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Giovani contagiati in vacanza, focolaio in Lombardia. E le discoteche protestano

Mentre i locali da ballo scendono in piazza perché aspettano ancora una data per la ripresa, torna il problema dei viaggi organizzati per i giovani senza regole o distanziamenti. Rischio effetto Maiorca?

 
09 luglio 2021 | 12:16

Giovani contagiati in vacanza, focolaio in Lombardia. E le discoteche protestano

Mentre i locali da ballo scendono in piazza perché aspettano ancora una data per la ripresa, torna il problema dei viaggi organizzati per i giovani senza regole o distanziamenti. Rischio effetto Maiorca?

09 luglio 2021 | 12:16
 

Nessun accenno a mascherine e distanziamenti, ma un programma dettagliato di divertimenti alcolici e party danzanti fino all’alba. Queste le premesse del viaggio organizzato da Scuolazoo in Puglia, a Manfredonia, a cui hanno partecipato ragazzi dai 16 ai 19 anni provenienti da tutta Italia e che ha dato vita a un focolaio Covid che al momento conta 30 positivi e altre 40 persone in quarantena precauzionale. Mentre l'attvità di contact tracing è in corso per individuare altri contatti, soprattutto il Lombardia.

Rischio contagi di ritorno dalle vacanze organizzate per i giovani Giovani contagiati in vacanza, focolaio in Lombardia. E le discoteche protestano

Rischio contagi di ritorno dalle vacanze organizzate per i giovani

 

Stessa scena per i ritorni dalla Croazia dello scorso anno

Evento improvviso o prevedibile? Sicuramente il risultato è molto simile a quello già visto lo scorso anno quando Scuolazoo aveva organizzato delle settimane di vacanza in Croazia al seguito delle quali si verificarono diversi focolai fra i viaggiatori di ritorno. A questo si aggiungono altri casi di feste ed eventi in cui il rischio contagio potrebbe essere stato sottovalutato, nonostante il diffondersi della variante Delta. A Codogno, cittadina lombarda che per prima ha subito le restrizioni della zona rossa in Italia, è stato rivelato un focolaio con più di dieci contagiati dopo una festa di fine scuola organizzata il 26 giugno al Koral Beach Club.

Mentre all'estero, ha fatto scalpore la vicenda di Maiorca, l’isola delle Baleari su cui la Spagna ha investito per creare una località Covid free che ha fatto scattare decine di migliaia di prenotazioni di turisti da tutta Europa: una mega festa di studenti per la conclusione dell’anno scolastico (con concerti e assembramenti su barche e hotel) ha creato un maxi-focolaio di Covid, che ha coinvolto ormai oltre 3mila studenti messi in quarantena.

 

Serve chiarezza sulle discoteche per far ripartire il divertimento in sicurezza

Episodi che rilanciano il tema delle feste in sicurezza (contro l’abusivismo) e la necessità di attuare il protocollo per la riapertura dei locali da ballo e delle discoteche. La data per una possibile ripresa del settore, infatti, era stata indicata nel 10 luglio ma appare difficile che la cosa vada in porto. Mentre i gestori dei locali, logorati dall’attesa, devono fare i conti con le necessità di programmazione che a questo punto rischiano di saltare il periodo estivo.  

 

 

Per questo motivo, giovedì 8 luglio, il mondo della notte è sceso in piazza per protestare. A Roma, in piazza San Silvestro, un presidio di lavoratori e titolari di discoteche, night club e sale da ballo si è dato appuntamento per criticare l'operato del Governo che ancora non ha trovato una soluzione per una riapertura attesa da ormai diciassette mesi. «Dovrebbero spiegarci perché non possiamo riaprire, quando sono autorizzate tutte le altre attività di aggregazione sul territorio nazionale». «Questa situazione conduce all’abusivismo, alla mancanza di regole e di sicurezza. Le discoteche sono dei luoghi controllati e controllabili». Questi le parole dei manifestanti raccolte da LaPresse. La manifestazione si è poi parzialmente spostata in Piazza Montecitorio: una delegazione, munita di cartelloni e megafoni, è arrivata di fronte al Parlamento per continuare il comizio, conclusosi con l’incatenamento simbolico di due rappresentanti della categoria.

 

Allarme a Coverciano

In tutto questo, e sempre sulla falsariga degli eventi organizzati, è scattato l'allarme Covid anche a Coverciano, sede del ritoro della Nazionale di calcio. Al momento, i positivi sono tre e appartengono agli addetti ai lavori in Rai, ossia giornalisti e operatori. Per precauzione, il ritiro degli azzurri sarà chiuso a tutta la stampa in vista della partenza di sabato 10 per Londra, dove la squadra giocherà la finale di Euro 2020.


 

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