Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
sabato 07 febbraio 2026  | aggiornato alle 01:49 | 117269 articoli pubblicati

Comte de Montaigne: la madrina internazionale è Veronica Berti Bocelli

Saprà unire il saper fare di Comte de Montaigne a una rete di relazioni internazionali, valorizzando il brand e Maison Montaigne, lo spazio di rappresentanza a Milano dove sono previsti incontri dedicati d’altissimo profilo

di Gabriele Ancona
vicedirettore
 
06 febbraio 2026 | 10:33

Comte de Montaigne: la madrina internazionale è Veronica Berti Bocelli

Saprà unire il saper fare di Comte de Montaigne a una rete di relazioni internazionali, valorizzando il brand e Maison Montaigne, lo spazio di rappresentanza a Milano dove sono previsti incontri dedicati d’altissimo profilo

di Gabriele Ancona
vicedirettore
06 febbraio 2026 | 10:33
 

Il rispetto dei valori comuni e la volontà di diffondere le radici di condivisione, dell’amore del bello e dell’autenticità. Questi i punti fermi che hanno portato a un’unione che, di fatto, era già solida sul fronte dell’amicizia, ma che oggi si alimenta su un nuovo percorso. Comte de Montaigne, Maison di Champagne de Prestige dell’Aube, ha scelto Veronica Berti Bocelli come Madrina Internazionale del brand.

Comte de Montaigne: la madrina internazionale è Veronica Berti Bocelli

Veronica Berti Bocelli e Stéphane Revol

Comte de Montaigne, onorare il passato con una visione d'avanguardia

«Questa nomina è il compimento di un percorso nato dalla stima e dalla condivisione di valori autentici – ha dichiarato Stéphane Revol, 18ª generazione, titolare e ceo di Comte de Montaigne - Veronica incarna con spontaneità ciò che la nostra Maison vuole raccontare e la sua autenticità: il rispetto delle radici e dell’artigianalità e, insieme, la capacità di guardare avanti, l’arte di accogliere e la responsabilità di restituire valore. La capacità di Veronica di gestire rapporti internazionali di alto livello rispecchia la nostra visione audace. Una prospettiva che ci ha portato a scegliere Milano, città che amo profondamente, come sede del nostro headquarter internazionale, Maison Montaigne. È una scelta di cuore e di strategia unica nel mondo dello Champagne che, attraverso una Madrina d’eccellenza come Veronica, ci permette di promuovere l’energia e il network di Milano su scala globale. Insieme, onoriamo il passato con una visione avanguardista, rendendo ancora più chiaro il nostro posizionamento: l’eccellenza con cuore».

Comte de Montaigne: la madrina internazionale è Veronica Berti Bocelli

Comte de Montaigne: nelle sue terre fu piantato il primo ceppo di Chardonnay di tutta la Francia

Una Madrina e non, va sottolineato, una testimonial, che saprà infatti unire il "saper fare" di Comte de Montaigne a una rete di relazioni internazionali d’eccezione, valorizzando il brand e il suo spazio esclusivo di rappresentanzaMaison Montaigne – dove sono previsti incontri dedicati a un target d’altissimo profilo. In questo modo verrà promossa indirettamente anche la città di Milano come capitale dell'accoglienza di prestigio, a conferma della scelta forte, audace e avanguardista di Stéphane Revol che, a differenza delle altre Maison di Champagne, ha scelto il capoluogo lombardo, e non la Francia, come “luogo di ritrovo internazionale”. Il progetto unisce la Maison e la sua Madrina in un percorso comune dove l’eccellenza si fonde con il valore umano. Un legame nato da un’amicizia decennale che oggi evolve in una partnership strategica basata su tre pilastri: immagine istituzionale globale, ambasciatrice dei valori della Maison - Cuore, Autenticità e Bon Vivre – e portavoce internazionale.

Comte de Montaigne, Cuore, Autenticità e Bon Vivre

«Con Stéphane e Comte de Montaigne c’è un’amicizia che si è fatta strada nel tempo. Con naturalezza, coerenza e continuità e con un’attenzione reciproca basata sulla stima, confermata negli anni da gesti semplici e concreti – ha sottolineato Veronica Berti Bocelli - Personalmente do molto peso all’ascolto, perché è lì che distinguo l’immagine dalla sostanza. In questa Maison ho avuto subito una certezza: Cuore, Autenticità e Bon Vivre guidano il loro modo di lavorare e di accogliere, ogni giorno. Come nell’arte, anche in un’impresa d’eccellenza la sola perfezione tecnica non basta. Servono idee, disciplina, un’identità da poter raccontare. In Comte de Montaigne ho riconosciuto il rispetto del saper fare artigianale e una pazienza rara, quella che lascia lavorare il tempo, fino a scelte esigenti come 55 mesi di vinificazione. È da qui che nasce una visione capace di parlare al mondo: radici salde, misura, coscienza. Accolgo la nomina a Madrina Internazionale con gratitudine e senso di responsabilità, perché Milano può essere un luogo di incontro e di idee, e perché insieme possiamo portare nel mondo un messaggio inequivocabile. La qualità più alta si misura nella coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si fa, nel rispetto delle persone e in ciò che si restituisce».

 

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Sana
Delyce
Per dell'Emilia Romagna
Webinar

Sana
Delyce

Per dell'Emilia Romagna
Tirreno CT