Una cascina Belvedere, che risale al 1884, (dà il nome anche a un vino eccellente) e 11 ettari tutti vitati a bio di proprietà che non ti aspetti di trovare sulla sommità dell'altopiano del Monte Netto, a dieci chilometri dal centro storico di Brescia. A Capriano Del Colle (Bs), zona Doc, a condurre la cantina San Michele ci sono quattro giovani entusiasti cugini, poco più che trentenni: Elena, Mario, Massimo e Marco Danesi.

I vini di punta dell'azienda
Il futuro in mano a 4 giovani
In particolare, Mario, laureato in economia aziendale e vicepresidente del Consorzio del Monte Netto, nel 2010 ha dato una precisa svolta all'azienda convinto dalle potenzialità del territorio e Elena, laureata in psicologia, conquistata dalla lucida visione del cugino. Le loro famiglie sono attive nel mondo agricolo e dei laterizi.
Marzemino, vino di punta
Un Belvedere posto al centro del parco agricolo regionale, con un panorama unico dove si producono 60mila bottiglie, 70% di rossi con un gran bel Marzemino. Il vino di punta, fruttato e in grado di dare grandi soddisfazioni con lo scorrere del tempo, eclettico e autoctono in purezza. E poi il Monte Netto 1884, sempre nuovo ad ogni sorso. Notevole anche il bianco Otten 3: «È la sonata numero 32 di Beethoven - dice Mario - l'ultima. Fuori dagli schemi e avanti sui tempi: multiforme, complessa, spiazzante, ma che non riesci a smettere di ascoltare… e di gustare come il nostro bianco dorato. Una magia che continua: svetta per signorilità e persistenza».
Prezzi in cantina, da 8 a un massimo di 25 euro per il sorprendente M rosso passito. L'azienda, anno dopo anno si è ampliata ed evoluta fino a diventare una delle principali della Doc di Capriano inserita nella riscoperta strada dei Colli dei Longobardi.
L'anzianità degli impianti e mediamente di una ventina d'anni. In vetrina, sull'aia del magnifico cascinale, anche un intrigante rosato Equilibrista ed un metodo classico Brut Blanc de Blancs. Complessivamente una decina di etichette che coprono tutte le richieste del mercato, essenzialmente del Nord con export anche verso la Germania e Svizzera.

Mario e Massimo Danesi
Si punta anche all’enoturismo
«Interessante anche lo sviluppo enoturistico - conclude Massimo - che richiama negli aperitivi domenicali moltissimi milanesi. È il futuro perché assieme ai nostri vini sempre più di qualità vogliamo far conoscere un territorio dalle grandi potenzialità naturalistiche, baricentrico rispetto a Brescia, Milano, Cremona e Bergamo. Siamo insomma la vera gita fuori porta, immersi nella natura».