Saranno ventisei vini italiani a rappresentare il Paese durante i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio. Le etichette entreranno nella carta dei vini di MUSA, l’hospitality house di Casa Italia, ospitata alla Triennale di Milano, alla Galleria Farsetti di Cortina d’Ampezzo e ad Aquagranda a Livigno. Una selezione pensata come racconto corale del mosaico enologico nazionale, tra territori storici, vitigni autoctoni e modelli produttivi diversi.

Milano Cortina 2026, i vini italiani scelti per raccontare il Paese
La selezione tra denominazioni, territori e identità
La scelta dei vini, affidata dal Coni al team di LT Wine & Food Advisory con il supporto di Luciano Ferraro, segue linee guida che mettono al centro la biodiversità e la rappresentatività della wine economy italiana. In carta convivono grandi nomi, cooperative e realtà di dimensioni più contenute, accomunate dalla capacità di esprimere un legame autentico con il territorio. Ogni bottiglia diventa così ambasciatrice di un patrimonio che intreccia paesaggio, cultura e cucina, riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità.

Casa Italia a Livigno
«Questa selezione ci permette di brindare al ritorno dei Giochi Olimpici nel nostro Paese, a vent’anni da Torino 2006», afferma Luciano Buonfiglio, Presidente del Coni. «I vini scelti raccontano l’espressione autentica del made in Italy che vogliamo valorizzare a Milano Cortina 2026, dando voce all’unicità delle nostre eccellenze». Un messaggio che trova spazio nel progetto MUSA, dove il vino affianca il racconto dell’Italia contemporanea a una platea internazionale.
Un viaggio enologico lungo tutta la Penisola
La carta dei vini di MUSA disegna un itinerario che attraversa Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto, con etichette simbolo come il Montepulciano d’Abruzzo Tralcetto, il Cirò Rosso Classico, il Greco di Tufo, l’Albana di Romagna, il Friulano dei Colli Orientali, il Lugana, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Barolo Cannubi, l’Etna Rosso, il Brunello di Montalcino e il Valpolicella Ripasso. Un racconto continuo che affianca vini bianchi, rossi e spumanti, offrendo uno spaccato coerente della biodiversità vitivinicola italiana.
Ecco i vini selezionati:
ABRUZZO
- Cantina Zaccagnini - Montepulciano d’Abruzzo Doc Tralcetto 2023
CALABRIA
- Librandi - Cirò Rosso Classico Doc Segno 2024
CAMPANIA
- Feudi di San Gregorio - Greco di Tufo Docg 2024
EMILIA ROMAGNA
- Cantine Caviro - Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva Vigneti Romio 2021
- Tenuta Masselina– Romagna Albana Docg secco 2024
- Venturini Baldini – Reggiano Lambrusco Spumante DOP Rubino del Cerro 2024
FRIULI VENEZIA GIULIA
- Torre Rosazza - Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2024
LAZIO
- Casale del Giglio - Lazio Bianco Igt Bellone Anthium 2025
LOMBARDIA
- Cà Maiol - Lugana Doc Prestige 2024
- Nino Negri - Valtellina Superiore Docg Inferno Ca’ Guicciardi 2021
MARCHE
- Villa Bucci - Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore 2024
PIEMONTE
- Cascina Gilli – Freisa D’Asti Doc Il Forno 2024
- L’’Astemia – Barolo Docg Cannubi 2021
PUGLIA
- Fantini - Edizione Cinque Autoctoni 23
- Tormaresca - Rosato Igt Salento Calafuria 2025
SARDEGNA
- Sella&Mosca - Vermentino di Sardegna Doc Cala Reale 2025
SICILIA
- Cottanera - Etna Doc Rosso 2023
TOSCANA
- Frescobaldi – Brunello di Montalcino Docg Tenuta CastelGiocondo 2020
- Marchesi Antinori– Toscana Rosso Igt Villa Antinori 2023
- Tenuta Sette Ponti – Toscana Rosso Igt Crognolo 2023
TRENTINO ALTO ADIGE
- Elena Walch - Alto Adige Doc Pinot Bianco Kristallberg 2023
- Mezzacorona – Teroldego Rotaliano Superiore Riserva Doc Castel Firmian 2022
- Tenute Lunelli - Trentino Chardonnay Doc Villa Margon 2021
UMBRIA
- Cantina Todini – Umbria Rosso Igt Rubro 2022
VENETO
- Diesel Farm – Breganze Doc Rosso di Rosso 2016
- Pasqua Vigneti e Cantine - Valpolicella Ripasso Doc Superiore Black Label 2023