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A Pasqua il turismo perderà un altro miliardo e mezzo di euro

Per Assoturismo di Confesercenti siamo ad una fotocopia dell'andamento del 2020. Peserà l'assenza di 11,3 milioni di presenze fra ristoranti e alberghi. Ci si aspetta aiuti più sostanziosi dal Governo

21 marzo 2021 | 13:11

A Pasqua il turismo perderà un altro miliardo e mezzo di euro

Per Assoturismo di Confesercenti siamo ad una fotocopia dell'andamento del 2020. Peserà l'assenza di 11,3 milioni di presenze fra ristoranti e alberghi. Ci si aspetta aiuti più sostanziosi dal Governo

21 marzo 2021 | 13:11

La Pasqua perduta a causa del Covid costerà alla ristorazioni e agli alberghi almeno 1,4 miliardi. È questo il valore stimato da Cst per Assoturismo Confesercenti per 11,3 milioni di presenze in meno.

Una perdita importante, soprattutto se si considera che le festività pasquali, quest'anno, sono di fatto l'unica occasione per un ponte primaverile, visto che il 25 aprile da calendario coincide con la domenica e il 1 maggio è sabato. Lo stop pasquale - spiega Assoturismo - arriva dopo una partenza d'anno disastrosa: la debacle della stagione invernale ha bruciato circa 4 miliardi di fatturato.

11,3 milioni di presenze in meno per ristoranti e alberghi A Pasqua il turismo perderàun altro miliardo e mezzo di euro

11,3 milioni di presenze in meno per ristoranti e alberghi

«Per il turismo, il 2021 - dice il presidente di Assoturismo Vittorio Messina - assomiglia sempre di più ad un nuovo 2020. Lo stop di Pasqua è l'ennesima 'ripartenza svanita' dall'inizio dell'anno: tra le restrizioni di capodanno, la cancellazione all'ultimo minuto della stagione sciistica e le nuove zone rosse, la seconda ondata ha fatto sparire 19 miliardi di consumi turistici. Un grave colpo per tutta l'economia, non solo per il turismo.

Le imprese - sintetizza - non lavorano ormai da un anno, e non vedono una via d'uscita. E il Dl Sostegni si è dimostrato deludente: le risorse messe a disposizione basterebbero a malapena a coprire le perdite di Pasqua. Gli interventi a favore delle imprese devono essere adeguati alla crisi che sta vivendo il settore: ci rincuora la promessa di Draghi di nuovi stanziamenti. Ci aspettavamo molto di più. Il decreto Sostegni approvato dal Governo non segna alcun cambio di passo rispetto al passato».

«Il nuovo governo ha detto tante parole in favore del turismo ma i fatti tardano ad arrivare ed anche i pochi aiuti previsti dal Dl Sostegni non saranno disponibili prima di qualche settimana. Se gli interventi a favore delle imprese non saranno maggiormente adeguati, e ci auguriamo davvero che lo siano con il prossimo scostamento di bilancio, molti di noi non saranno presenti al momento della ripartenza».

«Il turismo, più di altri comparti, può dare un contributo decisivo alla ripresa dell’economia italiana. L’unico obiettivo di governo e istituzioni deve essere quello di sostenere le imprese in questa fase, accelerando sulla campagna di vaccinazione e garantendo liquidità e indennizzi ad un settore che vale il 13% del Pil italiano», conclude Messina.

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