Lavoro, infatti, per l’assunzione di lavoratori in somministrazione utilizzano proprio i Contratti collettivi nazionali di riferimento: trattandosi a tutti gli effetti di lavoro dipendente ai lavoratori devono essere garantiti i medesimi livelli contributivi e di inquadramento previsti per i dipendenti assunti direttamente da un’azienda.

Gioca e Parti

 

Gli obiettivi delle due associazioni

«I primi mesi dopo la tanto agognata riapertura delle nostre attività - sottolinea il vice presidente vicario di Fipe-Confcommercio, Aldo Cursano - sono stati caratterizzati da un forte depauperamento della forza lavoro nei Pubblici esercizi. Le incognite che troppo a lungo hanno minato, e continuano a minare, il nostro settore, spesso destinatario di misure restrittive unilaterali, si sono ripercosse sui lavoratori. Ben 220mila persone assunte a tempo indeterminato e dunque pilastro delle nostre imprese, a fine 2020 hanno preferito cercare altre strade, magari meno soggette al fenomeno dello stop&go con cui bar e ristoranti hanno dovuto convivere negli ultimi 18 mesi. Da qui il bisogno degli imprenditori di intraprendere un percorso di collaborazione e partnership con le agenzie associate ad Assosomm per la ricerca di nuove figure ad alta professionalità da impiegare nei locali. Siamo fiduciosi che questa cooperazione porterà frutti importanti sia a noi che a una nuova generazione di lavoratori».

 

 

«Questa collaborazione si propone di sostenere la ripartenza del settore, di creare una forza lavoro che possa essere adeguatamente formata, in modo gratuito, attraverso i corsi del fondo Forma.Temp - aggiunge Rosario Rasizza, presidente Assosomm - puntiamo insieme alla legalità: la firma di questo protocollo è una risposta importante e concreta a tutte quelle persone che hanno criticato le forme di assunzioni del settore. Assumere attraverso l’istituto della somministrazione significa infatti offrire le giuste garanzie e tutele per il lavoratore. Ora più che mai che il settore Horeca ha bisogno di essere attrattivo agli occhi dei lavoratori e di puntare sulla talent acquisition, non si può certo prescindere da un’offerta in linea con il mercato del lavoro attuale e connaturata con l’esperienza di ogni professionista. Credo che il capitale umano vada accuratamente valorizzato, in ogni ambito e in particolare in un settore così strategico per il nostro Paese, per questo con Fipe-Confcommercio abbiamo scelto di dare forma nel corso dei prossimi mesi a campagne di reclutamento mirate, create ad hoc».

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