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Birra, formaggio e territorio: il modello sostenibile di PicoBrew a Milano

PicoBrew nasce dall’idea di produrre birra artigianale a Milano: da un piccolissimo birrificio agricolo nel 2015 si evolve in pub, bottega e caseificio, combinando birra e formaggi

 
06 dicembre 2025 | 09:30

Birra, formaggio e territorio: il modello sostenibile di PicoBrew a Milano

PicoBrew nasce dall’idea di produrre birra artigianale a Milano: da un piccolissimo birrificio agricolo nel 2015 si evolve in pub, bottega e caseificio, combinando birra e formaggi

06 dicembre 2025 | 09:30
 

Nel 2015, la passione per l’homebrewing del birraio Pietro Tognoni dà vita a un piccolo birrificio all’interno di un’azienda agricola alla periferia di Milano. È l’inizio di un progetto artigianale, guidato dalla volontà di produrre una birra “come una volta”, con rispetto per materie prime e territorio e che diventerà presto PicoBrew. Fin da subito, la produzione resta su scala modesta, ma attenta e curata nei dettagli. Nel 2016, insieme agli amici di sempre, Jacopo Volonté e Milo Madia, Tognoni trasforma la passione in impresa: nasce il format del “Pub Itinerante”, una bicicletta-pub con cui iniziano a servire birra lungo i Navigli di Milano. Un modo originale - e fortemente radicato nella città - di portare la birra artigianale dal produttore direttamente al cliente.

Birra, formaggio e territorio: il modello sostenibile di PicoBrew a Milano

PicoBrew: Pietro Tognoni, Jacopo Volonté e Milo Madia

Dal pub itinerante alla tap room stabile

Il 2019 segna un nuovo salto evolutivo: apre la PicoBrew Station, il primo vero pub in via Ascanio Sforza 63, sempre sui Navigli. Un locale con 12 spine dedicate alle loro birre, birre anche in bottiglia, e una proposta di taglieri con salumi e formaggi prodotti da loro. Sempre nello stesso anno, parte anche il progetto caseario: PicoBrew diventa così il primo produttore in Italia a realizzare birra e formaggio sotto lo stesso marchio. I formaggi sono venduti esclusivamente nei loro locali o durante eventi e degustazioni guidate.

Birra, formaggio e territorio: il modello sostenibile di PicoBrew a Milano

La PicoBrew Station

Negli anni successivi, il progetto continua a espandersi. Dal 2024 le birre di PicoBrew sono presenti stabilmente presso l’Ex Casello di San Cristoforo, con uno stand operativo da marzo a ottobre. Nel 2025 debutta Dalla Gina, una bottega di quartiere dedicata - un punto vendita dove trovare le birre, i formaggi, una selezione di vini naturali e prodotti di altri piccoli produttori italiani. Dal punto di vista produttivo, nel 2024 PicoBrew ha raggiunto una produzione di 900 ettolitri. Il confezionamento avviene in fusti da 24 litri Polykeg e in lattine da 33 cl.

Le birre iconiche: quattro etichette fisse

Tra le birre costantemente prodotte da PicoBrew, quattro rappresentano al meglio la sua filosofia:

  • Marron Fumè (Märzen + castagne affumicate, 5,3?% vol.) - una birra nata ai tempi dell’homebrewing, che unisce la dolcezza della castagna dell’Appennino Tosco-Emiliano, essiccata in metato a legna, a una nota affumicata tradizionale. In ammostamento le castagne sono impiegate in quantità generose per garantire un aroma deciso e curioso, con grande equilibrio e bevibilità.
  • Schwarzenergher (Schwarz Bier, 5,5?% vol.) - di colore nero con riflessi rubino, presenta note tostate che evocano caffè e cioccolato fondente. A differenza di una stout, è più secca e frizzante, con buona limpidezza e un finale erbaceo dato dai luppoli tradizionali tedeschi. Ottima anche in estate grazie alla sua scorrevolezza.
  • Ganassa (West Coast / America IPA, 6,5?% vol.) - dorata, limpida, intensamente luppolata: luppoli americani in primo piano con note fruttate di agrumi (arancia, pompelmo) e litchi. Corpo snello, finale secco e amaro: è la birra più venduta del birrificio, prodotta continuativamente dal 2017, quella che ha conquistato molti appassionati del luppolo.
  • Bomboclat (Hoppy Belgian Blond, 4,5?% vol.) - bionda paglierina, leggermente velata, con schiuma compatta; al naso emergono note fruttate, di pesca e albicocca, unite ad aromi erbacei e floreali dati dai luppoli nobili. Corpo esile e finale amarognolo che rende la birra fresca, dissetante e facile da bere.

L’identità di PicoBrew

«Amo spaziare tra le basse fermentazioni e le birre di ispirazione belga, e apprezzo tutte le birre che produco. Se però devo sceglierne una che mi rappresenta davvero, direi la Marron Fumè», confessa Pietro Tognoni. «Una birra eccentrica, ricca di carattere e fortemente connotata dalla castagna, senza però rinunciare a equilibrio e facilità di bevuta». La Marron Fumè rappresenta per lui non solo una ricetta, ma un percorso personale: nata in casa e cresciuta in impianto professionale, oggi è l’emblema di una birra artigianale autentica, che racconta territori - dall’Appennino Tosco-Emiliano a Milano - e tradizioni dimenticate come l’essiccazione tradizionale delle castagne.

Birra, formaggio e territorio: il modello sostenibile di PicoBrew a Milano

PicoBrew: birra artigianale nel cuore di Milano

Il racconto completo: birra, formaggi e territorio

PicoBrew non è solo un birrificio: è un progetto integrato che unisce birra, formaggio e promozione del territorio. I formaggi artigianali, i salumi, un salame alla birra prodotto in Val Taleggio, ragù e spezzatini a base di birra: un’offerta che riflette una visione più ampia dell’autoproduzione e della filiera corta. Pietro e i suoi soci collaborano con realtà come l’Italian Hops Company per l’approvvigionamento dei luppoli, alcuni dei quali coltivati in Italia, e utilizzano castagne provenienti dall’Appennino Tosco-Emiliano. Una filiera che valorizza materie prime autoctone e artigianalità, con un occhio alla sostenibilità e alla qualità. La vendita avviene in modo diretto - sia a privati che a rivenditori - attraverso il loro canale online e nei loro punti vendita: la PicoBrew Station, Dalla Gina, lo stand all’Ex Casello di San Cristoforo, e durante eventi e degustazioni. Un modello di distribuzione che mantiene contatto diretto tra produttore e consumatore, rafforzando il legame con il territorio.

Via Ascanio Sforza 63 20136 Milano
Tel +39 338 4139011

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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