Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 04 marzo 2026  | aggiornato alle 17:58 | 117789 articoli pubblicati

Il vino italiano guarda a Est Europa, Brasile e Asia per compensare il calo Usa

L’export di vino italiano verso gli Stati Uniti cala del 12% nel 2025. Rossi Dop in flessione, Prosecco stabile. I produttori cercano nuovi mercati in Europa orientale, Sud-Est Asiatico e Brasile per compensare la perdita

 
04 marzo 2026 | 15:01

Il vino italiano guarda a Est Europa, Brasile e Asia per compensare il calo Usa

L’export di vino italiano verso gli Stati Uniti cala del 12% nel 2025. Rossi Dop in flessione, Prosecco stabile. I produttori cercano nuovi mercati in Europa orientale, Sud-Est Asiatico e Brasile per compensare la perdita

04 marzo 2026 | 15:01
 

I dati sulle importazioni di vino italiano negli Stati Uniti confermano un andamento negativo che si è manifestato a partire da aprile 2025, portando a una flessione complessiva di quasi il 12% a valore. Il mercato statunitense si è così attestato intorno ai 5,5 miliardi di euro, con le aziende italiane che hanno dovuto fare i conti con l’indebolimento del dollaro e l’impatto dei dazi, fattori che hanno reso più complesso il posizionamento dei prodotti e spinto i produttori a cercare alternative. Secondo l’ultima rilevazione di Wine Monitor, l’osservatorio di Nomisma, l’export italiano verso Stati Uniti registra segnali differenti a seconda delle tipologie di vino. I rossi Dop toscani e piemontesi hanno perso oltre il 7% in valore, mentre i bianchi siciliani mostrano un incremento del 12% e quelli toscani del 39%. Il Prosecco, sebbene in crescita dell’1,3% in volume, ha segnato una flessione del 2% a valore.

Il vino italiano guarda a Est Europa, Brasile e Asia per compensare il calo Usa

Sud-Est Asiatico, Brasile e Europa orientale: le nuove frontiere del vino italiano

Altri mercati: tra cali e performance differenziate

Per compensare il rallentamento statunitense, i produttori hanno intensificato le attività di export verso altre destinazioni, con risultati alterni. La Cina continua a evidenziare un trend negativo, con le importazioni totali di vino che calano significativamente e il vino italiano che cede oltre il 15% a valore. Anche il Giappone mostra un arretramento, con acquisti complessivi fermi a 1,5 miliardi e una flessione sia in volumi che in valori, nonostante la quota di mercato per le etichette italiane resti stabile al 12,5%. La Corea del Sud presenta invece un andamento doppio: i volumi crescono del 5,3% mentre il valore crolla del 10%, anche se alcune denominazioni come i rossi veneti Dop riescono a registrare performance positive.

Il vino italiano guarda a Est Europa, Brasile e Asia per compensare il calo Usa

Vino italiano: -12% di export negli Usa

In Europa, il Regno Unito, secondo mercato per l’Italia, segna un calo del 6,3% a valore, mentre la Svizzera mantiene il valore delle importazioni (+0,7%) pur registrando un calo dei volumi del 6%. Unica nota positiva arriva dal Brasile, dove l’importazione di vini italiani cresce sia in volume (+3,5%) che in valore (+1,9%), grazie soprattutto ai rossi toscani e ai bianchi veneti, sostenuti anche dalle prospettive dell’accordo Ue-Mercosur.

Strategie per nuove destinazioni

«La turbolenza americana ha costretto i produttori a ridurre i margini per ammortizzare i dazi», osserva Denis Pantini, responsabile di Wine Monitor. Con i mercati tradizionali saturi o in flessione, le nuove frontiere dell’export italiano si spostano verso Europa orientale, come Polonia e Repubblica Ceca, e verso il Sud-Est Asiatico, includendo Vietnam e Tailandia. L’obiettivo resta quello di bilanciare il calo negli Stati Uniti con una presenza più diversificata e resiliente a livello internazionale, consolidando allo stesso tempo la percezione della qualità del vino italiano. In un contesto caratterizzato da incertezze valutarie e barriere commerciali, il settore cerca strumenti per consolidare la propria posizione, orientandosi a mercati emergenti e puntando su segmenti specifici di prodotto per contenere gli effetti della contrazione e mantenere l’attrattività del vino italiano nel mondo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Salomon
Horeca Expoforum
Sagna
Cinzano

Salomon
Horeca Expoforum
Sagna

Cinzano
Best Wine Stars