Ama la sua terra e la storia, avvincente, della sua famiglia, che in Oltrepò ha piantato radici e si è ramificata per secoli. Giulio Fiamberti guida l’azienda agricola (omonima) di Canneto Pavese che produce vino dal 1814, anno del contratto di acquisto della Vigna Solenga. «Si tratta di un appezzamento coltivato di un ettaro e mezzo vocato per la produzione di Buttafuoco Storico - spiega - Un vigneto reimpiantato negli anni ’30 dal bisnonno e rinvigorito nel 2007. Nel 2015 è stata stappata la prima nuova annata di Buttafuoco Storico Vigna Solenga».

Fiamberti Vigna Solenga: le annate di Buttafuoco Storico in degustazione
Club del Buttafuoco Storico: 18 aziende e 20 vigne
Di data in data, di ricorrenza in ricorrenza, all’inizio di questo 2026 si celebrano i 30 anni del Club del Buttafuoco Storico, voluto da 11 giovani viticoltori per valorizzare la storia e il territorio di questo vino che nasce sul crinale Sperone di Stradella, spartiacque tra i torrenti Versa e Scuropasso. Siamo sulla punta più a nord degli Appennini. Tra i fondatori, il visionario Ambrogio Fiamberti, padre di Giulio. Oggi il Club è composto da 18 aziende per 20 vigne. In questo contesto Fiamberti vanta anche Vigna Sacca del Prete acquistata, nel 1994, che ha donato la prima annata nel 2007. I Buttafuoco Storico Vigna Solenga e Vigna Sacca del Prete sono vini di nicchia, potenti e generosi. Grandi rossi da invecchiamento con una produzione annua al massimo, rispettivamente, di circa 3.000 e 5.500 bottiglie.

Giulio Fiamberti
«I territori del vino - sottolinea Giulio Fiamberti - non vincono da soli. Crescono se crescono tante aziende. Nello specifico il Buttafuoco Storico e alcuni Metodo Classico possono fare da traino al nostro territorio. A monte un lavoro faticoso, che è più lungo della vita di un uomo, ma il richiamo di questa terra è potente. Un legame emblematico, altrettanto forte, è rappresentato dal Buttafuoco Storico. Nasce da quattro uve autoctone dell’Oltrepò Pavese: Croatina - i muscoli - Barbera - lo scheletro - Uva Rara - la frutta - e Ughetta di Canneto - le spezie».

Buttafuoco Storico, un disciplinare molto rigido
In etichetta viene indicata la singola vigna e le uve vengono vendemmiate e vinificate in maniera congiunta. Il disciplinare è molto rigido: le vigne devono avere nella loro storia l’impianto a Buttafuoco e devono essere allevate secondo il metodo Guyot con un massimo di 15 gemme. Il carico non deve superare i 3 kg ceppo. L’affinamento prevede un minimo di 12 mesi in botte e 6 mesi in bottiglia per un totale di almeno 36 mesi prima di affrontare il mercato.

Un orizzonte di calici di Buttafuoco Storico Vigna Solenga
La verticale di Buttafuoco Storico Vigna Solenga
Un iter complesso che parte da una vigna impegnativa e che il Club del Buttafuoco Storico celebra da 30 anni. Tre decenni onorati da Giulio Fiamberti con una verticale di annate di Buttafuoco Storico Vigna Solenga, dalla prima del 2015 alla 2020. La degustazione ha avuto luogo a Pavia ai tavoli dell’Osteria della Madonna da Peo. “Solenga nel Tempo”, così è stato denominato l’incontro, ha voluto mettere in primo piano un vino dai sentori intensi, di corpo e struttura, persistente al palato. «Lungo questi sei anni - annota Fiamberti - oggi mettiamo in evidenza un’evoluzione non solo tecnica, ma anche relativa alla crescita delle vite, al cambiamento climatico e alla mano e al gusto del produttore». Sei annate caratterizzate da armonia di fondo, struttura e delicatezza, colore rosso rubino omogeno. Il 2015 si rivela intenso, delicato, croccante, paradigmatico rispetto a quanto ci si aspetta da questa vigna. Elegante e strutturato, con note di frutta, il 2016, che si alleggerisce nell’annata seguente. Il 2018 risulta più pieno, mentre “i giovani” 2019 e 2020 rivelano grande acidità. Una complessità in piena evoluzione.

Osteria della Madonna da Peo: Cosciotto di faraona confit glassato al Buttafuoco Storico
Nel suo complesso l’azienda agricola Giulio Fiamberti si estende su circa 16 ettari di vigneto a Denominazione di origine controllata in un contesto collinare complesso, quasi eroico. Ogni impianto è stato progettato in funzione di suolo ed esposizione per favorire una maturazione equilibrata. La vendemmia, per le caratteristiche del territorio, è manuale. Storicamente vocata ai grandi rossi - Buttafuoco, Bonarda, Barbera, Sangue di Giuda - l’area ha dimostrato negli ultimi decenni una crescente attitudine anche per Pinot e Riesling, da cui nascono basi spumante che trovano in queste colline condizioni particolarmente favorevoli.
Azienda Agricola Giulio Fiamberti