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di Alberto Lupini
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Cantina Soave corre forte
Il bilancio migliora ancora

Cantina Soave corre forte 
Il bilancio migliora ancora
Cantina Soave corre forte Il bilancio migliora ancora
Pubblicato il 29 novembre 2019 | 16:22

La maggior cantina cooperativa italiana ha presentato a Verona il suo 121° esercizio confermando la crescita che ormai da diversi anni si consolida. Novità: da gennaio, Wolfgang Raifer nuovo direttore.

Con 90 milioni di euro di investimento negli ultimi 3 anni (di cui 18 solo nell’ultimo esercizio), 130milioni di euro di fatturato e un 121° bilancio che sorride ancora (migliorando per l’ennesima volta la redditività aziendale e la remunerazione garantita ai conferiti di, 74mika euro), Cantina di Soave si conferma una brillante realtà nel panorama vinicolo nazionale. Punto di riferimento non solo per il Veneto ma per tutta l'enologia nazionale.

Bruno Trentini, Roberto Soriolo (presidente) e Wolfgang Raifer (Cantina Soave corre forte Il bilancio migliora ancora)
Bruno Trentini, Roberto Soriolo (presidente) e Wolfgang Raifer

La maggior cooperativa nel mondo del vino italiano (occupa l’1% del terreno vitato italiano, conferendo oltre il 2% del totale dell’uva nazionale) ha presentato oggi a Verona l’esercizio 2018-2019 snocciolando non solo numeri confortanti, ma anche sensazioni positive che tendono ad un ulteriore miglioramento nell’immediato futuro. Tra le novità principali anche il passaggio di testimone nel ruolo di direttore generale: da gennaio 2020 l’attuale vice direttore, l'altoateaino Wolfgang Raifer. prenderà infatti il posto dEl Trentino Bruno Trentini, artefice del successo degli ultimi decenni. Una scelta nel segno della continuità a Cantina di Soave.

Dall'1 gennaio passaggio di testimone alla direzione (Cantina Soave corre forte Il bilancio migliora ancora)
Dall'1 gennaio passaggio di testimone alla direzione

Tra le linee guida principali, la volontà di continuare a promuovere le Doc attraverso il lavoro sul territorio e la valorizzazione dei soci, 2mila i conferitori attuali. La dimostrazione di ciò la si trova nell’espansione dei terreni vitati su tutto il territorio veronese andando a toccare le zone del Durello, della Valpolicella, fino a lago di Garda e Bardolino.

«Celebriamo un bilancio importante - ha detto a margine dell’incontro di stamattina Bruno Trentini - nel quale, come succede da tanti anni, abbiamo fatto meglio dell’esercizio precedente. Parliamo di 13.500 euro/ettaro di remunerazione per i nostri soci. Ma il nostro vero valore accumulato nel tempo che ho il piacere di lasciare al mio successore è la struttura riorganizzata, negli ambiti produttivi soprattutto come dimostra lo stabilimento nuovo del quali ci siamo dotati. A livelli di automazione ed efficienza è il migliore che ci sia sul mercato perché è in grado di sopportare i continui passi avanti che la cantina farà in termini di quantità e qualità».

Un momento della conferenza stampa di questa mattina (Cantina Soave corre forte Il bilancio migliora ancora)
Un momento della conferenza stampa di questa mattina

Su quanto succederà nel domani della cantina, il direttore uscente ha le idee chiare: «Il futuro - spiega - dipenderà dalla capacità di gestione del territorio da parte dei soci. C’è il dovere di lasciar perdere un po’ di personalismo tutto italiano per far posto ad un maggior spirito di squadra consapevoli che la Doc è un bene collettivo. Se riusciamo a fare questo sforzo mentale, ci sarà futuro, altrimenti prima o poi rappresenterà un elemento di depressione. Speriamo ci sia questa presa di coscienza».

Circa l’ipotesi di ampliare le proprie coltivazioni anche fuori da Verona, Trentini smentisce spiegando che gli sforzi si concentreranno sul costante miglioramento delle produzioni attuali già abbastanza soddisfacenti.

In termini di valore, il fatturato è determinato per il 65% dalle vendite nazionali e per il 35% da quelle internazionali. I mercati esteri hanno registrato un leggero aumento (+6%) a livello europeo, grazie alle buone performance di Germania, Svizzera e Austria che hanno compensato le sofferenze in UK e Danimarca. Le soddisfazioni migliori nell’esercizio chiuso a giugno 2019 sono però arrivate da oltreoceano, in particolare dal Canada (+71%), grazie ai pregiati e pluridecorati vini rossi Ripasso e Amarone e dal Giappone (+154%), grazie al sempre apprezzato vino Soave. Degni di rilievo, in un’annata caratterizzata da volumi produttivi particolarmente elevati e quotazioni dei vini in calo, i valori medi/litro realizzati sui prodotti imbottigliati a marchio: +9% Rocca Sveva e +15% Cadis.

Riconfermato l’equilibrio tra le vendite di imbottigliato e sfuso, rispettivamente il 42% e il 58% del fatturato. Per quanto riguarda lo sfuso si registra un +9% in volume, dovuto anche della vendemmia 2018 particolarmente abbondante, e un -6% in valore. L’imbottigliato mostra un aumento del 13% in volume e dell’11% in valore: dato molto significativo considerata sia la complessa situazione del mercato sia le difficoltà tecniche legate alla sostituzione, nel corso dell’esercizio, delle linee di imbottigliamento della sede principale di Viale della Vittoria, a Soave. Il risultato positivo dell’imbottigliato è molto importante poiché questa è la categoria che permette maggiormente di salvaguardare i prezzi medi dalle oscillazioni del mercato.

All’interno dell’imbottigliato emerge una buona ripartizione tra le vendite a marchio e le private label, rispettivamente 46% e 54%. Ciò dimostra l’opportuna valorizzazione da parte dell’azienda di entrambe le categorie, in considerazione del fatto che i prodotti a marchio sono quelli che consentono una remunerazione maggiore, grazie ad un prezzo medio più alto, e le private label, dal canto loro, hanno una grande forza commerciale che garantisce importanti quote di mercato.

In tema di capitalizzazione aziendale, il patrimonio netto supera i 65 milioni di euro, a fronte di un cash flow operativo di 9,5 milioni di euro e un utile di esercizio di 1,9 milioni di euro. Buona la disponibilità liquida di 25,4 milioni di euro, pur in presenza di investimenti nel corso dell’esercizio per 18 milioni di euro.

Il totale dei conferimenti risulta pari a 91 milioni di euro ed è da record la liquidazione destinata alla remunerazione delle uve conferite dai soci viticoltori: oltre 74 milioni di euro.

Per informazioni: www.cantinasoave.it

© Riproduzione riservata

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