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In Italia uno scrigno di vini francesi: è la Caisse Ultime Six di Louis Latour

Dalla Borgogna arrivano 15 pregiate casse con i sei migliori vini della maison Louis Latour. Tre bianchi e tre rossi della complicata, ma formidabile, annata 2022. Ne abbiamo parlato con Alessandro Sarzi Amadè

di Alberto Del Giudice
 
14 maggio 2024 | 10:15

In Italia uno scrigno di vini francesi: è la Caisse Ultime Six di Louis Latour

Dalla Borgogna arrivano 15 pregiate casse con i sei migliori vini della maison Louis Latour. Tre bianchi e tre rossi della complicata, ma formidabile, annata 2022. Ne abbiamo parlato con Alessandro Sarzi Amadè

di Alberto Del Giudice
14 maggio 2024 | 10:15
 

Tra gli invitati al ristorante Vesta Fiori Chiari di Milano si respira un aria quasi di festa, comunque scorre tanta emozione. L’occasione è un pranzo organizzato da Sarzi Amadè (che dal 1982 importa e distribuisce in Italia i migliori vini francesi); per presentare la Caisse Ultime Six di Louis Latour, uno scrigno disponibile nel mondo in soli 250 esemplari che contiene sei etichette della storica cantina borgognona. Una sola vendemmia, la 2022, per tre bianchi e tre rossi considerati da molti appassionati da brivido. E va ricordato che tutti gli affinamenti dei vini Latour avvengono nelle botti prodotte dalla medesima maison. Qual migliore filiera dunque?

In Italia uno scrigno di vini francesi: è la Caisse Ultime Six di Louis Latour

Caisse Ultime Six di Louis Latour, una collezione di 6 iconici Grand Cru della Maison borgognona

Che cosa trovate nella Caisse Ultime Six?

  • Chevalier-Montrachet Grand Cru “Les Demoiselles” 2022: dedicato a una coppia di colore che un tempo si chiamavano zitelle, questo vino proviene dalla raccolta di uve Chardonnay di una parcella di mezzo ettaro.
  • Montrachet Grand Cru 2022: siamo ancora in un vigneto di Chardonnay sotto l’ettaro (0,81), ma che vigneto e che vino! Eroico, perché nasce in su un suolo pietroso e circondato da piante spinose.
  • Corton-Charlemagne Grand Cru 2022: lo abbiamo bevuto in abbinamento con un’ottima Calamarata, astice, limone e basilico. Un’esperienza, se ci passate il termine, erotica.
  • Château Corton Grancey Grand Cru 2022: si tratta di un assemblaggio di cinque Climat Corton Grand Cru della tenuta Latour (Bressandes, Perrières, Grèves,Chaumes e Clos du Roi), da vigne la cui età media è di 40 anni. Ovvio, che venga prodotto solo nelle migliori annate. E solo con un blend delle migliori botti.
  • Chambertin Grand Cru “Cuvée Héritiers Latour” 2022: ed ecco un Pinot Noir! Che definire complesso è un eufemismo.
  • Romanée-Saint-Vivant Grand Cru "Les Quatre Journaux" 2022: ed ecco a crescere in bellezza un altro Pinot Nero, potente e suadente. Un "Journal" è un'antica misura borgognona che corrisponde a circa 0,40 ettari. La famiglia Latour trae questo vino da un appezzamento di 0,8 ettari.

Sarzi Amadè, il miglio vino francese in Italia

«La nostra azienda è nata dalla passione di mio padre Nicola, che quando ero bambino ci trascinava spesso in Francia in giro per cantine e produttori, anche in modo un po’ avventuroso e romantico - ci racconta Alessandro Sarzi Amadè - Egli era il classico “self made man”. Allora, parliamo del 1966, non c’erano guide, non c’era ovviamente internet e l’unico modo per scoprire un territorio era quello di visitare cantina per cantina e suonare il campanello e trovare l’azienda ideale da importare. Ora, abbiamo in catalogo circa 200 cantine, fatturiamo intorno ai 12 milioni di euro e abbiamo distribuito intorno a un milione di bottiglie».

In Italia uno scrigno di vini francesi: è la Caisse Ultime Six di Louis Latour

Da sinistra: Alessandro, Claudia e Nicola Sarzi Amadè

Ma diceva prima che anche per lei oggi, per ragioni diverse è diventato complicato lavorare.

Sicuro. A parte per la competizione che negli ultimi anni è aumentata, anche se è una cosa insieme positiva e stimolante. Tuttavia, non è più facile raggiungere i produttori che si vorrebbero selezionare e la diffusione di certi vini è talmente allargata e talmente ad ampio raggio che la speranza di avere delle nuove assegnazioni è sempre più ridotta.

La magia dei vini della maison Louis Latour

Veniamo al progetto per cui siamo qui oggi in Via Fiori Chiari a Milano. Mi viene da pensare, qui tutto intorno c’è il mondo intero, ma solo noi, pochi, privilegiati, abbiamo l’opportunità di assistere alla apertura di uno scrigno davvero prezioso.

Abbiamo presentato innanzitutto una maison storica della Borgogna, che è Louis Latour, fondata nel 1797. E l’abbiamo celebrata con una cassa esclusiva, che contiene le sei etichette iconiche della loro produzione ed è arrivata alla sua quarta edizione.

E ogni vino proviene da un appezzamento molto piccolo pr estensione.

Esatto. Questi vini provengono da particelle anche inferiori all’ettaro. Ad esempio, il Romanée-Saint- Vivant è ricavato da un vigneto di 0,4 ettari. In altre parole, 1.500/2000 bottiglie all’anno.

Qual è il mercato de la Caisse Ultime Six?

Noi ci riferiamo principalmente al mercato Horeca, ristorazione, hotellerie, enoteche specializzate. Non serviamo clienti privati per scelta. Abbiamo in Italia oltre 3.500 clienti tutti del settore Horeca.

Ultima domanda: qual è il suo vino preferito tra le sei etichette?

Il Corton-Charlemagne, questo vino è la massima espressione della maison e ha anche il migliore rapporto qualità prezzo, ma il suo valore è decisamente superiore.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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