Se vogliamo definire Borgo La Caccia con un verbo, quello che illumina subito la mente è “osare”. Sì, perché l’azienda vitivinicola di Pozzolengo (Bs) è, certo, produzione enologica, ma anche molto altro. È accoglienza nel senso più vero del termine. Quindi non solo luogo vocato, per dimensioni e articolazione degli ambienti, a celebrare eventi e matrimoni, ma soprattutto sede storica e casa madre di Lautari, comunità terapeutica per tossicodipendenti.

La facciata del nucleo centrale di Borgo La Caccia
«Le persone che accogliamo qui, una quarantina, partecipano attivamente alla vita di Borgo La Caccia - spiega il presidente Andrea Bonomelli - Non a caso la nostra vendemmia non prevede meccanizzazione, ma è solo manuale, parte integrante del precorso che seguono le nostre ragazze e i nostri ragazzi».

Andrea Bonomelli, presidente di Borgo La Caccia, con le bottiglie presentate in degustazione
Borgo La Caccia, una produzione articolata
Borgo la Caccia sviluppa 90 ettari vitati tra Pinot Nero, Cabernet, Merlot, Carmenere, Sauvignon e Chardonny e, vero punto di forza, Lugana, nel territorio di San Martino. Un’area che abbraccia le colline moreniche a ridosso del Lago di Garda e il vicino entroterra mantovano.

L'area della cantina che accoglie i tini di acciaio
«Con l’etichetta Borgo La caccia - sottolinea Bonomelli - produciamo circa 160 mila bottiglie dedicate all’Horeca. L’esportazione vale il 30%, soprattutto in Germania e Austria. Altre 180 mila bottiglie vestono il marchio dedicato Lautari: i ricavi delle vendite contribuiscono al mantenimento della comunità».
Borgo La Caccia, Lugana Metodo Classico
I bianchi rappresentano il 90% della produzione ed è in fase di studio una declinazione low alcol (8% vol). «Nel 2019 siamo stati i primi a realizzare un Lugana Metodo Classico, remuage esclusivamente manuale per 10 mila bottiglie», annota Andrea Bonomelli. E proprio Kames Lugana Doc Brut 2012 è stato il primo vino servito in degustazione. Perlage finissimo, si rivela equilibrato e armonico, minerale e persistente. A seguire l’annata 2025 di Lugana Doc, fresco e beverino, floreale e minerale.

Lugana Doc annata 2025, vino nuovo fresco e beverino
Intensità e volume, morbidezza e lunga persistenza i punti di forza di Inanfora Lugana Doc 2024, mentre il Lugana Doc Macerato Drunk Turtle 2024 sviluppa buona tannicità; un vino in “prova” con poche decine di bottiglie. A tavola sono stati serviti Lugana Doc Inlegno 2024, avvolgente e vellutato al palato, e Carmenoire Alto Mincio Rosso Igt 2020, un vino di struttura, morbido e intenso, che regala note di noce moscata.
Tra i cardini della filosofia di Borgo la Caccia la valorizzazione e difesa della natura. In quest’ottica 30 arnie danno vita al Miele Millefiori, raccolto nel mese di luglio e caratterizzato dalla presenza di nettari di fiori di campo e piante. Punto d’onore la ricerca di metodi produttivi naturalii. «Utilizziamo solo prodotti di origine vegetale», puntualizza Andrea Bonomelli.
Località Caccia 1 25010 Pozzolengo (Bs)