In una terra di eccellenze, il vino è per l’Alto Adige tanto il custode di una cultura millenaria quanto uno straordinario strumento di promozione del territorio e delle sue peculiarità. E lo è nonostante una superficie vitata di solo 5.800 ettari, meno dell’1% di tutta la superficie vitata italiana. Il merito, come spesso accade a queste latitudini, è condiviso tra più elementi: il clima, la qualità dei terreni, la tradizione e una certa cultura del lavoro, che si declina, spesso, nella forma delle cooperative.

La facciata della Cantina Colterenzio
Cantina Colterenzio, un’eccellenza nel cuore dell’Alto Adige
Nella parte meridionale della provincia di Bolzano, a circa dieci chilometri dal capoluogo, si trova il comune di Appiano e, in esso, la più grande area coltivata a vite di tutto l’Alto Adige. Lì, nel piccolo borgo di Colterenzio, è nata e si trova ancora oggi l’omonima cantina, un esempio fulgido dell’eccellenza del lavoro delle cooperative altoatesine. Fondata nel 1960 da 26 soci fondatori, può contare oggi su circa 300 viticoltori e su circa 300 ettari di vigneti che si sviluppano tra i 230 e i 650 metri sul livello del mare.

Vista sui vigneti della Cantina Colterenzio
Una storia, quella della Cantina Colterenzio, che si lega a doppio filo con quella di Luis Raifer, che nel 1979 fece ingresso nella cooperativa in veste di direttore. Erano gli anni Ottanta e l’Alto Adige era per lo piú una terra di rossi. Raifer, anch’egli viticoltore, riconobbe il potenziale di questa terra dei suoi vini d’eccellenza e sfruttando il terroir favorevole, l’adeguata estensione della superficie vitata e la competenza dei vignaioli locali, fece il passo in avanti. Come prima cosa, nel suo podere “Lafòa”, una collina baciata dal sole, sostituì le viti di Schiava con quelle di Cabernet Sauvignon e successivamente con Sauvignon Blanc. Introdusse uno standard qualitativo inedito, ovvero un quantitativo di raccolto inferiore, a fronte però di uve pregiate, per vini d’eccellenza. Così iniziò a prendere forma, proprio dai suoi vigneti “pilota” con il Cabernet Sauvignon e il Sauvignon Blanc, una nuova dimensione di qualità.
Una struttura che vale da sola il viaggio
A dicembre 2024 si sono conclusi i grandi lavori di ristrutturazione della Cantina Colterenzio, che oggi si presenta con un volto completamente rinnovato. La nuova ala combina elementi contemporanei e tradizione vitivinicola, inserendosi con naturale armonia nel paesaggio. Dalla torre al moderno wine shop, ogni dettaglio contribuisce a un equilibrio riuscito tra estetica e funzionalità. Percorrendo la Strada del Vino da Bolzano verso Cornaiano, la nuova struttura si distingue già da lontano. Sul lato est emerge una torre stilizzata in cemento nero a vista, ispirata al simbolo della Cantina. Le linee essenziali e le aperture strette le conferiscono un carattere deciso, accentuato dal gioco visivo degli oscuranti della sala degustazioni all’ultimo piano, un vero e proprio gioiello. Dalla sommità si apre una vista a 360 gradi che spazia dalla Mendola al Gruppo di Tessa, fino alla conca di Bolzano.

Nel 2024 gli interni della cantina sono stati completamente rinnovati
La sala in torre si raggiunge tramite una scala esterna collegata a una grande terrazza verde, con aree piantumate e spazi coperti utilizzabili in ogni stagione. Qui trova posto anche un ambiente interno in legno dedicato agli eventi. La sala principale può accogliere fino a 150 persone, mentre il foyer, con tavoli alti, è ideale per incontri più raccolti. Completano il piano una cucina per catering, servizi e guardaroba. Questo spazio multifunzionale è pensato per ospitare assemblee, presentazioni e degustazioni. Al piano inferiore si trovano un appartamento aziendale, alcune camere per uso interno, uffici, una sala degustazioni e una nuova cantina per le barrique, a conferma dell’attenzione alla funzionalità.

Dal wine shop alla cantina
Al piano terra si apre il nuovo wine shop (orari che variano in base alla stagione, da consultare sul sito ufficiale della cantina), luminoso ed elegante, valorizzato da ampie vetrate che si affacciano sui vigneti di Cornaiano. Un lungo bancone in seminato veneziano accompagna le degustazioni, mentre nicchie e angoli lounge invitano a soffermarsi. Gli scaffali presentano le diverse linee di vini in modo chiaro, affiancati da schermi digitali con contenuti dedicati. Sopra il wine shop si trova un’ulteriore sala degustazione con facciata in vetro, affacciata sui vigneti e in dialogo visivo con lo spazio sottostante, creando un’atmosfera particolarmente suggestiva.

La sala degustazione con facciata in vetro
Il cuore della struttura si sviluppa nei livelli inferiori, dove le vecchie cantine sono state completamente rinnovate con l’inserimento di nuovi serbatoi in acciaio e passerelle. L’intervento ha permesso di sostituire elementi ormai obsoleti e di creare spazi moderni per la produzione, la degustazione e gli eventi. La cantina è aperta a visite guidate e degustazioni, con un programma che viene di volta in volta aggiornato e arricchito sul sito ufficiale e con la disponibilità di concordare momenti ad hoc in base alle esigenze del visitatore.

La bottaia di Cantina Colterenzio
Due etichette da non perdere

Lafòa Chardonnay 2023 e Gran Lafòa Sauvignon Riserva 2022
- Lafòa Chardonnay 2023: vino ambizioso ed elegante, con note esotiche, di mango e di melone, frutto di uve di vigneti “vecchi” e a piccola resa, tutti tra i 400 e i 550 metri.
- Gran Lafòa Sauvignon Riserva 2022: un omaggio alla storia della cantina e il frutto di una lunga ricerca, che ha visto la luce per la prima nel 2021. Vengono selezionate le migliori uve dei vigneti Lafoa e il risultato è un vino che stupisce per equilibrio ed eleganza, nonostante una grande complessità al naso.
Strada del Vino 8 39057 Cornaiano (Bz)