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Vistamare, alla scoperta dei vini di Carlo Cracco

Il cuoco e la moglie Rosa Fanti gestiscono un'azienda agricola in Romagna, dove producono anche vini, grazie all'aiuto dell'enologo Luca D'Attoma: La Ciola, il Fiammarossa e il Colle Giove. Li abbiamo provati

di Guido Ricciarelli
 
23 giugno 2022 | 14:50

Vistamare, alla scoperta dei vini di Carlo Cracco

Il cuoco e la moglie Rosa Fanti gestiscono un'azienda agricola in Romagna, dove producono anche vini, grazie all'aiuto dell'enologo Luca D'Attoma: La Ciola, il Fiammarossa e il Colle Giove. Li abbiamo provati

di Guido Ricciarelli
23 giugno 2022 | 14:50
 

Un vino si percepisce dal luogo da cui proviene. Siamo a Santarcangelo di Romagna. Parliamo di un territorio a 200 metri di altezza rispetto al livello del mare. Il terreno qui è molto fertile, principalmente argilloso, ma con una matrice sabbiosa non priva di concrezioni calcaree. Le viti sono come gli alberi che si trovano nella tenuta hanno radici tenaci grazie alla quali vivono e producono uve ricche di carattere. Si lavora in vigna cercando di stimolare le piante ad autoregolarsi e difendersi. Si pratica la semina di leguminose a filari alternati per arricchire il suolo e prepararlo alla nuova annata. Anche l’impegno dei trattori è ridotto al minimo per cercare di ridurre il compattamento del suolo e le immissioni di CO2. Si effettuano interventi mirati come l’uso del rame e dello zolfo contro peronospora o la propoli per aumentare le difese immunitarie della pianta. Sostenibilità ambientale come principio trainante di un lavoro atto a incrementare l’espressività del singolo vigneto e permettere una manifestazione autentica del Terroir in cui è nato questo nuovo entusiasmante progetto.

Questo il biglietto da visita di Azienda Agricola VistaMare Cracco Agricoltura. Un luogo scelto per desiderio di Rosa Fanti che, con il marito Carlo Cracco desiderava acquistare un’azienda agricola nel suo paese d’origine.

Le tre etichette di Vistamare Vistamare, alla scoperta dei vini di Carlo Cracco

Le tre etichette di Vistamare

E allora mettiamoli alla prova questi vini, affidati alla saggia consulenza enologica di Luca D’Attoma, che può contare sulle due cantine ubicate a San Valentino a Rimini per i vini bianchi e a San Patrignano per i vini rossi. Il fattore in comune di queste bottiglie è l’annata 2020.

Le vigne di Vistamare  Vistamare, alla scoperta dei vini di Carlo Cracco

Le vigne di Vistamare

La Ciola, Rubicone bianco Igt 

La Ciola  Vistamare, alla scoperta dei vini di Carlo Cracco

La Ciola

La Ciola, Rubicone Bianco Igt Albana, pagadebit (Bombino bianco) e Rebola (Grechetto gentile). In questa etichetta così come nelle altre che seguiranno, l’artista Patrick Tuttofuoco ha voluto con il suo disegno ricreare l’unione tra Rose e Carlo rappresentando i loro occhi in un’unica espressione: un’opera che ha dentro di sé il senso di questo progetto e la visione della vita per entrambi. Tutte le uve sono state raccolte separatamente in cassette con raccolta manuale. Sempre separatamente vengono portate a fermentazione. La macerazione avviene a freddo e dura 24 ore. Una volta riuniti tutti e tre i mosti puliti, vengono travasati in anfora da 16 ettolitri a fermentare. La fermentazione spontaneamente e l’affinamento dura 9 mesi.

Paglierino intenso con tendenza al dorato. Il tessuto olfattivo, ricco e invitante, esprime riconoscimenti di albicocca disidratata, scorze di agrumi candite, nocciole e miele, salvia, alloro, su un sottofondo di erbe aromatiche. E ancora fiori di tiglio e toni esotici di mango Ingresso in bocca tonico e avvolgente. Sfoggia un buon bilanciamento fra tracce sapide e fruttate evidenziando al contempo il carattere dinamico del vino. La durata della macerazione calcolata con cronometrica precisione, assicura un lungo e originale epilogo, venato dalla tipica rugosità dell’Albana.

DolceVita

Il Rubicone Trebbiano Igt Fiammarossa 

Fiammarossa  Vistamare, alla scoperta dei vini di Carlo Cracco

Fiammarossa

Il Rubicone Trebbiano Igt Fiammarossa viene raccolto in cassetta manualmente e proviene dalle vigne più vecchie. Viene lasciato macerare sulle bucce per 4 giorni in acciaio con fermentazione spontanea. Una volta svinato il mosto fiore viene ultimata la fermentazione in anfore da sette e tre ettolitri per poi maturare altri nove mesi sempre in anfora. Un Trebbiano dal colore che ammicca a un Pinot Grigio particolarmente aperto, dai raffinati profumi di frutti bianchi, caco, ginestra e erbe aromatiche, mela Granny Smith, pesca tabacchiera, sambuco, maggiorana, finocchietto e timo. Al palato è pieno e avvolgente. Il contributo minerale gli conferisce grinta. Il frutto gli regala sapore. Finale armonico e lungo.

Il Colle di Rimini rosso Sangiovese Colle Giove 

Colle Giove  Vistamare, alla scoperta dei vini di Carlo Cracco

Colle Giove

Il Colle di Rimini Rosso Sangiovese Colle GioveSangiovese appena “intaccato” da piccoli apporti di Cabernet Sauvignon, Lambrusco e Trebbiano, nasce da una vigna di oltre 40 anni che si sviluppa su una superficie collinare, la cui escursione termica tra la notte ed il giorno e le correnti che arrivano dal mare, garantiscono un micro clima ideale per la maturazione delle uve. La fermentazione dura circa 4 settimane in vasca di acciaio a contatto con le bucce. Questo tempo comprende macerazione pre e post fermentativa con l’uso dell’antico metodo “sommerso”. La fermentazione malolattica avviene spontaneamente fino alla primavera inoltrata. Il Sangiovese rimane quasi 8 mesi sulle fecce fini senza travasi. Rubino con cenni granato. Al primo impatto si propone con un evidente impronta minerale, cui fanno seguito, richiami di visciole, frutta rossa, chiodi di garofano e petali di rose in appassimento, impreziosita da un sottofondo di erbe mediterranee. Agile e sapido all’assaggio con tannini nobili e ritorni fruttati in un’armonica tessitura. Se ne apprezzano l’intensità e la lunga persistenza conclusiva. Rosa e Carlo fanno sul serio. 

 

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