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Bitter, Rabarbaro, Anisé, Vermouth Liquori adatti per l’aperitivo

di Enrico Rota
Quattroerre Group di Torre dè Roveri
 
27 maggio 2018 | 18:49

Bitter, Rabarbaro, Anisé, Vermouth Liquori adatti per l’aperitivo

di Enrico Rota
Quattroerre Group di Torre dè Roveri
27 maggio 2018 | 18:49
 

Nelle vecchie osterie di una volta ci si andava per sentire le ultime notizie, per comprare il vino da consumare anche a casa e per bere degli aperitivi liquorosi che era assai improbabile trovare nel negozio di paese.

Proprio questi liquori aperitivi, dove non esiste una comune definizione merceologica, sono definiti tali dal consumatore ancora oggi, in quanto il posizionamento di questi prodotti è prevalentemente per la loro funzione d’uso “aperitiva”. Questa famiglia comprende varie tipologie, anche se noi ne valuteremo solo alcune che sono tra le più diffuse, per consumo, sul nostro territorio nazionale.

(Bitter, Rabarbaro, Anisé, Vermouth Liquori adatti per l’aperitivo)

I “Bitter” anche se hanno origine olandese e il termine proviene dal tedesco (che significa “amaro”), questi liquori trovano in Italia il suo più importante produttore mondiale: la Campari. Sono liquori mediamente alcolici a base di alcool buon gusto o alcool di vino ed erbe aromatizzanti (che ogni produttore ne custodisce segretamente la propria ricetta), dal gusto amaricante. Grazie a quest’ultima particolarità, deriva la denominazione di “bitter”. Queste erbe vengono lavorate attraverso un lento processo di infusione o macerazione. I Bitter hanno sempre colori molto forti e vivaci, solitamente dal colore rosso fuoco (questo colore è ottenuto con il carminio di cocciniglia o con coloranti ammessi dalla legge). Viene consumato sia liscio che addizionato con selz, con una fettina di arancio e comunque servito sempre molto freddo. Sono anche molto utilizzati nella preparazione di cocktail.

I “Rabarbari” hanno origine italiana e sono dei liquori ottenuti per macerazione ed infusione di radice di rabarbaro in soluzione idroalcolica unita a genziana, quassio, garofano e varie altre materie prime. Da sempre viene usato per le sue virtù toniche e corroboranti. Il rabarbaro viene consumato con selz, liscio o addirittura caldo come il punch.

Gli “Apéritif Anisé” di origine spagnola ma di forti tradizioni francesi, sono a base di anice verde, anice stellato ed erbe varie. Viene prodotto in versioni più o meno zuccherine ed hanno gradazione alcolica che varia dai 35 ai 45 gradi. Il più famoso in assoluto è il celebre “Pastis” (che significa pasticcio) di Marsiglia, arricchito con erbe provenzali e liquirizia; abitualmente servito liscio o diluito con acqua.

Infine dovremmo includere in questa famiglia assai originale di liquori da aperitivo anche i “Vermouth” che non sono dei liquori, ma più semplicemente dei vini aromatizzati all’assenzio ed altre erbe con l’aggiunta di alcool. Grazie però al loro largo uso anche come aperitivo è opportuno inserirli in questa categoria. I Vermouth, dal tedesco Wermuth (“assenzio”), hanno origini antichissime, ma fu proprio un italiano, il torinese Benedetto Carpano, che alla fine del 1700 diede vita per la prima volta, in modo artigianale, al prodotto che oggi tutti noi conosciamo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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