Il Consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia ha eletto Alessio Planeta come nuovo presidente. La nomina, avvenuta durante la prima seduta del nuovo CdA, arriva a pochi giorni dall’assemblea dei soci e conferma una linea di continuità nella governance del vino siciliano.

Alessio Planeta, nuovo presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia
Il Consiglio ha inoltre riconfermato i dodici membri per il prossimo triennio, il neo presidente Planeta (amministratore delegato Planeta), il presidente uscente Antonio Rallo (amministratore delegato Donnafugata), Vincenzo Ampola (presidente Cantine Petrosino), Gaspare Baiata (presidente Cantine Paolini), Giuseppe Bursi (presidente Cantine Settesoli), Salvatore Chiantia (presidente Cantina La Vite), Rosario Di Maria (presidente Cantine Ermes), Giuseppe Figlioli (direttore Cantine Birgi), Roberto Magnisi (direttore Duca di Salaparuta), Filippo Paladino (vice presidente Colomba Bianca), Letizia Russo (direttore Feudo Arancio) e Alberto Tasca (presidente Tasca d’Almerita).
Strategia e sviluppo del vino siciliano
La scelta del nuovo presidente riflette la volontà di rafforzare il ruolo della Doc Sicilia come riferimento qualitativo e identitario del territorio. Il Consorzio punta a una crescita strutturata, con particolare attenzione alla promozione del vino siciliano e all’espansione sui mercati esteri.

Il Consorzio punta alla valorizzazione del vino siciliano anche sui mercati internazionali
L’obiettivo è valorizzare il patrimonio vitivinicolo regionale attraverso strategie mirate, capaci di sostenere la competitività delle aziende e consolidare il posizionamento internazionale. Il nuovo incarico si inserisce in una fase strategica per il comparto vitivinicolo. Il Consorzio mira a consolidare il valore della Doc Sicilia,
Il profilo di Alessio Planeta nel panorama vitivinicolo
Classe 1966 e laureato in Scienze Agrarie, Alessio Planeta rappresenta una figura di riferimento nel settore. Amministratore delegato dell’azienda Planeta dal 1991, ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla visibilità del vino siciliano nel mondo.
Tra i principali riconoscimenti, il titolo di “Winemaker of the Year” ai Wine Star Awards di Wine Enthusiast nel 2023 e il premio “Famiglia del Vino dell’Anno” ai Meininger Awards Excellence in Wine & Spirit nel 2024. Il brand Planeta è inoltre entrato nella classifica “The World’s Most Admired Wine Brands”.
Di seguito, la lettera aperta scritta dallo stesso neopresidente a tutti i consorziati:
«Vorrei esprimere, da un lato, la gioia per questo incarico così prestigioso, che rappresenta un grande onore per me, per la mia famiglia, per la nostra azienda e per tutti i nostri dipendenti. Dall’altro, desidero manifestare la mia gratitudine all’amico Antonio Rallo e a tutti i Consigli di amministrazione che hanno preceduto questa presidenza, per il lavoro straordinario svolto: prima la creazione del Consorzio, poi lo sviluppo di una struttura efficiente, fatta di persone e professionisti, capace di accompagnare e sostenere il vino siciliano sin dal 2012.
Sento un forte senso di responsabilità, legato alla complessità del momento che stiamo attraversando: siamo di fronte a grandi sfide, in un mercato sempre più complesso e in una congiuntura non facile, in cui il settore vitivinicolo è oggetto di pressioni e attacchi da diversi fronti, tra cambiamenti nei modelli di consumo, crescente attenzione - talvolta anche distorta - ai temi della salute, dinamiche internazionali instabili e una competizione sempre più globale. A tutto ciò si aggiungono tensioni sui costi, incertezze geopolitiche e una comunicazione che spesso non valorizza adeguatamente la cultura e il valore del vino, elementi che ci impongono lucidità, coesione e capacità di visione.
Nella lettera ai consorziati, il nuovo presidente Alessio Planeta evidenzia la forte responsabilità con cui assume questo incarico
Allo stesso tempo abbiamo davanti a noi straordinarie opportunità, che derivano dal vigneto più sostenibile d’Italia, da un patrimonio di varietà vastissimo - capace di rispondere alle esigenze del consumatore contemporaneo e di offrire basi solide su cui costruire i vini del presente - e dal crescente successo del turismo in Sicilia, che rappresenta un volano fondamentale per la crescita del comparto vitivinicolo.
Sempre più visitatori scoprono il territorio attraverso il vino, contribuendo a rafforzarne il valore e la riconoscibilità nel mondo; in questo contesto emerge anche il patrimonio umano dei viticoltori siciliani - fatto di competenze, tradizioni e passione - che rappresenta la vera forza del settore e rende unico il nostro modello produttivo, rafforzando al contempo il valore del nome Sicilia, così fortemente evocativo, che dobbiamo essere capaci di riportare nel bicchiere con la stessa intensità con cui si esprime nel turismo, nella cultura e nel cibo.
Sicilia DOC racchiude tutte le anime del vino siciliano - dalla cooperazione alle aziende verticalizzate - e lavoreremo per dare il giusto tono di voce a questo coro, affinché possa esprimersi come una vera orchestra. Le sfide sono molte, ma possiamo contare su un gruppo di lavoro solido e rodato, pronto a debuttare al Vinitaly e ad affrontare l’enorme mole di lavoro che ci attende, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un piano vitivinicolo regionale e di un progetto di lungo respiro, nel quale Sicilia DOC possa svolgere pienamente il proprio ruolo all’interno di un sistema più ampio.
A presto, dunque, sui mercati e nelle vigne siciliane. Tuteliamo il nome Sicilia che è fortemente evocativo: dovremmo essere capaci di riportare dentro il bicchiere la reputazione che la Sicilia ha nel turismo nella cultura e nel cibo».
Via Aurelio Drago 38 90129 Palermo (Pa)