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Maria Fittipaldi a Bolgheri Da astemia a donna del vino

di Andrea Radic
 
10 novembre 2017 | 15:59

Maria Fittipaldi a Bolgheri Da astemia a donna del vino

di Andrea Radic
10 novembre 2017 | 15:59
 

«Quando la terra ti regala qualcosa dobbiamo adattarci a riceverlo. E pensare che ero astemia». Così Maria Fittipaldi sintetizza la scelta fatta di ridar vita ai vigneti di famiglia nella tenuta di Bolgheri.

«Quando la terra ti regala qualcosa dobbiamo adattarci a riceverlo. E pensare che ero astemia». Così Maria Fittipaldi sintetizza la scelta fatta di ridar vita ai vigneti di famiglia nella tenuta di Bolgheri.

«Il mio papà era romano ma viveva già a Firenze, ha voluto che nascessi a Roma e crescessi a Firenze. Bolgheri è un territorio incredibile per i vini, me ne rendevo conto anche da astemia... quindi abbiamo detto proviamoci, e con molta umiltà iniziato questa avventura. Il primo vino che abbiamo prodotto è anche il primo che ho bevuto in vita mia». Elegante e conscia di cimentarsi in un mestiere difficile come quello di produrre vino, la signora Fittipaldi illustra a Milano le sue etichette tra le quali un bianco molto particolare, perché il vigneto autoctono Orpicchio (tipico dell'alta Valdarno) non era un recupero scontato, ma ben innestato ha dato un risultato davvero notevole con il "LadyF. 2016".

Maria Fittipaldi (Maria Fittipaldi a Bolgheri Da astemia a donna del vino)
Maria Fittipaldi

E non è l'unico esperimento felice, l'altro, altrettanto interessante, è il Malbec in purezza prodotto da "DonneFittipaldi", così hanno chiamato la cantina la signora Maria e le sue figlie, quattro bellissime ragazze impegnate in altre attività, ma tutte dedite anche al vino. «Ci siamo prese sul serio con molta cautela - prosegue la signora Fittipaldi - quando non sei del settore devi andare con i piedi di piombo. Poi è apparso il mio salvatore Emiliano Falsini, esperto enologo che ha apprezzato i vini. La scelta di averlo con noi è stata fondamentale. Amo molto le sperimentazioni, ci sono talmente tanti vini che provare qualcosa di diverso è sempre interessante. Anche con il bianco è andata così mi sono innamorata del nome del vitigno Orpicchio, quanto è simpatico».

L'azienda produce 60mila bottiglie e il 50% lo esporta, Stati Uniti, Svizzera, Francia, Danimarca e Repubblica Ceca. Un distributore di Bordeaux è innamorato di questi vini. Molto particolari le etichette disegni d'artista firmati da Giorgio Restelli, in arte Giores. Bolgheri è sotto le luci della ribalta da anni. Piccola zona di colline ad anfiteatro da Bibbona fino a San Vincenzo. Differenze climatiche ed escursioni termiche poco presenti un clima costante prettamente mediterraneo. Notevoli differenze però all'interno della denominazione. Donne Fittipaldi si trova nel cuore della denominazione e presenta terreni ricchi di argilla, talvolta pesanti, dove la sabbia è componente minoritaria. È situata vicino al bosco del bruciato da cui prende il nome il vino di Antinori, nella zona detta delle Contessine. Azienda di cinquanta ettari non tutti coltivati è un'architettura paesaggistica mantenuta dagli anni sessanta. Cabernet Sauvignon, Cabenert Fanc, Petit Verdot, Malbec, Orpicchio e quasi un ettaro di Merlot.

Per la degustazione milanese Fittipaldi ha scelto Pier 52 ristorante, membro Eurotoques dalla bella mano di mare.

Per informazioni: www.donnefittipaldi.it

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