Il Ministero dell’Agricoltura ha pubblicato il nuovo bando Ocm Promozione per la campagna 2026-2027, mettendo a disposizione una dotazione complessiva superiore a 98 milioni di euro. Di questi, 22 milioni sono destinati ai programmi nazionali, mentre la restante quota sarà ripartita tra bandi regionali e iniziative multiregionali. Il decreto direttoriale n. 173157, reso noto il 14 aprile, introduce alcune modifiche operative che puntano a rendere più accessibile e adattabile lo strumento.

Export vino, 98 milioni sul tavolo: le novità del bando Ocm 2026
Maggiore flessibilità e apertura ai piccoli produttori
Tra gli elementi centrali del provvedimento emerge un rafforzamento della flessibilità operativa, pensato per consentire agli operatori di modulare le attività promozionali in funzione dei mercati di riferimento. Viene inoltre prevista una revisione delle soglie minime di investimento, con l’obiettivo di favorire una più ampia partecipazione dei piccoli produttori, anche attraverso l’intervento delle Regioni. Parallelamente, sono stati aggiornati i costi di riferimento per alcuni mercati considerati strategici, tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera e Cina, mentre per il Giappone vengono introdotti nuovi parametri di valutazione. Un altro aspetto riguarda il potenziamento della digitalizzazione delle procedure. L’accesso ai contributi avverrà esclusivamente tramite l’applicativo disponibile sul portale Sian, aggiornato con nuove funzionalità per semplificare la gestione delle domande e ridurre gli oneri amministrativi. Le richieste per la quota nazionale dovranno essere presentate entro il 15 giugno 2026, pena l’esclusione.
Il confronto con la filiera a Vinitaly
Il bando è stato presentato nel corso di Vinitaly, durante un incontro promosso da Ismea e Masaf con le principali organizzazioni del settore. All’appuntamento hanno preso parte rappresentanti istituzionali e operatori della filiera, tra cui il capo dipartimento Marco Lupo e il direttore generale Teresa Nicolazzi.

Anche a Vinitaly c'è stato un confronto sul bando Ocm
In parallelo, il tema è stato approfondito anche dai giovani di Confagricoltura Anga, all’interno degli incontri Capgen. Le organizzazioni di settore hanno espresso una valutazione nel complesso positiva del provvedimento, soffermandosi in particolare sulle misure che consentono una maggiore adattabilità ai mercati internazionali e su quelle che semplificano l’accesso agli strumenti di sostegno.
Programmazione anticipata in un contesto incerto
Un aspetto considerato rilevante riguarda l’anticipo della pubblicazione del bando, che dovrebbe consentire agli operatori una programmazione più strutturata delle attività promozionali. In un quadro internazionale segnato da cambiamenti rapidi e crescente competizione, la possibilità di pianificare con maggiore anticipo viene letta come un elemento utile per affrontare le dinamiche dei mercati esteri.