Il Consorzio Garda Doc apre il nuovo anno con numeri significativi. Gli imbottigliamenti 2025 hanno raggiunto 175.352 ettolitri, oltre 23,3 milioni di bottiglie da 0,75 litri, segnando una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Un risultato importante, soprattutto in un contesto di rallentamento generale del settore vitivinicolo. «I dati di produzione del 2025 confermano in modo molto chiaro la bontà del percorso intrapreso dal Consorzio Garda Doc negli ultimi anni», commenta Paolo Fiorini, presidente del Consorzio.

Garda Doc 2025: oltre 23 milioni di bottiglie prodotte
Export Garda Doc: Germania e Regno Unito spingono la crescita
Le performance positive del 2025 sono sostenute dall’export, con mercati chiave come Germania e Regno Unito che confermano l’interesse per i vini Garda Doc. «Garda Doc dimostra di essere oggi una denominazione contemporanea, capace di interpretare le esigenze dei consumatori e dei mercati internazionali», aggiunge Fiorini.
Pinot Grigio e Garda Bianco guidano le vendite
Tra le tipologie più rilevanti emergono il Pinot Grigio e il Garda Bianco, che trainano le vendite e rafforzano la presenza della Doc sul mercato nazionale e internazionale. Questi vini rappresentano un punto di riferimento per il consumatore e un elemento distintivo della denominazione.

Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Garda Doc
Garda Doc, una denominazione moderna e flessibile
L’avvio del 2026 rafforza l’immagine di Garda Doc come denominazione moderna e trasversale, capace di affrontare le sfide del settore con una strategia coerente e orientata al futuro. La Doc riesce così a coniugare territorio, qualità e tipicità con la flessibilità produttiva necessaria a intercettare nuove tendenze e mercati.
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