Mandrarossa costituisce il marchio top di Settesoli, la grande cooperativa agricola siciliana, espressione di una forte territorialità e di un’identità locale ben definita, con il proprio baricentro a Menfi (Ag), nel cuore della Sicilia sud-occidentale.

La vista sulla cantina Mandrarossa a Menfi (Ag)
La crescita di Cantine Settesoli e la nascita di Mandrarossa
Cantine Settesoli, che ha iniziato nel 1948 con 88 vignaioli, vanta oggi 2mila soci, 6mila ha di vigneti, di cui mille bio, oltre 30 milioni di litri di vino. È presieduta da Giuseppe Bursi e l’équipe tecnica è guidata da Domenico Di Gregorio, enologo, e Filippo Buttafuoco, agronomo. Mandrarossa è simbolo di innovazione, di tradizione che si manifesta in una nuova veste. Nasce nel 1999, dopo 20 anni di studi, sperimentazioni, mappature che, con la collaborazione dell’Università, hanno suddiviso i vigneti in parcelle ed individuato le migliori varietà di uve raffrontate ai suoli e alla fitoclimatologia.
Nel tempo tutto quanto riguarda Mandrarossa è stato curato e aggiornato ai tempi: dall’immagine alle etichette, dai vini agli eventi, fino ad arrivare alla nuova Vinery, esempio di moderna architettura vinicola dedicata all’accoglienza. Particolari studi sono stati effettuati sui terreni, a varia tipologia calcarea, dei cosiddetti “vini di contrada”, nonché per l’impianto di vitigni poco diffusi in Sicilia come Sauvignon Blanc, Fiano, Chenin Blanc, Petit Verdot, Vermentino. Infine, il marchio si è esteso a vini dell’Etna e di Pantelleria.

Il Bertolino Soprano 2024: identità e degustazione
Della sua vasta, particolare, quasi esclusiva produzione, degustiamo Bertolino Soprano 2024 Doc Sicilia Menfi: un semplice Grillo in purezza da unica vigna in suolo calcareo; le uve vengono raffreddate, poi il mosto riposa sulle fecce per cinque giorni, sempre nel freddo; vinifica in acciaio, affina in cemento, acciaio e botte grande per un anno.

Il Bertolino Soprano 2024 di Mandrarossa
Nel calice colore paglierino tenue; al naso è intenso, sentori di melone bianco, pesca, pera, un fondo di agrumi, mango, ananas, infine glicine e fiori di campo, pieno di fascino; al palato è sapido ed acido in giusta dimensione, buona mineralità: un vino non tagliente ma armonico, molto apprezzato nelle guide, che si fa bere volentieri. Il pesce e i formaggi stagionati sono il suo regno.
Via Puccia 2 92013 Menfi (Ag)
Mar-Sab 09:30-13:00, 15:00-18:00