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Ripartiamo dal vino: Teroldego Rotaliano Doc 2018 Villa Corniole

Teroldego Rotaliano 100%, il “Pietramontis” è un vino ideale per accompagnare piatti tipici trentini ricchi e sapidi, primi piatti corposi come le lasagne e secondi piatti quali arrosti, grigliate e formaggi stagionati

19 settembre 2021 | 09:30

Ripartiamo dal vino: Teroldego Rotaliano Doc 2018 Villa Corniole

Teroldego Rotaliano 100%, il “Pietramontis” è un vino ideale per accompagnare piatti tipici trentini ricchi e sapidi, primi piatti corposi come le lasagne e secondi piatti quali arrosti, grigliate e formaggi stagionati

19 settembre 2021 | 09:30

La storia della cantina Villa Corniole della famiglia Pellegrini parte da lontano, da generazioni di viticoltori che con impegno e gratificazione hanno costruito e modellato uno dei paesaggi più belli ed estremi del Trentino-Alto Adige: la Valle di Cembra, terra di viticoltura eroica del Trentino-Alto Adige. In Valle di Cembra, vallata alpina di ineguagliabile bellezza e terroir unico di grande e particolare vocazione vitivinicola, la famiglia Pellegrini produce vini estremi, che identificano la ruralità montana, seguendo tutto il processo produttivo dalla campagna alla commercializzazione. Tra le varietà prodotte troviamo in primis il Müller Thurgau, che rappresenta l’uva più coltivata in assoluto in tutta la vallata e simbolo dei vini di Montagna, lo Chardonnay, che viene vinificato sia come vino fermo che come spumante metodo Classico Trentodoc in più versioni, il Gewürztraminer e il Pinot Nero.



Vino degustato: Teroldego Rotaliano Doc 2018 Villa Corniole

Il Teroldego è il vitigno a bacca nera più importante del Trentino. Matura tra la metà di settembre e gli inizi di ottobre e viene allevato con la classica pergola trentina. Ha legami di parentela con vari altri vitigni, dovuti sia a incroci spontanei sia all’azione dell’uomo. La sua genealogia è complessa e ancora non del tutto chiarita. Dagli studi sul suo Dna, comunque, sappiamo che è imparentato con Lagrein, Marzemino, Syrah e molto probabilmente anche con il Pinot Nero. Il Teroldego dà risultati eccellenti in Piana Rotaliana: un fazzoletto di pianura circondato dalle Dolomiti. Qui si realizzano delle condizioni perfette: le pareti rocciose delle montagne proteggono le viti dai venti freddi provenienti da Nord, mentre accumulano calore che rilasciano sui vigneti. Le brezze che scendono dalla Val di Non, invece, asciugano le piante, mantenendo sana la vegetazione. Suoli ben drenati e ricchi di minerali: nella Piana Rotaliana il terreno è costituito dai sassi calcarei, granitici e porfirici portati a valle dal fiume Noce. Perché il vino possa rivendicare la Doc, l’uva Teroldego - in purezza - deve essere coltivata in una parte specifica della Piana Rotaliana: a Mezzolombardo, Mezzocorona o a Grumo, frazione di San Michele all’Adige (Tn).

Teroldego Rotaliano 100%, il “Pietramontis” di Villa Corniole ha colore rosso rubino intenso. Al naso è intenso, fruttato, con sentori di lamponi e ribes, ampio e fine. Al gusto è secco, deciso, di giusta sapidità e tannicità. È un vino ideale per accompagnare i piatti tipici trentini ricchi e sapidi, come anche primi piatti corposi, ad esempio lasagne, e con secondi piatti quali arrosti, grigliate e formaggi stagionati.

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Teroldego Rotaliano Doc 2018 Villa Corniole


Per informazioni: www.villacorniole.com

Gioca e Parti



Paolo Porfidio è laureato in enologia e lavora come head sommelier al ristorante Terrazza Gallia, al settimo piano dell’Excelsior Hotel Gallia di Milano. Si è classificato primo nel sondaggio “Personaggio dell’anno 2019 - Premio Italia a Tavola” nella categoria Sala e Hotel. Grande è la sua popolarità nel mondo professionale e sui social network, tanto che nel sondaggio è risultato il candidato più votato in assoluto tra tutte le categorie. Di recente è stato nominato coordinatore di Aspi (Associazione sommellerie professionale italiana) Milano.

Paolo Porfidio al Terrazza Gallia
Paolo Porfidio al Terrazza Gallia



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