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Estate frizzante Bollicine per ogni occasione

di Piera Genta
16 giugno 2019 | 09:36

Estate frizzante Bollicine per ogni occasione

di Piera Genta
16 giugno 2019 | 09:36

La magica frizzantezza del vino ci riporta alle bolle dei nostri giochi da bambini. Piacciono a tutti, sono un passe-partout in grado di risolvere ogni occasione.

La magica frizzantezza del vino ci riporta alle bolle dei nostri giochi da bambini. Piacciono a tutti, sono un passe-partout in grado di risolvere ogni occasione.

Il dilemma è sempre lo stesso: quali scegliere? Gli spumanti non sono tutti uguali e ognuno di loro ha la sua personalità e il suo stile in grado di soddisfare il palato di ogni consumatore. Se la scelta cade su quelli italiani, proviamo a non fermarci a quelli più noti - Prosecco e Franciacorta - ma andiamo a cercare l’originalità delle produzioni di alcuni territori che ad uno sguardo poco attento possono sembrare solo delle Cenerentole enoiche.

(Estate frizzante Bollicine per ogni occasione)
Bollicine, protagoniste dei momenti conviviali estivi

In questi ultimi anni i rosati stanno occupando un posto d’onore nella scelta dei consumatori: hanno un colore che seduce, la freschezza dei vini bianchi, ma la struttura dei vini prodotti con vitigni a bacca nera. Accanto ai rosati classici si sono aggiunti tutta una serie di rosati ottenuti da vitigni che prima non venivano utilizzati a questo scopo, come il Nebbiolo, il Grignolino e l’Erbanno, un biotipo del Lambrusco coltivato in Valcamonica, o come quelli dell’anfiteatro bolgherese affidati allo charme dei vitigni internazionali.

Per valorizzare questa categoria è nato l’Istituto del vino rosa autoctono italiano, composto da sei consorzi di tutela delle denominazioni più rappresentative del vino rosato italiano: Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte e Bombino Nero, Salice Salentino, Cirò.

Per le loro caratteristiche di spiccata sapidità stanno riscuotendo un interesse crescente da parte degli appassionati di vino gli spumanti le cui uve provengono da suoli vulcanici, dal Soave all’Etna passando per la Toscana, i Campi Flegrei e con una deviazione in Sardegna, punteggiata da vulcani spenti.

Le bollicine sono anche protagoniste in molti cocktail. Sicuramente il più conosciuto è lo spritz, nato nel Triveneto, ma anche il Negroni sbagliato, più leggero del classico grazie alla presenza dello spumante brut. Per la stagione estiva immancabili il Bellini, con polpa e succo di pesca bianca, e la sua variante Rossini, con fragole fresche.

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