Ci sono cantine che «seguono una strada sola. Altre, ogni tanto, ne aprono una nuova». Parola di Primosic, cantina friulana che vanta cinque generazioni e non smette mai di rinnovarsi. Da questo pensiero nasce LOW.NAT., uno spin-off giovane, accessibile e contemporaneo con cui la storica realtà del Collio inaugura un piccolo progetto dedicato a chi si avvicina al vino con uno sguardo nuovo.

LOW.NAT., la nuova bottiglia di Primosic
Oslavia, il Collio e la storia della famiglia Primosic
La cantina Primosic racconta la storia di questa famiglia di vignaioli e l’evoluzione del territorio del Collio e dei suoi vini inconfondibili. L’azienda oggi conta una superficie di circa 35 ettari vitati e ha una produzione media annuale di oltre 200mila bottiglie. L’anno di fondazione è il 1956, con il primo imbottigliamento nel 1964. La cantina si trova a Oslavia, frazione di Gorizia di 200 abitanti che, in tre chilometri di strada, ospita sette delle cantine italiane più importanti al mondo, tra le quali Primosic, per la produzione del vino macerato.

Dalla Ribolla Gialla ai vini macerati: la strada della sperimentazione
La voglia di sperimentare non li ha mai abbandonati. Negli anni ’80 con i bianchi da invecchiamento come il Collio Bianco Klin. Negli anni ’90 con la valorizzazione della Ribolla Gialla attraverso Think Yellow. Nei primi anni 2000 con il contributo alla nascita di Oslavia come riferimento per i vini macerati. E, in un momento storico molto difficile per il mondo enologico, oggi quella stessa attitudine prende una forma nuova.

La vendemmia tra i vigneti di Primosic, nel Collio
«LOW.NAT. non è una nuova linea e non è una seconda etichetta - spiega la famiglia Primosic. È uno spin-off: un progetto parallelo firmato Primosic, con una sua identità e un linguaggio più diretto. È un vino che nasce ascoltando le nuove abitudini di consumo. Il progetto dialoga con una nuova generazione di appassionati, in particolare con i wine curious della Gen Z che cercano vini autentici e più facili da bere, ma con una storia dietro. Nel calice si trova un vino leggero ma con carattere, con una gradazione più bassa (circa 9% vol), pensato per un consumo contemporaneo e quotidiano».
LOW.NAT., il progetto pensato per una nuova generazione di appassionati
Il progetto debutta con una Ribolla Gialla del 2025, un vitigno per il quale la filosofia della bassa gradazione alcolica risulta particolarmente naturale e coerente. LOW.NAT. rappresenta infatti l’espressione più autentica di questa varietà: la Ribolla ha nel proprio dna una gradazione più contenuta e, per Primosic, non forzarla a salire di grado alcolico significa rispettarne profondamente la natura. La fermentazione avviene con lieviti indigeni, naturalmente meno performanti in termini di produzione di alcol, permettendo così al vino di mantenere equilibrio, freschezza e identità varietale.

Boris e Marko Primosic
Anche il posizionamento è volutamente diverso rispetto a quello storico della cantina: LOW.NAT. nasce come progetto più accessibile, pensato per ampliare il pubblico. Lo stesso linguaggio visivo cambia registro. Le etichette LOW.NAT. si allontanano dall’estetica classica dell’azienda e adottano un immaginario grafico più contemporaneo: colori netti, forme geometriche e segni essenziali. «Il progetto diventa così uno spazio progettuale - conclude la famiglia Primosic - interno alla cantina: un piccolo laboratorio dove sperimentare nuovi linguaggi, nuovi pubblici e nuovi modi di raccontare il vino, restando però legati al territorio. LOW.NAT. guarda al futuro, ma nasce dalla stessa attitudine che ha sempre definito Primosic: quella di chi non smette mai di mettersi in gioco».
Località Madonnina di Oslavia 3 34170 Oslavia (Go)
Lun-Sab 09:00-12:00, 14:00-17:00