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Merano WineFestival sbarca in Calabria tra vitigni autoctoni e alta cucina

Il Merano WineFestival arriva in Calabria con “Essenza del Sud”, celebrando l'autenticità dei vitigni autoctoni e il lavoro di custodia della biodiversità locale. Cirò diventa il nuovo epicentro del vino italiano

 
17 giugno 2025 | 18:02

Merano WineFestival sbarca in Calabria tra vitigni autoctoni e alta cucina

Il Merano WineFestival arriva in Calabria con “Essenza del Sud”, celebrando l'autenticità dei vitigni autoctoni e il lavoro di custodia della biodiversità locale. Cirò diventa il nuovo epicentro del vino italiano

17 giugno 2025 | 18:02
 

Le cartoline dai vigneti toscani continuano a dominare Instagram, ma chi cerca un'esperienza più sincera e autentica dovrebbe fare rotta verso Sud. È in Calabria che la viticoltura diventa racconto epico: un intreccio di uve antiche, di mare e di memoria. Lo ha dimostrato la prima edizione del Merano WineFestival Calabria - Essenza del Sud che, per la prima volta, ha varcato i confini dell'Alto Adige, portando l'evento enogastronomico più glamour d'Italia fondato da Helmuth Köcher nel 1992 nel cuore del Mediterraneo. Così Cirò (Kr) e Cirò Marina (Kr) si sono animate con degustazioni, talk, cucina d'autore e oltre 150 realtà selezionate dalla guida The WineHunter.

Merano WineFestival sbarca in Calabria tra vitigni autoctoni e alta cucina

Il Merano WineFestival è sbarcato in Calabria

Merano WineFestival Calabria: l'edizione zero è già un successo

Un'edizione zero che ha attirato più di 3.000 persone, confermando la voglia crescente di scoprire territori meno raccontati ma autenticamente vocati al vino. Il debutto è avvenuto tra le luci sospese del centro storico di Cirò, dove i vicoli si sono trasformati in un mosaico di sapori. Tre banchi d'assaggio dedicati alla Calabria, cinque per il Sud Italia intero, e un tripudio di vitigni autoctoni come il Gaglioppo, il Magliocco e il Greco Bianco. Vini decisi, ruvidi, profondi. Uve resilienti, capaci di resistere alle estati più feroci, e dodici varietà principali che raccontano la biodiversità unica di questa terra incastonata tra Tirreno e Ionio.

Merano WineFestival sbarca in Calabria tra vitigni autoctoni e alta cucina

Il Merano WineFestival Calabria ha attirato più di 3mila persone

Il cuore pulsante del festival si è poi spostato a Borgo Saverona, a Cirò Marina: qui la Calabria si è fatta palcoscenico per showcooking stellati, masterclass e momenti di confronto tra produttori, esperti e pubblico. Tra i protagonisti, chef del calibro di Caterina Ceraudo, Luca Abbruzzino, Antonio Biafora e Nino Rossi, affiancati dai pizzaioli Daniele Campana e Roberto Davanzo. Il tutto accompagnato da musica, cocktail, e perfino una pista da ballo a bordo piscina: perché il vino, qui, non è solo cultura, ma anche festa. Tra i tanti temi emersi nei talk, dal futuro del Cirò verso la DOCG alla viticoltura in anfora, passando per la sfida del climate change, a colpire è stata soprattutto l'energia collettiva di un territorio che vuole evolversi senza perdere identità.

Custodire per evolvere: il metodo Librandi

Ciò che resta del Merano WineFestival Calabria - Essenza del Sud non è solo il ricordo di un evento riuscito, ma anche l'incontro con produttori visionari come Paolo Librandi, erede di una delle famiglie simbolo del Cirò. A lui si deve un progetto esemplare, nato dal desiderio di tutelare e valorizzare il patrimonio vitivinicolo calabrese: la “vigna a spirale”, realizzata in collaborazione con la ampelografa Anna Schneider. Un campo sperimentale che oggi è diventato modello di sostenibilità, ricerca e memoria agricola. Ma quel disegno visibile dall'alto, una spirale perfetta, simile a un'impronta digitale, è solo la superficie di un lavoro profondo. Negli anni, l'azienda ha raccolto e studiato oltre 200 varietà calabresi: un patrimonio genetico che rischiava di andare perduto tra sinonimi confusi, nomi duplicati e tradizioni orali.

Merano WineFestival sbarca in Calabria tra vitigni autoctoni e alta cucina

Una masterclass del Merano WineFestival Calabria

Quel campo sperimentale, curato come un giardino, è oggi un autentico archivio viticolo vivente, tra i più importanti d'Italia. Serve a conservare, confrontare e far conoscere i vitigni del territorio, offrendo strumenti concreti per capire che cosa significa davvero, oggi, parlare di uva “autoctona”. Non è un lavoro da vetrina, ma da archivio vivo: osservazione morfologica, analisi del dna, schede tecniche, prove di campo. Un lavoro lento, ma decisivo. Perché da qui potrebbero nascere i vitigni del domani più resistenti, più adatti ai nuovi gusti, o semplicemente più fedeli a un'identità calabrese che ha ancora molto da raccontare.

Merano WineFestival sbarca in Calabria tra vitigni autoctoni e alta cucina

Un talk durante il Merano WineFestival Calabria

In fondo, è questo il senso di un festival come Merano Wine Festival Calabria - Essenza del Sud: dimostrare che esistono angoli d'Italia dove il vino non è solo prodotto, ma racconto vivo. E che, se si cerca davvero l'autenticità, la Calabria non è un'alternativa. È una destinazione.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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