I Komjanc sono viticoltori a San Floriano del Collio (Go) da oltre tre secoli. Nel 1973 Alessio ha cominciato a mettere in commercio le prime bottiglie quando tutti in zona vendevano ancora vino sfuso. Dal 2000 i quattro figli maschi sono entrati in azienda, dandole un nuovo impulso. Benjamin, Patrik e Ivan si dedicano alle vigne, coadiuvati ancora da Alessio, mentre Roberto, insieme alla moglie Raffaella Nardini si occupa di cantina e vendita.

La famiglia Komjanc
Territorio e caratteristiche dei vigneti
L’unicità e il carattere dei loro vini vengono messi in risalto da Gianni Minotti, enologo dal 2015. L’azienda si è ingrandita nel tempo arrivando agli attuali 23 ettari divisi fra San Floriano del Collio e Lucinico. Il suolo di questa zona è caratterizzato da stratificazioni di marne e arenarie, con venature di terra rossa che indicano una presenza ferrosa, principalmente nel vigneto di Friulano posto alle spalle della cantina. Due le linee prodotte: quella con etichetta bianca, più classica, con vinificazioni in acciaio e le selezioni a marchio Dedica, che vedono l’affinamento in barrique. Con l’annata 2021 sia le bottiglie, sia le etichette sono state rinnovate, all’insegna di una maggiore sostenibilità e di un design più moderno. Il quantitativo mastodontico della gamma aziendale, fatta di 15 etichette, costituisce in pratica la summa delle principali tipologie regionali.
L’eleganza territoriale dei vini bianchi
Andiamo per annate ad iniziare dalla 2023. Ci piace partire con il Pinot Bianco, perché proprio dalla volontà di valorizzare questo vitigno ha preso corpo, grazie alla spinta data da Ornella Venica, la Rete del Pinot Bianco nel Collio, che accomuna in questo progetto, oltre ad Alessio Komjanc e Venica&Venica, i produttori Franco Toros, Marco Felluga, Livon e Castello di Spessa. Questo Pinot Bianco ha profumi eleganti e fusi che si estrinsecano in sentori di agrumi in polpa insieme a foglia di limone, rosmarino e cenni di lavanda. Sbuffi di pietra focaia e sensazioni iodate bilanciano una spinta fresco-sapida ed introducono a un finale saporito di raffinata persistenza. Il Friulano ha note floreali di camomilla, amalgamate a sentori di polpa di mandorla e frutta a pasta bianca. Note terziarie ad arricchire la complessità. Al sorso la spinta acida mantiene la sua forza ben supportata dalla sapidità.

Da sinistra: Pinot Bianco, Friulano, Malvasia, Ribolla Gialla e Pinot Grigio
La Malvasia. Brezza di pino marittimo e ricordi di fiori d’acacia sono le prime note al naso, seguite da pesca tabacchiera e mela, erbe aromatiche e salamoia. Sorso avvolgente, sapido e fresco. Chiude con ricordi di erbe di montagna.La Ribolla Gialla. Naso intenso che regala sensazioni di agrumi, susina bianca e pera, sbuffi marini. Al gusto il sorso è morbido, moderato nel calore, con freschezza e sapidità che garantiscono equilibrio. Il Pinot Grigio. Al naso propone pesca gialla, fiori di pesco, erbe aromatiche di pino e cenni di pepe rosa. Al palato esprime una lieve tannicità che allunga la beva ricordando l’esperienza olfattiva.

Da sinistra: Sauvignon, Traminer Aromatico, Chardonnay Dedica e Collio Bianco Bratje
Il Sauvignon. Netta impronta varietale che apre a profumi di ananas, frutto della passione, pesca bianca e cedro. Il sorso è ben assemblato con una freschezza non prepotente adeguata alla morbidezza e finale ricco di richiami aromatici e agrumati. Il Traminer Aromatico. Ha un profumo intenso, dall’aroma caratteristico ed elegante che ricorda i petali di rosa e di violetta. Il sapore è morbido, pieno, aromatico, distinto. Iniziamo con l’annata 2022. Lo Chardonnay Dedica. Rintocchi di erba tagliata e gelsomino anticipano frutta agrumata, pompelmo rosa, susina, pesca noce, erbette di montagna e sfumature minerali. Sorso avvolgente, caldo, sorretto da una freschezza vibrante ed equa sapidità. Il Collio Bianco Bratje. Profumo di pesca e melone giallo. Segue una nota vegetale di ulivo e biancospino. Lieve percezione tannica in centro lingua e chiusura di frutta bianca. Una batteria di 9 vini bianchi dalla mano sopraffina.
Struttura e carattere nei vini rossi
Per quanto riguarda i vini rossi partiamo con l’annata 2021. Il Merlot. Al naso ricorda la frutta rossa matura su un letto di viola con sbuffi mentolati e cenni speziati di cacao e vaniglia. Ingresso morbido e sorso caldo, rinfrescato dall’acidità e dal finale balsamico. Lo Schioppettino. Naso complesso dall’incipit di frutta nera come mora di gelso. Seguono effluvi balsamici con pepe nero, fiori di rosa canina e magnolia. Sorso di spessore dal tannino elegante e integrato.

Da sinistra: Merlot, Schioppettino, Cabernet Franc, Merlot Dedica e Pinot Nero Dedica
L’annata 2020 è rappresentata con due vini. Il Cabernet Franc. Al naso frutti di bosco maturi si accompagnano a sentori di erbe officinali e fiori di genziana. La beva si rivela ampia e calda, con la sapidità che si alterna alla freschezza senza togliere equilibrio. Il Merlot Dedica. Al naso emergono frutti di bosco maturi con ciliegia, mirtillo e amarena. Seguono cenni di macchia mediterranea. Sapidità e freschezza in perfetto equilibrio guidano la beva ben supportata da tannini saporiti. Un solo 2019 in pista. Il Pinot Nero Dedica. I primi ricordi olfattivi sono sfalci di erbe di montagna, poi fragoline di bosco e succo d’arancia. Sbuffi delicati di fiori di sambuco e di pepe Sichuan. Il sorso si presenta succoso con richiami di piccoli frutti rossi. Cinque vini rossi fortemente identitari.

Il Piccolit
Il Picolit: precisione e misura di un vino speciale
Il quindicesimo e ultimo vino non poteva che essere il Picolit 2021. Olfatto ampio con fiori di zagara e tiglio, alternati a scorza d’arancia e frutta tropicale. Sullo sfondo note di curcuma, zafferano, ambra, incenso e lavanda. Al palato è fresco e vibrante. Freschezza e mineralità corrono parallele alla dolcezza glicerica. Un bijout. Degna chiusura di una degustazione esaltante.
Località Giasbana 35 34070 San Floriano del Collio (Go)