L’aura di esclusività di cui si ammanta Capannelle si dirada in fretta se solo si ha la pazienza di conoscerla più a fondo, dacché se ne ricava umanità. La dimensione artigianale si contorna di vini di taglio sartoriale, assistiti da pratiche più che attente sotto le cure dell’enologo storico Simone Monciatti, in azienda dal 1984, e raccontati e promossi nel mondo dall’empatico Manuele Verdelli, direttore commerciale e volto di Capannelle, nonché presidente dell’Associazione Viticoltori di Gaiole in Chianti.

Capannelle, 40 anni di coerenza tra suolo, clima e identità enologica
Una storia che parte dal Chianti Classico e guarda lontano
La storia inizia nel 1974, quando l’imprenditore Raffaele Rossetti acquista un vecchio casale seicentesco nel Chianti Classico e lo ristruttura dotandolo di una cantina all’avanguardia. Nel 1977 la proprietà è passata a James B. Sherwood, fondatore della Oriente Express Hotels, oggi Belmond. Dopo 40 anni, l’azienda ha deciso di cambiare volto alla sue etichette e, grazie alla collaborazione con il designer e grafico Massimo Vignelli, ha deciso di porre in risalto , a grandi caratteri, l’annata di produzione.

Capannelle: nel cuore del Chianti Classico
Per rimarcare quell’unico fattore che, nel vino, sfugge alla più ostinata volontà di controllo, ciò che lo rende un prodotto così unico e mutevole: il tempo. Il nucleo vitato di Capannelle rappresenta l’anima rocciosa di Gaiole alta, l’anfiteatro del Trebbio, (7 ettari) è la culla del Solare, mentre il vigneto ciottoloso di Vertine, (3 ettari) dà vita all’etichetta più recente, il Gran Selezione. Tutto questo patrimonio è stato fatto oggetto di conversione, ciò che prossimamente troverà l’avallo della certificazione biologica.
Capannelle: la degustazione
Nutrita la batteria di vini in degustazione che si apre con il Rosato Toscana I.G.T. 2024, interamente da uve Sangiovese, che sembrerebbe richiamare dal colore la cifra stilistica di certi rosati provenzali. Ma l’analogia si ferma qui. Al naso c’è la matrice aromatica chiantigiana, con la sua trama fine e fragrante di piccoli frutti rossi e qualche lampo terroso. In bocca il sorso è leggero, pimpante, ben profilato.

Capannelle: Rosato Toscana I.G.T. 2024
Segue lo Chardonnay Toscana I.G.T. 2023, che si apre al naso con pesca bianca matura e cedro, seguiti da pepe banco,mandorla ed elicriso. Ingresso intenso in bocca, con vivace freschezza agrumata, profondo e sfumato, assume un portamento signorile con un lungo finale sapido di mandorla.

Capannelle: Chardonnay Toscana I.G.T. 2023
Il 50 & 50 Toscana I.G.T. Avignonesi Capannelle 2020 da uve Sangiovese e Merlot ha un bel naso fruttato di lamponi, e fragole, cenni speziati di pepe, quindi corpo fluido, composto, fresco, elegante, ben sostenuto dall’acidità, raffinato nei modi, dai tannini levigati che disegnano traiettorie finali sapide e ben risolte.

Capannelle: 50 e 50 Toscana I.G.T. Avignonesi Capannelle 2020
Il Chianti Classico Gran Selezione 2019 ha rigogliosi profumi di confettura di cassis, marasca sotto spirito, poi garrigue caffè, pepe Sarawak e mint chocolate. Straordinario fraseggio aromatico al palato, frutto cristallino (ciliegia, note agrumate e minerali) Ha un tratto gustativo scintillante, equilibrato in estensione tattile e profondità gustativa, ben valorizzato dal dinamismo e dalla sapidità.

Capannelle: Chianti Classico Gran Selezione
Si chiude con il vino d punta della scuderia Capannelle, ovvero il Toscana Rosso I.G.T. Solare 2019. 80% Sangiovese 20% Malvasia Nera. Complesso, avvolgente e fine al naso, con note di prugna, ciliegia matura, tabacco, spezie dolci, cacao e lieve maraschino. Pieno, elegante, composto, armonico, con tannini perfettamente integrati in un corpo molto equilibrato. Grande versione.

Capannelle: Toscana Rosso I.G.T. Solare 2019
Il tempo passa, il suolo è sempre quello, il clima cambia ma lo stile di Capannelle rimane inalterato nel tempo
Località Capannelle 13 53013 Gaiole in Chianti (Si)